Radar: Flash Crash

23/03/2020 Euromobiliare AM SGR

L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Ancora una settimana orribile per i mercati finanziari che porta il bilancio ad un mese per azionario e credito High Yield globali rispettivamente a -30% e -20%;
  • In una sola settimana il MSCI World ha lasciato sul campo un altro 11,0%;
  • Nel mondo del credito gli spread dell’High Yield soffrono un imponente allargamento di circa 150 punti base;
  • La Banca Centrale Europea annuncia mercoledì scorso un nuovo Pandemic Emergency Purchasing Program (PEPP) di €750 mld fino a fine anno e oltre;
  • Stati Uniti e Germania sono prossimi ad una manovra pari al 10% dei rispettivi PIL;
  • Nell’ambito dei dati macro le prime rilevazioni di marzo lasciano uniformemente presagire l’imminente entrata in recessione;
  • Per martedì 24 marzo attesa la pubblicazione dei dati preliminari di marzo della fiducia imprese sia in Europa che negli USA.

Ancora una settimana orribile per i mercati finanziari che porta il bilancio ad un mese per azionario e credito High Yield globali rispettivamente a -30% e -20%, un record che sorpassa di netto il 2008. Velocità e ampiezza sono le due dimensioni che misurano la portata di questo bear market originato dallo shock esogeno da Covid-19.  

In una sola settimana il MSCI World ha lasciato sul campo un altro 11,0%. Giappone ed Europa hanno mostrano un andamento laterale mentre la maglia nera è andata all’S&P500 con un -15,0%. L’indice americano chiude il gap di performance accumulato da inizio anno rispetto ai listini dei paesi sviluppati e si attesta sui minimi dell’anno.

Nel mondo del credito gli spread dell’High Yield soffrono un imponente allargamento di circa 150 punti base in 5 sedute che li spinge sui livelli massimi registrati nella recessione del 2001, e si traduce in perdite degli indici nell’ordine del 10%. Nel comparto Investment Grade particolarmente penalizzate le emissione europee che, oltre l’aumento dei differenziali, subiscono un effetto tasso negativo.

I governativi core infatti continuano a non rappresentare un rifugio per gli investitori con rendimenti stabili o in lieve salita nonostante gli interventi delle banche centrali.

Accelera infatti la risposta dei policy maker. Ultima in ordine di tempo la Banca Centrale Europea che annuncia mercoledì scorso un nuovo Pandemic Emergency Purchasing Program (PEPP) di €750 mld fino a fine anno e oltre se necessario. Segnali incoraggianti sul fronte fiscale con interventi che complessivamente, al momento, superano il 2,0% del PIL globale. Stati Uniti e Germania sono prossimi ad una manovra pari al 10% dei rispettivi PIL.

A nostro avviso tutte queste misure avranno nell’immediato un impatto piuttosto limitato nell’allentare la restrizione delle condizioni finanziarie e stabilizzare i mercati.

Nell’ambito dei dati macro le prime rilevazioni di marzo lasciano uniformemente presagire l’imminente entrata in recessione. Uno fra tutti i sussidi alla disoccupazione americani (Jobless Claims), indicatore settimanale fra i più rilevanti, che ha registrato una brusca impennata. Di norma anticipa un trend di aumento della disoccupazione; da monitorarne quindi attentamente l’evoluzione a partire da giovedì 26 marzo.

Per martedì 24 marzo attesa la pubblicazione dei dati preliminare di marzo della fiducia imprese sia in Europa che negli USA. Gli indici dei PMI composti scenderanno in area recessiva, tra 40 e 45, nelle due sponde dell’Atlantico. 

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