Radar: Dati macro in primo piano

21/10/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • L’indice azionario globale è tornato in prossimità dei massimi dell’anno;
  • L’MSCI AC World, è intrappolato da sei mesi in uno stretto trading range;
  • Occhi puntati sulla Germania, con la fiducia delle imprese del manifatturiero che ha sorpreso al ribasso da inizio anno;
  • Giovedì 24 ottobre :
    • pubblicazione dei dati preliminari di ottobre degli indici PMI di area euro e USA
    • ultima riunione della BCE presieduta da Mario Draghi
  • Brexit: l’ipotesi più probabile è quella di una estensione dell’articolo 50 a fine gennaio 2020.

Durata: 3 minuti e mezzo

L’indice azionario globale è tornato in prossimità dei massimi dell’anno, a fronte di una risalita dei rendimenti governativi core specchio di minori tensioni sul fronte geopolitico e di una stagione dei risultati aziendali che sino ad ora non ha deluso.

L’MSCI AC World, dopo il furioso rally culminato in aprile,  è intrappolato da sei mesi in uno stretto trading range avendo fronteggiato ben tre fasi di escalation della guerra commerciale e dati congiunturali sempre più deboli, ma incassando un sostanzioso accomodamento da parte delle banche centrali.

A questo punto gli investitori si interrogano sulle probabilità di un breakout. Il recente calo delle tensioni geopolitiche, un sentiment ancora depresso e valutazioni relative dell’azionario rispetto al governativo risk-free farebbero pendere la bilancia in favore di una fase rialzista. Tuttavia a nostro avviso, perché questo scenario si realizzi, manca all’appello una convincente svolta positiva degli indicatori macroeconomici.

In quest’ottica assume particolare rilevanza la pubblicazione dei dati preliminari di ottobre degli indici PMI di area euro e USA giovedì 24 ottobre.

In eurozona le stime sono per un lieve incremento del PMI Composto dopo l’inattesa discesa in settembre guidata da un indice manifatturiero a nuovi minimi di ciclo e da quello dei servizi al di sotto della soglia di espansione. Occhi puntati sulla Germania, epicentro della debolezza, con la fiducia delle imprese del manifatturiero che ha sistematicamente sorpreso al ribasso da inizio anno.

Per quanto riguarda gli USA sarà interessante verificare se ci sarà la conferma del timido segnale inversione del trend discendente registrato il mese scorso, sarebbe un’indicazione incoraggiante dopo la doccia fredda degli indici ISM.

Sempre giovedì 24 ultima riunione della BCE presieduta da Mario Draghi. Nessuna novità di rilievo, ma la conferma di un orientamento accomodante, dopo l’ampio pacchetto di misure espansive introdotto lo scorso settembre che pone la politica monetaria su un binario predefinito nei prossimi mesi.

Infine nuovo colpo di scena nella saga Brexit. L’approvazione sabato scorso dell’emendamento Letwin impone che tutta la legislazione collegata all’accordo proposto dal Governo debba essere approvata dal Parlamento prima della votazione dell’accordo stesso. L’iter deve concludersi entro questa settimana perché Johnson centri l’obiettivo di uscita ordinata il 31 ottobre, possibile ma difficile. A questo punto l’ipotesi più probabile è quella di una estensione dell’articolo 50 a fine gennaio 2020, che l’UE sembra orientata a concedere.

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