Radar: Italia sotto i riflettori

11/02/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • La scorsa settimana battuta d'arresto dei principali indici azionari;
  • Timori sulla tenuta del ciclo economico globale;
  • Il contesto macro europeo desta le maggiori preoccupazioni;
  • La Commissione Europea taglia le stime di crescita;
  • Revisione dei dati di Pil italiano per il 2019: passano da 1.2% a 0,2%;
  • Spread tra titoli italiani e tedeschi sale di circa 40 punti base sul decennale;
  • Mercoledì 13 Febbraio: negli USA sarannno pubblicati i dati di inflazione relativi a gennaio; Theresa May riferirà al Parlamento l’esito dei colloqui con l’Unione Europea.

Durata 2 minuti e mezzo

La scorsa settimana battuta d’arresto per i principali indici azionari: spenta l'eco di banche centrali più accomodanti, tornano a riemergere tensioni nell’ambito delle negoziazioni Cina-USA e timori sulla tenuta del ciclo economico globale

E’ il contesto macro europeo a destare le maggiori preoccupazioni,  ben rappresentate dal taglio delle stime di crescita per quest’anno e il prossimo da parte della Commissione Europea. Pesano i rischi di deterioramento del commercio internazionale e della congiuntura cinese. Particolarmente significativa la revisione dei dati di Pil italiano per il 2019 che passano da 1.2% a 0.2%, accendendo  nuovamente i riflettori sui conti pubblici.

Immediata la reazione negativa degli asset finanziari domestici con il BTP, che azzera i guadagni da inizio anno. Lo spread fra titoli di stato italiani e tedeschi sulla scadenza decennale sale di circa 40 punti base, combinato disposto dell’aumento del rendimento del BTP ma anche della discesa di quello del Bund quasi a zero, ai minimi del 2016.

L’agenda della settimana prevede:

Mercoledì 13 febbraio negli USA sarannno pubblicati i dati di inflazione relativi a gennaio.  Ancora in discesa l’indice headline verso 1.5%  che progressivamente incorpora gli  effetti della discesa del prezzo del petrolio, mentre stabile l’indice core.

Segnaliamo inoltre che mercoledì 13 Theresa May riferirà al Parlamento l’esito dei colloqui con l’Unione Europea. Improbabile che vi siano aperture per eventuali modifiche all’accordo già raggiunto  per quanto riguarda il confine irlandese. L’ipotesi più probabile è che si vada verso un’estensione dell’articolo 50.

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