Radar: Fed sotto esame

28/09/2020 Euromobiliare AM SGR

L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Le emissioni corporate a più basso merito di credito e il debito sovrano emergente hanno subito un consistente allargamento degli spread traducendosi in perdite degli indici di riferimento superiori all’1,5%
  • Calo dell’oro, prossimo al 5% nelle ultime 5 sedute, e di uno yen debole contro dollaro
  • I mercati stanno dimostrando il loro malessere per il comportamento della Federal Reserve che, da qualche mese, vede il suo bilancio invariato
  • Il calendario della settimana prevede due importanti aggiornamenti negli USA.
  • Giovedì 1 ottobre la fiducia delle imprese misurata dall’Indice ISM manifatturiero dovrebbe rimanere saldamente in territorio di espansione […]
  • Venerdì 2 ottobre saranno pubblicati i dati sul mercato del lavoro relativi a settembre

La scorsa settimana la fase di presa di profitto, che da inizio mese aveva penalizzato soprattutto l’azionario americano, ha preso i connotati di una generalizzata correzione. I cali si sono estesi non solo ai listini ex-USA, con l’unica eccezione del Giappone, ma anche al mondo del credito. 

Le emissioni corporate a più basso merito di credito e il debito sovrano emergente hanno subito un consistente allargamento degli spread traducendosi in perdite degli indici di riferimento superiori all’1,5%.

Improprio invece parlare di genuino risk-off a fronte di un calo dell’oro, prossimo al 5% nelle ultime 5 sedute, e di uno yen debole contro dollaro. In altri termini gli asset che di norma, in contesti di maggiore volatilità, fungono da strumenti di copertura hanno quasi completamente mancato nella loro funzione diversificante.

La chiave di lettura per comprendere appieno questa fase sta, a nostro avviso, nell’andamento dei tassi reali americani che nell’ultimo mese hanno registrato un rialzo di una ventina di punti base.

I mercati stanno dimostrando il loro malessere per il comportamento della Federal Reserve che, da qualche mese, vede il suo bilancio invariato. Nel contesto attuale, caratterizzato da una accelerazione dei nuovi casi Covid-19, da dati macroeconomici in miglioramento ma a ritmi più contenuti e da un ritardo nell’estensione degli stimoli fiscali in USA, il sostegno da parte della banca centrale americana sembra essere considerato insufficiente dagli investitori.

Questa incertezza si è tradotta appunto in un deterioramento del mix tra tassi reali e aspettative di inflazione, una dinamica ben poco favorevole sia alle attività di rischio che non.

Il calendario della settimana prevede due importanti aggiornamenti negli USA.

Giovedì 1 ottobre la fiducia delle imprese misurata dall’Indice ISM manifatturiero dovrebbe rimanere saldamente in territorio di espansione, senza tuttavia mostrare una ulteriore accelerazione del momentum.

Venerdì 2 ottobre saranno pubblicati i dati sul mercato del lavoro relativi a settembre.  In lieve discesa il tasso di disoccupazione e la creazione di nuovi posti di lavoro dovrebbe assestarsi sotto il milione di unità per la prima volta da maggio scorso, segnalando anche in questo contesto un rallentamento nel ritmo di ripresa.

 

 

 

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