Radar: Italia spicca in positivo

10/09/2018 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • visibile restringimento dello spread italiano
  • aumento della probabilità di quattro o più rialzi dei tassi ufficiali per quest’anno da parte della Fed
  • UE, giovedì 13 settembre la riunione della BCE

Durata: 3:30 minuti
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La scorsa settimana il contesto è stato ancora sfavorevole per le classi di rischio: l’azionario americano scende dai massimi registrati a fine agosto sulla scorta di una presa di profitto sul settore tecnologico, ancora deboli i listini ex-USA.

Spicca in positivo la performance dell’Italia che beneficia di un calo del rischio idiosincratico. Le ultime dichiarazioni da parte dei membri del governo di voler rispettare i vincoli di bilancio hanno infatti rassicurato, almeno in parte, i mercati in attesa del nuovo documento di economia finanza, innescando un visibile restringimento dello spread che sulla scadenza decennale scende a 250 punti base.

L’andamento del BTP appare ancora più eclatante se confrontato con la risalita dei tassi core in particolare quelli americani alla luce dei forti dati sul lavoro statunitense.

La crescita dei salari ha registrato un  incremento del 2,9% su base annua, il dato più forte degli ultimi 4 anni. In prospettiva l’evidenza di una maggior pressione salariale, del tutto coerente con l’attuale contesto di piena occupazione, rappresenta un elemento a sostegno della progressiva rimozione degli stimoli monetari da parte della Fed. Non stupisce dunque che il mercato sia immediatamente andato ad incorporare un aumento della probabilità di 4 o più rialzi dei tassi ufficiali per quest’anno. Si potrebbero dunque creare le premesse per un riallineamento fra la traiettoria di rialzi ipotizzata dalla Fed e aspettative degli operatori.

In altri termini il mercato obbligazionario potrebbe arrivare a scontare un punto d'arrivo per la politica monetaria in questo ciclo superiore al 3%; cosa che fino ad ora si è sempre rifiutato di fare.

Per quanto riguarda il calendario economico della settimana, in evidenza giovedì 13 settembre la riunione della BCE e i dati di inflazione americana relativi ad agosto.

Nessuna novità di rilievo dalla banca centrale europea né in termini di misure di politica monetaria né di proiezioni macroeconomiche trimestrali. Secondo il parere di Euromobiliare, Draghi manterrà toni accomodanti e porrà l’accento sulla solidità della crescita da un lato e dall’altro sul persistere di rischi esterni (dazi in primis) allo scenario.  

L’andamento dei prezzi americani dovrebbe mantenere il trend positivo degli ultimi mesi, in particolare ci attendiamo la conferma del deciso recupero dell’indice core.

Euromobiliare segnala infine che restano sotto la lente dei mercati sviluppi  protezionistici della politica commerciale statunitense.

 

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