Radar: Diffusione Coronavirus: aumentano i rischi per l’economia globale

24/02/2020 Euromobiliare AM SGR

L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • La scorsa settimana ha segnato il ritorno dell’avversione al rischio;
  • In Europa l’indice manifatturiero ha registrato un netto incremento guidato dalla Germania in controtendenza rispetto alle attese;
  • Calo al livello più basso dal 2013 del PMI servizi statunitense, da 53,4 a 49,4;
  • La divisa giapponese  in evidente divergenza rispetto al trend di rafforzamento di dollaro e oro;
  • Questa settimana gli operatori saranno focalizzati sui ritmi di diffusione del Coronavirus e sulle potenziali ricadute economiche;
  • All’apertura di lunedì 24 febbraio tutti i principali indici azionari da quelli asiatici agli europei, sono in pesante calo con il FtseMib fanalino di coda;
  • Il calendario economico questa settimana prevede martedì 25 febbraio negli USA il dato relativo alla confidenza dei consumatori in febbraio.

 

 

La scorsa settimana ha segnato il ritorno dell’avversione al rischio. L’aumento dei casi di Coronavirus al di fuori della Cina e dati americani che evidenziano un inatteso deterioramento della fiducia delle imprese nel comparto servizi spingono gli investitori ad una presa di profitto concentrata soprattutto in ambito azionario.

 

I PMI di febbraio hanno sicuramente sorpreso. In Europa l’indice manifatturiero ha registrato un netto incremento guidato dalla Germania in controtendenza rispetto alle attese.  Al contrario il calo al livello più basso dal 2013 del PMI servizi statunitense, da 53,4 a 49,4, riflette la battuta d’arresto nel settore turismo e pone una seria ipoteca sull’ipotesi di un limitato contraccolpo per l’economia americana da shock esogeno Covid-19.

Non sorprende quindi che il rendimento Treasury decennale abbia accelerato la sua discesa in area 1,4% ed i mercati siano andati immediatamente ad incorporare un ulteriore taglio dei Fed Funds, per un totale di due, entro fine anno.

Da segnalare l’andamento dello yen, tradizionalmente un investimento rifugio nelle fasi di tensione dei mercati. La divisa giapponese nelle ultime settimane non aveva mostrato la consueta dinamica difensiva, in evidente divergenza rispetto al trend di rafforzamento di dollaro e oro. A prevalere è stato a nostro avviso un tema idiosincratico legato ad un economia interna in chiara difficoltà che, a fronte di tassi che sono rimasti stabili, aveva nella debolezza della valuta un elemento di stabilizzazione. Il deciso movimento di rafforzamento registrato a partire da venerdì 21 sembra riportare in primo piano la natura anticiclica dello yen, probabile segnale di crescenti timori sulla tenuta della congiuntura globale.

Questa settimana gli operatori saranno focalizzati sui ritmi di diffusione del Coronavirus e sulle potenziali ricadute economiche. Se in Cina la diffusione sembra rallentare, l’accelerazione registrata soprattutto in Europa, con l’Italia tra i Paesi più colpiti, cambia l’ipotesi fino ad ora più accreditata di un profilo di crescita a «V» del PIL globale: la fase di rallentamento si prospetta ora di magnitudo e durata maggiori rispetto a quanto inizialmente stimato.

All’apertura di lunedì 24 febbraio tutti i principali indici azionari da quelli asiatici agli europei, passando per i Futures sui listini americani, sono in pesante calo con il FtseMib fanalino di coda. La già debole congiuntura domestica sembra infatti destinata a scivolare in una fase di recessione.  Anche il BTP decennale vede in salita lo spread in area e 142 punti base, una reazione in proporzione ben più contenuta rispetto a quella dell’azionario.

Il calendario economico questa settimana prevede martedì 25 febbraio negli USA il dato relativo alla confidenza dei consumatori in febbraio. L’indice dopo tre mesi consecutivi di miglioramento è prossimo ai livelli più altri registrati dal 2018 e dovrebbe mantenentesi stabile. 

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