Radar: correzione composta

03/02/2020 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Bilancio di gennaio segnato da shock esogeno del coronavirus
  • Resilienza dei settori difensivi e a crescita 
  • Rendimento reale americano a 10 anni in calo di 30 punti base da inizio anno
  • ISM Manifatturiero in avvicinamento alla soglia di espansione
  • Mercato del lavoro USA in una situazione virtuosa

Durata: 4 minuti

Il bilancio del primo mese del 2020, dopo un avvio all’insegna del risk-on, è segnato dallo shock esogeno del coronavirus che ha portato l’azionario in territorio negativo ed eroso i guadagni del comparto HY.

Nel complesso osserviamo che la reazione dei mercati è stata piuttosto composta. Le vendite infatti hanno colpito selettivamente i settori ciclici, auto in primis, l’energia e le materie prime e, sotto il profilo geografico, l’area asiatica. Nel mondo a spread sono le emissioni a più basso merito di credito, singola B e tripla C, a subire le maggiori perdite.

Non abbiamo per ora assistito ad un generalizzato sell-off poiché le componenti difensive e a crescita delle asset class di rischio hanno tenuto. A livello globale utilities e tecnologia restano saldamente in territorio positivo, mentre gli indici IG hanno registrato nuovi massimi grazie ad un effetto tasso positivo. Nelle prossime settimane è quindi possibile che si verifichi una presa di profitto proprio sugli asset che fino ad ora hanno dimostrato estrema resilienza.
D’altro canto i tradizionali stabilizzatori automatici sono già in azione: prezzo del petrolio, e in generale delle materie prime, in consistente ribasso e tassi risk-free in netta discesa guidati dalla componente reale.

Il rendimento reale americano sulla scadenza decennale si è contratto di 30 punti da inizio anno, tornando in territorio negativo. In altri termini sembra che ci abbia pensato il mercato ad effettuare un taglio dei tassi nonostante la Fed in pausa.

Non si è fatta attendere la decisa reazione della PBoC che per stabilizzare nel breve la borsa, alla sua riapertura del 3 febbraio dopo il capodanno lunare, ha tagliato di 10 punti base il costo del denaro ed ha effettuano un’iniezione netta di liquidità nell’ordine di $22 miliardi attraverso operazioni di mercato aperto sul segmento monetario. Si tratta del più consistente intervento giornaliero dal 2004.  Nel medio termine è anche ragionevole attendersi da parte della dei policy maker cinesi ulteriori tagli del tasso sulle riserve e interventi di stimolo fiscale.

Paradossalmente l’insieme delle misure accomodanti che metterà in campo la Cina, in un contesto globale di espansione monetaria, in prospettiva potrebbe rafforzare il caso centrale di ripresa ciclica.

Per quanto riguarda il calendario della settimana da monitorare:

  • Lunedì 3 febbraio l’ISM manifatturiero relativo a gennaio. Il dato deludente di dicembre a 47,8 ha ampliato la divergenza con il corrispondente PMI generando un po’ di incertezza tra gli investitori. A nostro avviso questo gap dovrebbe in parte chiudersi grazie ad un avvicinamento dell’ISM alla la soglia di espansione.
  • Venerdì 7 febbraio i dati sul lavoro americano: restiamo a nostro avviso in una situazione virtuosa dettata dalla combinazione di una buona crescita degli occupati e di una dinamica salariale robusta, ma che non crea pressioni inflazionistiche. Ci attendiamo nuovi posti di lavoro nell’odine delle 160k unità, disoccupazione stabile al 3.5% e crescita salariale intorno al 3%.

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