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29/06/2020 Euromobiliare AM SGR

L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Particolarmente appesantito il mercato statunitense nei comparti sia High Yield che azionario con perdite tra l’1% e il 3% nell’arco delle cinque sedute
  • L’andamento settoriale del S&P500, a conferma delle crescenti preoccupazioni inerenti la ripresa congiunturale, vede una netta sotto performance di energetici, industriali e finanziari
  • I campioni della crescita secolare, healthcare e tecnologia, dimostrano ancora una volta doti di resilienza superiori alla media
  • Volatilità leggermente rientrata e dal Treasury che ha visto scendere i rendimenti ma con un mix favorevole tra tassi reali e aspettative d’inflazione rimaste sostanzialmente stabili
  • Fiducia delle imprese manifatturiere e dati sull’occupazione, verranno pubblicati rispettivamente l’1 e 2 luglio, saranno all’insegna del miglioramento
  • Giugno, per il secondo mese consecutivo, dovrebbe registrare una creazione di nuovi posti nell’ordine dei 3 milioni di unità e il tasso di disoccupazione scendere di almeno un altro punto percentuale sotto al 12,5%

La brusca accelerazione dei contagi osservata a partire fin da inizio giugno negli Stati Uniti e in alcuni paesi emergenti sembra aver iniziato ad incrinare la fiducia degli investitori. Nell’ultima settimana infatti a fronte delle cattive notizie sul fronte epidemiologico, le attività di rischio in tutte le geografie fanno registrare ritorni negativi, mentre riprende quota l’obbligazionario governativo.

Particolarmente appesantito il mercato statunitense nei comparti sia High Yield che azionario con perdite tra l’1% e il 3% nell’arco delle cinque sedute.

L’andamento settoriale del S&P500, a conferma delle crescenti preoccupazioni inerenti la ripresa congiunturale, vede una netta sotto performance di energetici, industriali e finanziari questi ultimi gravati anche dalle restrizioni su dividendi e buyback (acquisti di azioni proprie) imposte dalla FED a seguito dell’esito del recente stress test.

I campioni della crescita secolare, healthcare e tecnologia, dimostrano ancora una volta doti di resilienza superiori alla media nonostante la campagna di boicottaggio nei confronti di Facebook abbia lasciato il segno (-9.8%).

Meno preoccupanti i segnali giunti nel corso della settimana, dalla volatilità leggermente rientrata e dal Treasury che ha visto scendere i rendimenti ma con un mix favorevole tra tassi reali e aspettative d’inflazione rimaste sostanzialmente stabili. 

Nel complesso il quadro appare interlocutorio; dinamica dell’epidemia incerta sebbene non fuori controllo, comportamento dei mercati ancora improntato alla compostezza e policy maker preparati ad intervenire con ulteriori stimoli.

Questa settima il calendario economico offre alcuni interessanti aggiornamenti sulla dinamica della ripresa americana a giugno.

Fiducia delle imprese manifatturiere e dati sull’occupazione, verranno pubblicati rispettivamente l’1 e 2 luglio, saranno all’insegna del miglioramento.

L’ISM manifatturiero, sulla scorta di quanto suggerito dalle indagini regionali, è destinato ad un notevole progresso che dovrebbe riportarlo ai livelli di marzo, in prossimità della soglia di espansione. Forse più sensibili sono i dati relativi al mercato del lavoro il cui rafforzamento è prodromico ad un aumento della fiducia dei consumatori. 

Giugno, per il secondo mese consecutivo, dovrebbe registrare una creazione di nuovi posti nell’ordine dei 3 milioni di unità e il tasso di disoccupazione scendere di almeno un altro punto percentuale sotto al 12,5%, numeri ancora lontani da quelli pre Covid-19 ma sicuramente un passo avanti deciso verso la normalizzazione.

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