Radar: Banche centrali sostengono i mercati

17/02/2020 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Chiude un’altra settimana in cui spicca in positivo la performance del comparto azionario con Nasdaq ed S&P500 ai nuovi massimi assoluti;
  • Da inizio anno 12 banche centrali sono intervenute con tagli dei tassi ufficiali, in prevalenza nell’area emergente;
  • Da notare la fisiologica forza del dollaro americano che mostra la sua natura anticiclica nella prospettiva di una nuova fase di rallentamento della congiuntura globale;
  • L’euro si è deprezzato contro tutte le principali valute e rispetto al biglietto verde è sceso a 1,08 il livello più basso dal 2017;
  • Venerdì 21: dati preliminari di febbraio degli indici di fiducia delle imprese di USA e area euro.

Durata:  3 minuti e mezzo

Si è chiusa un’altra settimana in cui spicca in positivo la performance del comparto azionario con Nasdaq ed S&P500 che hanno macinato ininterrottamente nuovi massimi assoluti nonostante non sia ancora chiaro se l’epidemia influenzale abbia raggiunto il picco del contagio. In controtendenza la borsa giapponese ancora fortemente penalizzata dai settori ciclici.

E’ la persistenza di un ciclo monetario espansivo globale e sincronizzato a sostenere tutti gli asset finanziari. Da inizio anno sono infatti ben 12 le banche centrali che sono intervenute con tagli dei tassi ufficiali, in prevalenza nell’area emergente.  A questo si aggiungono gli imponenti stimoli messi in atto dalla PBoC attraverso la riduzione del costo del denaro e immissioni dirette di liquidità.

Le autorità cinesi hanno annunciato la scorsa settimana un nuovo pacchetto fiscale espansivo che prevede misure di taglio delle tasse e delle spese in favore delle imprese. La chiara azione a supporto della crescita si è riflessa nell’andamento dell’indice Shanghai Composite che ha riguadagnato i livelli precedenti la chiusura per il capodanno lunare.

Da notare in questo contesto la fisiologica forza del dollaro americano che mostra la sua natura anticiclica nella prospettiva di una nuova fase di rallentamento della congiuntura globale  L’euro al contrario si è deprezzato contro tutte le principali valute e rispetto al biglietto verde è sceso a 1,08 il livello più basso dal 2017. Pesa un mix di elementi che vanno dalle conseguenze economiche del coronavirus alle difficoltà della Merkel nel panorama politico tedesco.

D’altro canto una moneta unica debole insieme a tassi bassi e soprattutto a spread dei governativi periferici in contrazione rappresentano fattori di stabilizzazione per un’economia dell’eurozona ancora in affanno. Euro in deprezzamento contro tutte le principali.

Venendo al calendario economico l’attenzione degli investitori si concentrerà:

Venerdì 21 sui dati preliminari di febbraio degli indici di fiducia delle imprese di USA e area euro. Gli indici PMI ci daranno una prima misura di quanto il blocco dell’attività produttiva in Cina stia danneggiando il momentum ciclico nelle altre geografie. Il comparto manifatturiero vedrà i PMI scendere in area 51 negli Stati uniti e intorno a 47 nel vecchio continente. Gli indici relativi ai servizi dovrebbero dimostrare invece buona resilienza, mantenendosi sui livelli di gennaio.

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