Radar: L'onda lunga

04/03/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Il bilancio delle performance in febbraio è decisamente positivo per azionario e obbligazionario a spread;
  • La prospettiva di condizioni monetarie più espansive ha determinato una compressione della volatilità;
  • Giovedì 7 marzo si riunirà la banca centrale europea;
  • Venerdì 8 Marzo: aggiornamento dei dati sul mercato del lavoro statunitense relativi al mese di febbraio.

Durata: 2 minuti e mezzo

Il bilancio delle performance in febbraio è decisamente positivo per azionario e obbligazionario a spread. Senza dubbio è l’effetto dell’onda lunga della svolta accomodante della Fed di inizio gennaio. La prospettiva di condizioni monetarie più espansive ha determinato una compressione della volatilità che è tornata sui valori assolutamente contenuti su l’intero spettro delle attività finanziarie.

Al proseguimento del rally ha contribuito anche il posizionamento degli investori che, secondo le più importanti indagini, risultava ancora a inizio mese ampiamente improntato alla cautela.

Relegate in secondo piano le note questioni geopolitiche, Brexit e guerra commerciale sino-americana,  i cui attori appaiono intenzionati ad evitare soluzioni non cooperative. 

Due gli appuntamenti rilevanti in calendario questa settimana

Giovedì 7 marzo si riunirà la banca centrale europea. Discussione su una nuova operazione di TLTRO e entità della revisione al ribasso delle stime di crescita e inflazione i due i temi centrali del meeting.

Per quanto riguarda una nuova operazione la decisione sarà rimandata al secondo trimestre, ma riteniamo che la BCE  non voglia drenare liquidità dal sistema in un contesto macro debole con aspettative di inflazione che si sono progressivamente allontanate dal suo stesso target.

Venerdì 8 marzo l’aggiornamento dei dati sul mercato del lavoro statunitense relativi al mese di febbraio.

Il tasso di disoccupazione potrebbe scendere nuovamente sotto il 4%, sintomo del rientro dell’effetto shutdown. I nuovi occupati, anche in prospettiva, dovrebbero salire ma ad un ritmo più contenuto rispetto alla media degli ultimi sei mesi, un trend del tutto compatibile con la piena occupazione. Il dato più interesssante da monitorare resta la crescita salariale che dovrebbe riaccelerare al 3,3% i massimi di questo ciclo.

 

 

 

 

 

 

 

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