Radar: Continua la ripresa

13/08/2020 Euromobiliare AM SGR

L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Il bilancio del terzo trimestre risulta nel complesso positivo per tutte le asset class, soprattutto per quelle di rischio
  • I dati economici nel loro complesso hanno continuato a dipingere un quadro di ripresa in tutti le principali geografie
  • Da segnalare venerdì 21 agosto i dati preliminari relativi ad agosto degli indici PMI di Stati Uniti ed area euro 

Al giro di boa, il bilancio del terzo trimestre risulta nel complesso positivo per tutte le asset class, soprattutto per quelle di rischio. A dominare ancora una volta le banche centrali ed in particolare la Federal Reserve che, confermando il suo impegno ad utilizzare tutti gli strumenti necessari per mantenere a lungo tassi bassi, ha spinto sempre più in territorio negativo i rendimenti reali. Il tasso reale decennale è infatti sceso a -1,1% e il corrispondente tasso Treasury nominale è tornato sui minimi assoluti a 0,51%. 

Gli effetti più eclatanti di questa dinamica sono stati la debolezza del dollaro, il rally dell’oro, che ha superato per la prima volta i $2000 l’oncia, ed i nuovi massimi storici del Nasdaq. In ambito azionario hanno prevalso nettamente i temi di crescita secolare con conseguente sovra-performance di USA ed emergenti, le aree più esposte alla tecnologia. In questo contesto la volatilità ha mantenuto una traiettoria discendente che si è riflessa anche in un deciso restringimento degli spread di credito.

Il regime di mercato sopra descritto ha avuto il suo climax ad inizio agosto a cui è poi seguito, nelle ultime sedute, quello che sembra un cambio di orientamento degli investitori a fronte dell’emergere di qualche tensione sull’obbligazionario risk-free. Tra i fattori che hanno contribuito a questo mutamento ci sono sorprese positive macro e microeconomiche e qualche segnale incoraggiante dai numeri della diffusione del Covid-19 negli Stati Uniti.

I dati economici nel loro complesso hanno continuato a dipingere un quadro di ripresa in tutti le principali geografie, ma soprattutto sono stati migliori delle aspettative dei previsori tanto da riportare in territorio ampiamente positivo l’indice di sorpresa economica globale. Dal punto di vista microeconomico la stagione degli utili aziendali, in particolare negli USA, non ha deluso ed ha portato ad una revisione al rialzo delle stime degli EPS dell’S&P500 per il 2020 e 2021, segnando così un’inversione di tendenza che in prospettiva dovrebbe rafforzarsi in uno scenario di ripresa economica.

La reazione del mercato non si è fatta attendere: la salita di circa 15 punti base del rendimento governativo decennale americano ha innescato una correzione nell’ordine del 6% del prezzo dell’oro e nel mondo azionario la perdita di momentum della tecnologia a favore dei finanziari. Non sorprende quindi che sotto il profilo geografico siano stati gli indici di Giappone ed Europa a mostrare il miglior andamento, quest’ultima favorita anche da una stabilizzazione della moneta unica. Al contrario gli emergenti hanno sotto-performato, complice la rotazione settoriale e il dollaro in pausa dopo la debolezza registrata negli ultimi due mesi.

Resta da vedere se il deciso movimento pro-ciclico degli ultimi giorni troverà ulteriore spazio per estendersi. Condizioni necessarie perché ciò avvenga sono ulteriori conferme sulla solidità della ripresa, continuo sostegno dei policy maker in campo monetario e fiscale e, infine, sviluppi favorevoli sia sulla diffusione del virus che sulla ricerca del vaccino.

Nelle prossime settimane il calendario economico non propone aggiornamenti di particolare rilievo. Da segnalare venerdì 21 agosto i dati preliminari relativi ad agosto degli indici PMI di Stati Uniti ed area euro che forniranno proprio un’indicazione sulla tenuta del momentum congiunturale.

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