Radar: Il DEF non convince gli investitori

01/10/2018 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Sottoperformance dei titoli bancari;
  • Terzo trimestre all'insegna del risk-on;
  • USA lunedì 1° Ottobre dati su ISM Manifatturiero;
  • USA venerdì 5 Ottobre dati sul mercato del lavoro.

Durata: 4 minuti

Il rapporto deficit/pil 2019 fissato al 2,4% dal documento di economia e finanza annunciato dal governo non ha convinto gli investitori: venerdì il FtseMib ha registrato un calo del 3.7% e lo spread Btp-Bund sulla scadenza decennale è salito di 30 punti base a 270. Sottoperformano i titoli bancari i cui prezzi ragiscono con effetto moltiplicativo all’ampliamento dello spread.

Le misure annunciate delineano una manovra orientata a sostenere la domanda e dunque la crescita almeno nei prossimi trimestri, tuttavia mettono a rischio il seppur lento processo di riduzione del debito pubblico e non affrontano temi strutturali come l’aumento produttività del lavoro che tengono bassa la nostra crescita potenziale.

Permangono incertezze sia sul fronte della manovra: mancano i dettagli che dovrebbero arrivare entro il 15 ottobre quando la bozza della legge di bilancio sarà presentata a Bruxelles, sia sulla reazione dell’Unione Europea e delle Agenzie di Rating la cui valutazione è attesa per fine mese. Si tratta della ricetta per settimane di ulteriore volatilità sugli asset finanziari italiani.

Paradossalmente la fotografia del terzo trimestre è all’insegna del risk-on con un bilancio positivo per le classi di attivo rischiose mentre gli indici governativi hanno perso terreno, soprattutto quelli core. Gran parte della performace di azionario e crediti  è stata realizzata nel mese di settembre: segnali di stabilizzazione dalle valute emergenti e poderoso rally dell’azionario giapponese a fronte della debolezza dello yen hanno consentito un recupero delle aree geografiche ex USA.

Per quanto riguarda il calendario economico i dati più interessanti saranno pubblicati negli Stati Uniti.

Si inizia lunedì 1 ottobre con l’ISM Manifatturiero, ovvero l’indice che misura la fiducia delle imprese di questo settore,  che dovrebbe scendere poco sotto i massimi di ciclo toccati il mese scorso. L'opinione di Euromobiliare Am è che in prospettiva potremmo quindi assistere ad una lieve perdita di momentum della crescita americana dai livelli elevati raggiunti nei mesi scorsi, ma nel complesso questo comparto dovrebbe dimostrarsi ancora molto solido.

Venerdì 5 ottobre avremo l’aggiornamento mensile sul mercato del lavoro che dovrebbe disegnare un quadro di disoccupazione intorno al 3,8% e creazione di nuovi posti di lavoro a ritmi ancora sostenuti. Chiave ancora una volta la crescita salariale che dovrebbe gravitare tra 2,7% e 2,9%. L’attuale contesto economico di robusta  espansione e piena occupazione può generare in prospetttiva una certa pressione al rialzo sui salari spingendoli al di sopra del 3% di crescita annualizzata. Questo trend andrebbe a sostegno della politica monetaria della Fed che la scorsa settimana ha confermato di voler portare i tassi ufficiali sopra al 3% nel 2019.

 

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