Radar: Cambio di marcia

01/06/2020 Euromobiliare AM SGR

L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Maggio ci consegna per il secondo mese consecutivo un risultato positivo per le asset class di rischio;
  • La performance dell’azionario globale in maggio ha messo a segno un incremento nell’ordine del 4,8%;
  • Nel mondo obbligazionario sono stati i segmenti High Yield, debito emergente e governativi periferici dell’eurozona a sovraperformare;
  • Esplosivo il rally dei titoli di stato italiani sull’onda delle novità provenienti da Bruxelles e dal successo domestico del collocamento del BTP Italia;
  • Negli USA un nuovo test sulla congiuntura arriverà dagli indici ISM manifatturiero e servizi di maggio, rispettivamente lunedì 1 e mercoledì 3 giugno;
  • Venerdì 5 giugno saranno pubblicati i dati sul mercato del lavoro di maggio;
  • Giovedì 4 giugno riunione della Banca Centrale Europea.

 

Maggio ci consegna per il secondo mese consecutivo un risultato positivo per le asset class di rischio ma, rispetto ad aprile, mostra che un ulteriore passo avanti verso una normalizzazione è stato fatto. Nell’ultimo mese infatti il rialzo si è esteso a geografie, fattori e stili sensibili all’andamento del ciclo. Duplice la motivazione che sottende tale dinamica.

In primis l’attività economica ha ricominciato a prendere quota mano a mano che procede l’uscita dal lockdown, con curve di contagio che stanno seguendo le traiettorie stimate. Gli indici di confidenza delle imprese ne hanno dato contezza facendo registrare un recupero da livelli estremamente depressi e, pur attestandosi ancora sotto la soglia di espansione, corroborano l’ipotesi che il punto più basso di questa crisi sia alle spalle.

A questo si somma l’azione dei policy maker che hanno continuato a rafforzare gli stimoli monetari e fiscali sia nei Paesi emergenti, dove 11 banche centrali hanno ancora abbassato il costo del denaro, che in quelli sviluppati. Spicca sul fronte fiscale la proposta della Commissione Europea del Recovery Fund che potrebbe costituire un punto di svolta quasi epocale per l’Europa continentale.

Guardando alle performance l’azionario globale in maggio ha messo a segno un incremento nell’ordine del 4,8%, con Wall Street che ha ceduto lo scettro ai listini di Giappone ed Europa. In termini settoriali industriali, materiali di base e auto hanno sostenuto il rialzo mentre sono rimasti indietro tecnologia e healthcare che hanno dominato da inizio anno. Stessa dinamica si ritrova negli stili dove value, alto beta e piccole capitalizzazioni hanno recuperato parte della sottoperformance accumulata.

I segnali tecnici, sempre in ambito azionario, appaiono incoraggianti, con gli indicatori di partecipazione in netto miglioramento che, secondo i precedenti storici, si traducono in ritorni attesi positivi nei successivi trimestri.

In modo del tutto analogo nel mondo obbligazionario sono stati i segmenti High Yield, debito emergente e governativi periferici dell’eurozona a sovraperformare, 

 

a fronte di un significativo restringimento degli spread.

Esplosivo il rally dei titoli di stato italiani sull’onda delle novità provenienti da Bruxelles e dal successo domestico del collocamento del BTP Italia.

In sintesi in maggio gli investitori, partendo da posizioni molto conservative dopo lo shock di febbraio-marzo, stanno mostrando un crescente appetito per il rischio.

Venendo al calendario della settimana diversi gli appuntamenti di interesse.

Negli USA un nuovo test sulla congiuntura arriverà dagli indici ISM manifatturiero e servizi di maggio, rispettivamente lunedì 1 e mercoledì 3 giugno che dovrebbero evidenziare un recupero dai livelli di aprile soprattutto nell’ambito dei servizi, i più colpiti dalla crisi.

Venerdì 5 giugno saranno pubblicati i dati sul mercato del lavoro di maggio. I numeri saranno ancora drammatici: il tasso di disoccupazione è destinato segnare un nuovo record storico arrivando in area 20%. 

Il ritmo del deterioramento dovrebbe tuttavia rallentare: la perdita di posti di lavoro si stima infatti passare dai 20 milioni di unità di aprile ai circa 8 in maggio.

Passando al vecchio continente giovedì 4 giugno si terrà la riunione della Banca Centrale Europea da cui non dovrebbero emergere novità di rilievo. Pur ritenendo molto probabile che la BCE aumenterà la dimensione del PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme), la decisione sarà probabilmente rimandata tra luglio e settembre quando entità della contrazione del PIL e velocità della ripresa saranno più chiari.

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