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Gli Hedge Fund hanno come principale caratteristica gestionale la ricerca di rendimenti assoluti positivi.
Complessivamente essi costituiscono però una categoria estremamente disomogenea, utilizzando per realizzare le finalità di gestione prefissate, strategie molto diverse tra loro.
A questi prodotti viene infatti concessa, rispetto agli o.i.c.r. di tipo tradizionale, un'ampia libertà di manovra, sia per quanto riguarda la facoltà di investire nella più ampia gamma possibile di strumenti finanziari, sia perché possono operare in deroga ai principali vincoli posti dalla normativa sull'attività dei prodotti del risparmio gestito, volti a controllare e contenere i rischi derivanti dall'investimento.
Qui di seguito vengono descritte, con l'obiettivo di fornire una panoramica sul variegato mondo delle strategie di gestione degli Hedge Funds, le caratteristiche essenziali delle principali strategie di gestione utilizzate dall'industria:
· Long/short Equity: è incentrata sull'abilità del gestore nell'assumere
posizioni "lunghe" e "corte" sui mercati azionari, con l'obiettivo di non
essere neutrali rispetto al mercato.
· Equity market neutral: i gestori tendono ad assumere una posizione
sostanzialmente neutra rispetto ai rischi di mercato, costruendo un
portafoglio azionario nel quale la somma algebrica dei controvalori delle
posizioni "lunghe" e di quelle "corte" tende a zero.
· Convertible Arbitrage: si prefigge di sfruttare i disallineamenti fra il
valore teorico di un'obbligazione convertibile ed il suo prezzo di mercato,
in genere attraverso l'acquisto dell'obbligazione e la vendita allo scoperto
dell'azione corrispondente.
· Fixed Income Relative Value / Arbitrage: i gestori si concentrano
sull'ottenere ritorni sfruttando i disallineamenti dei prezzi di strumenti
finanziari a tasso fisso.
· Global Macro: i gestori operano su strumenti finanziari di natura
azionaria, obbligazionaria, valutaria e/o su "commodities" con posizioni"lunghe" e "corte", in relazione alle proprie previsioni sull'andamento dei
dati macroeconomici a livello globale.
· Dedicated Short Bias: i gestori mantengono posizioni di portafoglio
costantemente "corte", prevalentemente in azioni e derivati.
· Emerging Markets: i gestori investono in strumenti finanziari di Paesi
Emergenti, determinando posizioni "lunghe" e "corte".
· Managed Futures: i gestori si rivolgono, a livello globale, ai mercati degli
strumenti finanziari derivati, delle "commodities" e delle divise.
· Merger Arbitrage: i gestori intervengono su titoli di società coinvolte in
operazioni annunciate relative a proposte di fusione, acquisizione o
scambi azionari, cercando di arbitraggiare i disallineamenti nei prezzi dei
titoli oggetto dell'operazione, anche rispetto alla probabilità che
l'operazione vada a buon fine.
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