Radar: De-escalation USA-Cina

01/07/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Il bilancio di giugno è nettamente positivo per tutte le classi di attivo;
  • L’indice azionario globale (MSCI AC World) torna sui massimi dell’anno spinto dai listini americani ed europei;
  • Il comparto del credito beneficia di un restringimento degli spread verso i livelli di aprile;
  • Il 2 luglio è atteso il parere della Commissione europea sull’apertura di una procedura di infrazione per debito eccessivo;
  • Rinvio sine die per la definizione di un accordo commerciale fra USA e Cina;
  • Lunedì 1 luglio sarà pubblicato l’ISM manifatturiero, relativo al mese di giugno;
  • Venerdì 5 luglio saranno resi noti i dati sul mercato del lavoro di giugno.

Durata: 3 minuti e 15 secondi

Il bilancio di giugno è nettamente positivo per tutte le classi di attivo, in particolare quelle di rischio. E’ il rinnovato attivismo delle banche centrali, a fronte di crescenti rischi sulla tenuta del ciclo globale, a sostenerne il recupero dopo le perdite subite in maggio.

L’indice azionario globale (MSCI AC World) torna sui massimi dell’anno spinto dai listini americani ed europei; l’area emergente ritrova smalto anche grazie all’indebolimento del dollaro mentre fanalino di coda è il Giappone, sensibile ai rischi protezionistici e al rafforzamento dello yen. Sotto il profilo settoriale sono tecnologia e materie prime a guidare il rialzo.

Il comparto del credito beneficia di un restringimento degli spread verso i livelli di aprile, che favorisce soprattutto l’High Yield, ma anche di un effetto tasso positivo.

L’orientamento accomodante delle autorità monetarie ha infatti determinato un’ulteriore discesa dei rendimenti governativi, specie quelli di Treasury e Bund.  Ha prevalso quindi nei mercati un regime di easing caratterizzato da una correlazione positiva fra asset di rischio e non.

Non sorprende in questo contesto il deciso recupero degli asset finanziari italiani a fronte di una BCE intenzionata a riaprire, se necessario, l’ombrello protettivo del quantitative easing. E’ rimasto così in secondo piano il tema della sostenibilità dei conti pubblici. A questo proposito il 2 luglio è atteso il parere della Commissione europea sull’apertura di una procedura di infrazione per debito eccessivo. L’Italia nel frattempo dovrebbe approvare le misure di assestamento del bilancio atte a contenere il deficit per il 2019. Tale approvazione aprirebbe la strada ad un rinvio all’autunno del confronto con l’Europa.

Rinvio sine die anche per la definizione di un accordo commerciale fra USA e Cina. Come da attese della vigilia il G20 lascia irrisolti i nodi strutturali del rapporto fra le due superpotenze, tuttavia porta ad una de-escalation significativa delle tensioni visto che non saranno applicati nuovi dazi, Huawei potrà tornare almeno in parte a fare business con aziende americane, mentre la Cina si impegna ad importare beni agricoli dagli Stati Uniti.

Il calendario economico prevede due aggiornamenti di rilievo negli Stati Uniti che potrebbero orientare le scelte della Federal Reserve in previsione della riunione di luglio.

Lunedì 1 luglio sarà pubblicato l’ISM manifatturiero, relativo al mese di giugno. L’indice è atteso in ulteriore calo ma al di sopra della soglia di espansione. Una eventuale lettura al di sotto di 50 non dovrebbe sorprendere troppo i mercati a fronte della persistenza dei conflitti commerciali. L’indice è sceso di oltre 8 punti dai massimi del 2018, una consistente contrazione che in prospettiva storica ha condotto ad un taglio dei Fed Funds.

Venerdì 5 luglio saranno resi noti i dati sul mercato del lavoro di giugno. Il tasso di disoccupazione rimarrà ancora intorno ai minimi di ciclo con una crescita dei salari in lieve recupero al 3,2%, un livello moderato che non genera surriscaldamento nel sistema. La creazione di nuovi posti di lavoro, dopo il deludente dato di maggio, dovrebbe tornare verso i valori medi degli ultimi 3 mesi. 

 

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