Radar: Maggio all'insegna del risk off

03/06/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • L'inasprirsi delle dispute commerciali fra Stati Uniti e Cina e di dati macroeconomici deboli portano i mercati in modalità risk-off nel mese di maggio;
  • Italia: lo spread decennale è tornato a sfiorare quota 300 punti base;
  • USA: Lunedì 3 giugno sarà pubblicato l’ISM manifatturiero di maggio; 
  • Venerdì 7 giugno avremo i dati di maggio relativi al mercato del lavoro;
  • Giovedì 6 giugno riunione della BCE;
  • Occhi puntati sull’Italia che rischia una procedura di infrazione per deficit eccessivo.

Durata: 4 minuti 

La combinazione di un inasprirsi delle dispute commerciali fra Stati Uniti e Cina e di dati macroeconomici deboli portano i mercati in modalità risk-off nel mese di maggio.

Dopo i segnali incoraggianti di aprile il settore manifatturiero è tornato ad evidenziare un diffuso malessere con gli indici di confidenza delle imprese del settore che scontano uno scenario di rallentamento della congiuntura globale.

Non sorprende dunque il deciso movimento di discesa dei rendimenti governativi core, che negli USA esprime anche una concreta aspettativa degli investitori di almeno un taglio dei tassi ufficiali da parte della Fed entro fine anno.

Soffrono le asset class di rischio; è l’azionario ad essere maggiormente impattato mentre l’High Yield subisce un allargamento degli spread relativamente contenuto.

All’interno del comparto azionario la dispersione dei rendimenti tra i principali listini risulta modesta. Wall Street non è riuscita ad esprimere la sua consueta caratteristica di difensività complice lo scivolone dei titoli tecnologici.

Capitolo a parte l’Italia dove alle tensioni internazionali si sono aggiunte quelle sul fronte domestico con lo spread decennale che è tornato a sfiorare quota 300 punti base. Fortemente penalizzato di conseguenza il FtseMib ed in particolare il settore bancario.

L’agenda economica della settimana prevede diversi aggiornamenti di rilievo. Partendo dagli Stati Uniti:

Lunedì 3 giugno sarà pubblicato l’ISM manifatturiero di maggio che potrebbe ancora scendere dai livelli di aprile allineandosi al gemello PMI.

Tra martedì 4 e mercoledì 5 la Federal Reseve terrà una conferenza dedicata alle impostazioni di politica monetaria. Qualche dettaglio potrebbe emergere sulle prossime mosse della banca centrale americana che però, allo stato attuale, non sembra ancora orientata ad un imminente taglio dei Fed Funds.

Venerdì 7 giugno avremo i dati di maggio relativi al mercato del lavoro che fotograferanno una situazione ancora solida. I nuovi occupati, anche in prospettiva, dovrebbero salire ma ad un ritmo più contenuto rispetto alla media degli ultimi sei mesi, un trend del tutto compatibile con la piena occupazione. Il tasso di disoccupazione atteso stabile intorno al 3.6%. Il dato più interessante da monitorare resta la crescita salariale che dovrebbe segnare 3,2% anche in maggio.

Passando all’area euro giovedì 6 giugno si riunirà la BCE da cui non emergerà alcuna novità sul fronte tassi.  Due i temi centrali del meeting:

Ulteriori dettagli sulle condizioni del TLTRO3, operazione atta a rifinanziare il sistema bancario che prenderà il via a settembre, che potrebbero risultare meno favorevoli della precedenti.
Aggiornamento trimestrale delle proiezioni macroeconomiche che vedrà qualche lieve limatura. Il quadro complessivo, come in marzo, sarà ancora improntato alla cautela anche alla luce della significativa discesa aspettative di inflazione degli ultimi mesi che spingerà la banca centrale europea a mantenere toni accomodanti.

Infine ancora occhi puntati sull’Italia che, a fronte delle raccomandazioni della Commissione previste per il 5 giugno, rischia una procedura di infrazione per deficit eccessivo.

 

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