Radar: Crescente incertezza

26/08/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • I mercati hanno provato a lasciarsi alle spalle tutte le incertezze derivanti da tensioni geopolitiche;
  • Guerra commerciale tra Cina e USA: chiusura a -3,0% dell’S&P500;
  • La Cina ha deciso di  applicare una tariffa del 25% alle importazioni statunitensi per un controvalore di $75 miliardi;
  • Trump ha annunciato l’aumento dal 25% al 30% delle attuali tariffe applicate su beni per $250 miliardi e dal 10% al 15%  sui rimanenti $300 miliardi di importazioni;
  • Martedì 27 agosto in Italia: il Presidente della Repubblica verificherà l’esistenza di una maggioranza parlamentare in grado di formare un nuovo esecutivo;
  • Brexit : Boris Johnson si sta preparando ad una uscita senza accordo il 31 ottobre .

Durata:  3 minuti

 

Per quasi tutta la scorsa settimana i mercati, rassicuranti dalla prospettiva di banche centrali sempre più accomodanti, hanno provato a lasciarsi alle spalle tutte le incertezze derivanti delle innumerevoli fonti di tensioni geopolitiche.  L’indice azionario globale si era riportato a circa il 4% dai massimi di fine luglio con il rendimento del decennale americano risalito di una ventina di punti base dai minimi.
Venerdì il botta e risposta tra Cina e USA ha riportato prepotentemente in primo piano il tema della guerra commerciale innescando una immediata ritirata degli investitori dalle attività di rischio fotografata chiaramente dalla chiusura a -3,0% dell’S&P500.
La Cina, come contromisura all’azione americana di inizio agosto ha deciso di applicare una tariffa del 25% alle importazioni statunitensi per un controvalore di $75 miliardi. Trump a sua volta ha annunciato, a partire dal 1 ottobre, un aumento dal 25% al 30% delle attuali tariffe applicate su beni per $250 miliardi, e l’aumento dal 10% al 15% dei nuovi dazi sui rimanenti $300 miliardi di importazioni che dovrebbero entrare in vigore, almeno in parte, a metà dicembre prossimo.
Questa ennesima escalation non solo ha effetti negativi sull’economia reale, in prima battuta sulla spesa per investimenti e nel medio termine anche sui consumi, ma rischia nell’immediato di determinare un restringimento delle condizioni finanziarie attraverso il canale di mercati finanziari che vanificherebbe gli sforzi delle banche centrali. 
Venendo al calendario della settimana segnaliamo venerdì 30 agosto la pubblicazione i dati preliminari relativi ad agosto dell’inflazione in area euro.  L’indice headline potrebbe scendere a 1% per effetto della componente energetica, mentre l’inflazione di fondo (al netto delle componenti volatili) dovrebbe risalire a 1%, ben lontana dall’obiettivo BCE.
L’attenzione degli operatori sarà focalizzata essenzialmente sugli sui fronti geopolitici aperti:
• Trattativa commerciale tra Cina e Stati Uniti
Italia. Martedì 27 agosto il Presidente della Repubblica verificherà l’esistenza di una maggioranza parlamentare in grado di formare un nuovo esecutivo, in caso contrario si tornerà alle urne.
• Proteste a Hong Kong che non accennano a diminuire
Brexit. Boris Johnson si sta preparando ad una uscita senza accordo il 31 ottobre. Solo un’azione del Parlamento, che riprenderà i lavori questa settimana, sarebbe in grado di frenare questo piano. 

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