Radar: Episodi idiosincratici

14/09/2020 Euromobiliare AM SGR

L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • importanti prese di profitto sul comparto tecnologico;
  • l’oro nero pare penalizzato da una domanda che stenta a riprendersi dopo una fase iniziale di recupero,
  • il riemergere con prepotenza dei rischi di una hard Brexit a fine anno fanno affondare la sterlina;
  • la Federal Reserve mercoledì 16 settembre presenterà le proiezioni economiche aggiornate al 2023. 
     

Seconda settimana consecutiva caratterizzata da importanti prese di profitto sul comparto tecnologico, che ha finito per appesantire soprattutto Wall Street.

Non si è trattato tuttavia di un generalizzato sell-off viste le performance dei listini di Giappone ed Europa. Anche la volatilità implicita dell’azionario, rientrata di diversi punti rispetto al picco di inizio settembre, descrive un movimento di correzione circoscritto.

Allargando l’osservazione ad altre asset class non si notano fluttuazioni dei prezzi particolarmente significative, ad esclusione di quelle fatte registrare da petrolio e sterlina inglese.

Nel primo caso l’oro nero, tornato per la prima volta da giugno sotto i $40 al barile, pare penalizzato da una domanda che stenta a riprendersi dopo una fase iniziale di recupero e da un OPEC non sempre in grado di mantenere la disciplina sull’offerta.

Per quanto riguarda la sterlina è il riemergere con prepotenza dei rischi di una hard Brexit a fine anno a far affondare la valuta. Il Primo Ministro Johnson sembra intenzionato a trovare una maggioranza che gli consenta di annullare unilateralmente parti dell’accordo raggiunto l’anno scorso con l’Unione Europea. Si tratta di una mossa che potenzialmente avrebbe gravi ripercussioni non solo in termini economici e di rapporti internazionali, ma anche di tenuta dell’unità nazionale.

In sintesi stiamo assistendo a diversi episodi di natura idiosincratica, ma non ad un aumento di stress finanziario generalizzato con valenza sistemica.

Anche questa settimana protagoniste le banche centrali con le riunioni di Fed, BoE e BoJ che, come la BCE, dovrebbero rimanere in modalità pausa.

La Federal Reserve mercoledì 16 settembre presenterà le proiezioni economiche aggiornate al 2023 da cui molto probabilmente emergerà un quadro con tassi ufficiali fermi, lieve revisione al rialzo delle stime di crescita per quest’anno e inflazione che fatica a raggiungere il target nell’orizzonte previsivo.

La debole dinamica dei prezzi resta il focus delle autorità monetarie dei paesi sviluppati; tuttavia, nell’immediato, non sembrano intenzionate a nuovi interventi che restano invece una concreta possibilità nel medio termine.

Ultime news