Radar: Escalation dell’espansione monetaria

24/06/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • La scorsa settimana l'escalation dei toni da parte delle banche centrali si è dimostrata  fattore dominate sui mercati;
  • La banca centrale americana si avvia ad un taglio dei Fed Funds a partire dal prossimo luglio;
  • La BCE si mostra pronta a tagliare i tassi e anche a riaprire il programma di acquisti a fronte di un’inflazione che stenta a raggiungere l’obiettivo del 2%;
  • Ulteriore restringimento sotto i 250 punti base del differenziale BTP-Bund;
  • Venerdì 28 giugno i dati preliminari di giugno dell’inflazione in area euro;
  • L’indice core è stimato in aumento a 0,9%.

Durata: 3 minuti

La scorsa settimana l’escalation dei toni in senso accomodante da parte delle banche centrali si è dimostrata ancora una volta fattore dominate sui mercati, concretizzandosi in evidenti guadagni delle attività di rischio.

La banca centrale americana si avvia ad un taglio dei Fed Funds probabilmente già a partire dal prossimo luglio, corrispondendo almeno in parte alle attese del mercato.  La BCE a sorpresa, attraverso le parole del Presidente Draghi, si mostra pronta non solo a tagliare i tassi che ma anche a riaprire il programma di acquisti a fronte di un’inflazione che stenta da troppo tempo a raggiungere l’obiettivo del 2%.

Per quanto riguarda dei dati economici i PMI hanno evidenziato un tentativo di stabilizzazione, ma sia in area euro che negli USA persiste una sostanziale debolezza del comparto manifatturiero.

In questo contesto l’indice azionario globale (MSCI AC World) è tornato sui massimi dell’anno recuperando per intero il calo di maggio. Nel mondo a spread salta all’occhio l’ulteriore restringimento sotto i 250 punti base del differenziale BTP-Bund decennale, sintomo inequivocabile che le politiche monetarie prevalgono per ora sugli aspetti idiosincratici.

Vittima sacrificale il dollaro che perde smalto rispetto alle principali valute dei paesi sviluppati ed emergenti, ed in particolare rispetto all’euro. Se da un lato l’indebolimento del biglietto verde è di per se stesso un fattore di accomodamento che abbassa le tensioni soprattutto nell’area emergente, dall’altro riduce i benefici della diversificazione per un investitore basato in euro.

Il calendario economico prevede venerdì 28 giugno i dati preliminari di giugno dell’inflazione in area euro.

Dopo la discesa di maggio l’indice core è stimato in aumento a 0,9% grazie al contributo della componente servizi.  L’indice headline invece dovrebbe rimanere all’1,2%. Nei mesi estivi potrebbe emergere ancora qualche segnale di debolezza nella dinamica dei prezzi effetto di un confronto poco favorevole con le quotazioni dei beni energetici registrate lo scorso anno.

Infine occhi puntati sul prossimo G20 di Osaka il 28 e 29 giugno dove è previsto un incontro tra Trump e Xi . Difficilmente sarà siglato un accordo formale e dettagliato. Possibile invece che i due contendenti si impegnino a proseguire le trattative così da evitare nell’immediato l’applicazione di nuovi dazi alle importazioni e quindi tensioni sui mercati.

 

 

 

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