Radar: aumenta l'appetito per il rischio

28/10/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • un quadro di attività economica in via di stabilizzazione dopo 18 mesi di rallentamento;
  • i settori ciclici insieme ai finanziari guidano guidare il rialzo dei principali listini di queste ultime settimane;
  • mercoledì 30 ottobre, riunione della Federal Reserve;
  • venerdì 1 novembre, pubblicazione dei dati sull’occupazione e dall’ISM manifatturiero relativi agli USA.

Durata: 3 minuti

I tanto attesi dati preliminari di ottobre sulla fiducia delle imprese usciti la scorsa settimana non hanno riservato particolari sorprese, confermando un quadro di attività economica in via di stabilizzazione dopo 18 mesi di rallentamento.

Questo è bastato per conferire una intonazione piuttosto risk-on ai mercati con tassi risk-free in leggera salita, volatilità in deciso calo e soprattutto con l’azionario globale capace di riportasi sui massimi assoluti.

Assume poi particolare rilevanza il fatto che a guidare il rialzo dei principali listini di queste ultime settimane, siano stati i settori ciclici insieme ai finanziari a fronte di una progressiva perdita di momentum dei comparti difensivi. Si tratta senza dubbio di un netto cambio di leadership; resta da vedere se questa dinamica troverà effettivamente conferma in una fase riaccelerazione della congiuntura.  

Importanti indicazioni in settimana arriveranno dall’America con la pubblicazione dai dati sull’occupazione e dall’ISM manifatturiero venerdì 1 novembre.

Il quadro complessivo sarà di un mercato del lavoro ancora in buona salute in ottobre, in grado di generare nuovi posti di lavoro sebbene ad ritmo più contenuto rispetto alla media degli ultimi sei mesi ma compatibile con l’attuale fase tardo ciclica e senza tensioni sul fronte della crescita salariale.

Focus su ISM manifatturiero che lo scorso mese aveva tanto spaventato gli investitori con una lettura a sorpresa molto debole, la più bassa degli ultimi 10 anni, in special modo nelle componenti legate all’export. Le stime sono per un recupero dell’indice, che dovrebbe comunque attestarsi al di sotto al di sotto della soglia di espansione.

Infine mercoledì 30 ottobre si riunirà la Federal Reserve. Il mercato dà per assodato un taglio di 25 punti base a 1,75%. Riteniamo che a questo punto sia auspicabile che la banca centrale segnali una pausa accreditando l’idea che questo terzo intervento rappresenti il compimento di un mini-ciclo espansivo sufficiente a sostenere una ripresa ciclica. Guardando infatti ai precedenti storici in cui la Fed ha implementato questa politica di tagli di natura assicurativa, l’accomodamento è stato di complessivi 75 punti base, con l’ultima riduzione dei tassi ufficiali in corrispondenza dei minimi relativi dell’indice ISM Manifatturiero.

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