Radar: L'attesa

09/12/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • La scorsa settimana chiusura invariata per l’indice azionario globale;
  • Crescente incertezza sulla tempistica della firma del “Phase 1 Deal” tra Cina e Stati Uniti;
  • Venerdì dati fortissimi relativi al mercato del lavoro statunitense hanno spinto al rialzo i principali listini;
  • Nuovi occupati superiori alle 200k unità, disoccupazione al 3.5%, nuovi minimi ciclici, e crescita salariale al 3.1%;
  • Mercoledì 11 dicembre la banca centrale americana manterrà i Fed Funds invariati all’ 1,75%;
  • Giovedì 12 dicembre
    • prima riunione della BCE presieduta da Christine Lagarde;
    • elezioni in Gran Bretagna.

 

Durata: 3 minuti e mezzo

 

La scorsa settimana chiusura invariata per l’indice azionario globale frutto di due forze contrastanti.

Dicembre è iniziato con una mini recrudescenza delle tensioni commerciali: ad innervosire gli investitori è stata una crescente incertezza sulla tempistica della firma del “Phase 1 Deal” tra Cina e Stati Uniti, alimentata dalle dichiarazioni del presidente Trump. A meno di un’intesa fra le parti dal 15 dicembre il rischio è che entri in vigore l’ultima tranche di dazi americani alle importazioni dalla Cina. Gli asset di rischio hanno quindi registrato una generalizzata presa di profitto, sebbene di modesta entità, di cui però non ha beneficiato il governativo risk-free.

Venerdì dati fortissimi relativi al mercato del lavoro statunitense hanno spinto al rialzo i principali listini riportandoli sui livelli di fine novembre e determinando un restringimento degli spread di credito.

Nuovi occupati ben superiori alle 200k unità, disoccupazione al 3.5%, nuovi minimi ciclici, e crescita salariale al 3.1% dipingono un quadro estremamente robusto che depone a favore della tenuta dei consumi, al momento principale motore della crescita americana.

Questa settimana il calendario economico prevede l’ultima riunione dell’anno per Fed e BCE con la pubblicazione delle previsioni macroeconomiche aggiornate.

Mercoledì 11 dicembre la banca centrale americana manterrà i Fed Funds invariati all’ 1,75% e alla luce dei dati sull’occupazione confermerà a nostro avviso il messaggio di un’economia solida e di politica monetaria ben calibrata. I dots, ovvero le proiezioni sui tassi ufficiali dei membri del consiglio direttivo, dovrebbero mostrare una Fed in pausa per tutto 2020, e orientata ad un rialzo sia nel 2021 che nel 2022. Per quanto riguarda le stime su crescita e inflazione le revisioni saranno marginali e concentrate sull’anno in corso.

Giovedì 12 dicembre prima riunione della BCE presieduta da Christine Lagarde.  Nessuna novità sul fronte di tassi ufficiali e delle misure di bilancio e lievi variazioni delle stime economiche. Il focus sarà sul tipo di leadership della nuova governatrice, se si discosterà dal solco di Draghi, come intenderà agire se i rischi al ribasso per crescita e inflazione dovessero aumentare.

Ricordiamo infine che il 12 dicembre si terranno le elezioni in Gran Bretagna. Gli ultimi sondaggi danno in vantaggio i Conservatori, ma rimane da vedere quanto sarà larga la maggioranza del partito di Jhonson. Se dovesse dimostrarsi ampia il Parlamento dovrebbe votare la Brexit entro il 31 gennaio 2020.

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