Radar: Correzione fisiologica

15/06/2020 Euromobiliare AM SGR

L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  •  L’intonazione cauta della Fed ha dato  il via ad una correzione generalizzata delle attività di rischio
  • L’azionario globale ha subito un calo poco superiore al 4,0% guidato dai settori più sensibili al ciclo economico e ai tassi di interesse
  • Nell'ambito dei crediti a registrare il migliore andamento sono gli indici Investment Grade che hanno più che compensato l’allargamento degli spread con un effetto positivo derivante dalla discesa dei rendimenti governativi (effetto tasso)
  • I Fed Fund sono stati unanimemente stimati prossimi allo zero fino a tutto il 2022, gli acquisti di titoli pubblici e privati, ad oggi, hanno superato le aspettative degli analisti e l’espansione del bilancio è destinata a proseguire nei prossimi mesi almeno agli attuali ritmi, circa $120 miliardi mensili.
  • Il calendario della settimana prevede, martedì 16 giugno, due importanti aggiornamenti sull'economia a stelle e strisce

La scorsa settimana, al di là degli aspetti tecnici e della paura di una seconda ondata di contagi, a nostro avviso è stata soprattutto l’intonazione cauta della Fed a dare il via ad una correzione generalizzata delle attività di rischio.

L’azionario globale ha subito un calo poco superiore al 4,0% guidato dai settori più sensibili al ciclo economico e ai tassi di interesse. L'appiattimento della curva americana di una ventina di punti base si è tradotto infatti in una perdita nell'ordine del 12% del comparto bancario statunitense che va tuttavia ad erodere meno della metà dei guadagni realizzati nell'ultimo mese. In termini relativi non sorprende che a sovraperformare siano di nuovo i temi legati alla crescita secolare, tecnologia in primis, e qualche segmento difensivo.

Stessa dinamica nell'ambito dei crediti dove a registrare il migliore andamento sono gli indici Investment Grade che hanno più che compensato l’allargamento degli spread con un effetto positivo derivante dalla discesa dei rendimenti governativi (effetto tasso).

Tornando alla Federal Reserve è stata la dichiarazione di Powell relativa ad un quadro economico estremamente incerto a generare tra gli investitori timori che quanto fatto fino ad ora per occupazione e crescita non sia sufficiente. D’altro canto non possiamo dimenticare che la banca centrale ha mostrato il fermo proposito di mantenere un orientamento estremamente accomodante ancora a lungo.

I Fed Fund sono stati unanimemente stimati prossimi allo zero fino a tutto il 2022, gli acquisti di titoli pubblici e privati, ad oggi, hanno superato le aspettative degli analisti e l’espansione del bilancio è destinata a proseguire nei prossimi mesi almeno agli attuali ritmi, circa $120 miliardi mensili.  Nel complesso quindi riteniamo si sia trattato di una correzione fisiologica che non nega il trend di recupero in atto dai minimi di fine marzo. 

Il calendario della settimana prevede, martedì 16 giugno, due importanti aggiornamenti sull'economia a stelle e strisce. Vendite al dettaglio e produzione industriale, dopo aver subito in aprile la peggiore contrazione mensile mai registrata, dovrebbe invertire la tendenza in maggio tornando a crescere. 

 

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