Radar: High Yield, segnali di deterioramento dello scenario?

19/11/2018 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Consistente allargamento degli spread High Yield;
  • USA: aggiornamento indice PMI composto (manifatturiero e servizi);
  • Area EURO: aggiornamento indice PMI composto (manifatturiero e servizi).

Durata: 3 minuti

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La scorsa settimana è stata cotrassegnata dal tentativo di stabilizzazione dell’azionario, evidente in particolar modo nell’area emergente, accompagnato da una discesa dei rendimenti dei governativi core. Sorprendono invece un ulteriore forte calo del pertolio che è tornato ai livelli di inizio anno, ma soprattutto il consistente allargamento degli spread High Yield.

La correzione di ottobre è rimasta sostanzialmente circoscritta all’azionario con l’High Yield che ha registrato solo un modesto aumento dei differenziali di credito rispetto alla compressione del rapporto prezzo/utile subita da tutti i principali listini.

Con l’ultima settimana sembra che anche questo comparto stia iniziando ad incorporanre un certo grado di deterioramento dello scenario macro e microeconomico, complice anche qualche episodio idiosincratico, come General Electric, e la recente pressione sul settore energetico.

Per i mercati si prospetta una settimana con corta a fronte della festività del Ringraziamento negli Stati Uniti. L’agenda economica prevede venerdì 23 novembre l’aggiornamento mensile degli indici di fiducia delle imprese sia in area euro che negli stati Uniti.

Si tratta dei dati preliminari relativi a novembre particolarmente interessanti quelli del vecchio continente dopo un set di indicatori che nell’ultimo periodo ha fotografato una dinamica economica ancora piuttosto debole. La crescita del PIL nel terzo trimestre, con un Italia stagnante ed una Germania in lieve contrazione a causa di fattori temporanei legati all’industria dell’auto; la battuta d’arresto registrata dalla produzione industriale, il tasso di disoccupazione stabile per il terzo mese consecutivo, hanno tutti sorpreso negativamente gli investitori.

L’indice PMI composto dell’area euro in novembre dovrebbe dare un timido segnale di inversione, salendo di poco grazie ad entrambe le componenti, manfatturiero e servizi. Anche gli indici PMI tedeschi dovrebbebero evidenziare un lieve recupero.

Per quanto gli Stati Uniti ci attendiamo che l’indice PMI non si discosti dai livelli di ottobre.

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