Radar: banche centrali ancora protagoniste

28/01/2019 Euromobiliare AM SGR
L'accettazione della cookie policy è necessaria per visualizzare i video

L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Indici di fiducia delle imprese: segnali di rallentamento in Eurozona e Giappone;
  • I mercati registrano un andamento positivo;
  • Dal credito generalizzato trend di restringimento degli spread;
  • Italia: buon andamento delle recenti emissioni di titoli di stato;
  • Martedì 29 Gennaio: il parlamento inglese sarà chiamato a votare la nuova proposta della May;
  • Mercoledì 30 Gennaio: prima riunione dell'anno della Federal Reserve;
  • USA: Venerdì 1° Febbraio pubblicazione sia dei dati sul mercato del lavoro che l’indice ISM manifatturiero;
  • Venerdì 1° Febbraio: in area euro saranno diffusi i dati di inflazione di gennaio.

Durata: 3 minuti e mezzo

I dati macroeconomici pubblicati la scorsa settimana confermano la perdita di momentum della congiuntura globale. Dagli indici di fiducia delle imprese continuano ad emergere segnali di rallentamento soprattutto in eurozona e Giappone, le due aree che probabilmente risentono in maggior misura della debolezza del commercio internazionale.

I mercati però registrano in settimana un andamento positivo che trova la sua ragione d’essere nei segnali distensivi, più o meno espliciti, che arrivano dalle principali banche centrali.

Questa ipotesi è rinvigorita dal fatto che nel mondo del credito stiamo assistendo ad un generalizzato trend di restringimento degli spread  che dal comparto High Yield al debito emergente, stanno tornando sui livelli di inizio settembre 2018. La ricerca di rendimento da parte degli investitori è testimoniata anche dal buon andamento delle recenti emissioni di titoli di stato italiani che, non a caso, da inizio anno tornano a sovraperformance in ambito governativo.

L’agenda della settimana è densa di appuntamenti di rilievo

Mercoledì 30 gennaio prima riunione dell’anno della Federal Reserve che, da ora in poi sarà sempre seguita da una conferenza stampa a fine lavori. Sul fronte tassi la Fed appare per ora orientata ad una pausa. Punto focale di questo meeting potrebbe invece esssere il bilancio dopo l’apertura di Powell ad una maggior flessibilità nella politica di normalizzazione degli asset detenuti dalla banca centrale. In altri termini potrebbe essere in discussione la dimensione ottimale del bilancio, da cui potremmo non essere lontani, e la velocità a cui sarà raggiunta.

Rimanendo negli USA venerdì 1 febbraio è prevista la pubblicazione sia dei dati sul mercato del lavoro che l’indice ISM manifatturiero.

Al di là di temporanei effetti negativi dello shutdown del governo il quadro occupazionale rimane solido con un livello di disoccupazione ai minimi di ciclo e salari in crescita a tassi del 3% o superiori.

L’indice ISM che misura la fiducia delle imprese manifatturiere in gennaio dovrebbe rimanere stabile e sostanzialmente allineato all’andamento del gemello indice PMI.

Passando al vecchio continente martedì 29 gennaio il parlamento inglese sarà chiamato a votare la nuova proposta della May di accordo per la Brexit. L’ipotesi di una soft Brexit resta quella più accreditata anche dai mercati.

Venerdì 1 febbraio in area euro saranno diffusi i dati di inflazione relativi a gennaio che confermeranno il trend di discesa dell’indice headline dettato dal calo del petrolio, mentre l’indice core dovrebbe rimanere stabile introno all’1%.

Ultime news