Radar: Azionario sugli scudi

31/08/2020 Euromobiliare AM SGR

L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Agosto vede il comparto azionario protagonista di un rally consistente accompagnato da rendimenti governativi in aumento
  • Da inizio mese i principali listini hanno messo a segno ritorni che sono andati dal 3,9% degli emergenti al 7,4% dell’S&P500. 
  • Sotto il profilo settoriale è ancora la tecnologia a dettare il ritmo del rialzo.
  • Penalizzato il mondo governativo dalla salita dei tassi
  • In termini macroeconomici i dati di agosto hanno continuato a sostenere uno scenario di ripresa, con un momentum ciclico decisamente più forte negli USA
  • La Fed in particolare ha delineato un cambio di obiettivi di lungo termine che sottende un livello di Fed Funds prossimo allo zero almeno fino a tutto il 2022
  • Martedì 1 settembre l’indice ISM manifatturiero relativo ad agosto confermerà il quadro di espansione. 
  • Venerdì 4 settembre atteso l’aggiornamento sul mercato del lavoro relativo ad agosto. 

Agosto vede il comparto azionario protagonista di un rally consistente, accompagnato da rendimenti governativi in aumento. Una combinazione favorevole di sviluppi macro e microeconomici ha sostenuto questa dinamica, sopratto negli USA.

Da inizio mese i principali listini hanno messo a segno ritorni che sono andati dal 3,9% degli emergenti al 7,4% dell’S&P500.  Quest’ultimo, insieme a Nasdaq e MSCI AC World, ha toccato nuovi massimi storici. Sotto il profilo settoriale è ancora la tecnologia a dettare il ritmo del rialzo, a cui questa volta si è accompagnato un recupero dei finanziari e di alcuni segmenti particolarmente danneggiati dalla pandemia. 

Penalizzato il mondo governativo dalla salita dei tassi. In particolare il rendimento del Treasury decennale è tornato in area 0,70% grazie ad un aumento della componente legata alle aspettative di inflazione che ha più che compensato il calo dei tassi reali, tornati sotto il -1,0%. Si tratta comunque di una combinazione che veicola un messaggio incoraggiante sia sul fronte macro che sull’efficacia della politica monetaria.

Nel credito è l’High Yield a mostrare il miglior andamento grazie ad un leggero restringimento degli spread, mentre l’Investment Grade ha risentito di un effetto tasso negativo.

In termini macroeconomici i dati di agosto hanno continuato a sostenere uno scenario di ripresa, con un momentum ciclico decisamente più forte negli USA. In Europa gli indici PMI hanno evidenziato invece un rallentamento della velocità di recupero. Sotto il profilo microeconomico sono sempre gli Stati Uniti a sovra-performare le altre geografie, con una significativa revisione al rialzo degli utili attesi nei prossimi dodici mesi.

I policy maker hanno mantenuto un orientamento accomodante. La Fed in particolare ha delineato un cambio di obiettivi di lungo termine che sottende un livello di Fed Funds prossimo allo zero almeno fino a tutto il 2022. Resta da vedere come questa nuova strategia influenzerà il livello di equilibrio dei tassi americani a lungo termine.

La prossima settimana il calendario economico prevede due aggiornamenti interessanti negli USA. 

Martedì 1 settembre l’indice ISM manifatturiero relativo ad agosto confermerà il quadro di espansione. 

Venerdì 4 settembre atteso l’aggiornamento sul mercato del lavoro relativo ad agosto.

Tasso di disoccupazione e nuovi posti di lavoro dovrebbero dare conto di un continuo miglioramento, ma ad un ritmo contenuto rispetto ai mesi scorsi.  

 

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