Radar: Marzo chiude un trimestre eccezionale

01/04/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Marzo è stato dominato da un significativo riprezzamento dell’obbligazionario core; 
  • La rapida discesa dei rendimenti si è tradotta in una marcata sovraperformace dei titoli di stato a lunga scadenza;
  • Il trend rialzista mostra una connotazione difensiva: sono i settori bond proxy e la tecnologia ad avere la leadership;
  • La performance dell’indice azionario globale che, con un progresso nell’ordine del 12%, mette a segno il secondo miglior trimestre di sempre;
  • Lunedì 1 aprile l’indice ISM manifatturiero di marzo potrebbe segnalare un recupero dell’attività;
  • Venerdì 5 aprile pubblicazione dei dati relativi mercato del lavoro in marzo;
  • La crescita salariale dopo l’accelerazione al 3,4% di incremento annuale in febbraio dovrebbe mostrarsi stabile;
  • Brexit: aumenta la probabilità degli scenari estremi: uscita rimandata oppure no deal.

Durata: 3 minuti e mezzo

Per il terzo mese consecutivo i mercati ci consegnano ritorni positivi.

Marzo è stato dominato da un significativo riprezzamento dell’obbligazionario core con tanto di esplosione al riazo della volatilità del governativo americano. A guidare questo movimento ancora una volta le banche centrali, in particolare BCE e Fed, che si sono dimostrate ben più accomodanti delle aspettative. La rapida discesa dei rendimenti si è tradotta in una marcata sovraperformace dei titoli di stato a lunga scadenza.

Il mondo a spread ha sicuramente beneficiato di un effetto tasso positivo ma anche di differenziali di credito che si sono mantenuti sostanzialmente stabili dopo il consistente restringimento messo a segno a gennaio e febbraio.

Salgono anche i listini azionari, sebbene a tratti penalizzati dal riemergere di timori sulla tenuta del ciclo economico. Il trend rialzista mostra infatti una connotazione difensiva: sono i settori così detti bond proxy e la tecnologia ad avere la leadership.

Si chiude così un primo trimestre 2019 di tutto rispetto con le asset class tutte in territorio largamente positivo, in particolare per quelle di rischio che recuperano nel complesso le perdite del quarto trimestre del 2018. Da notare la performance dell’indice azionario globale che, con un progresso nell’ordine del 12%, mette a segno il secondo miglior trimestre di sempre.

Il calendario della settimana offre due importanti aggiornamenti relativi all’economia statunitense:

Lunedì 1 aprile l’indice ISM manifatturiero di marzo potrebbe segnalare un recupero dell’attività a giudicare da alcune indicazioni dei corrispondenti indici regionali di fiducia delle imprese. Si tratterebbe di un segnale ciclico positivo dopo l’inaspettata discesa del gemello indice PMI.

Venerdì 5 aprile pubblicazione dei dati relativi mercato del lavoro in marzo.

Il quadro si confermerà buono con una disoccupazione ancora ai minimi di ciclo, intorno al 3,8%, e nuovi occupati mensili che dovrebbe assestarsi intorno alla media degli ultimi 6 mesi di 180k unità. Il dato su cui focalizzare l’attenzione è sempre quello della crescita salariale che dopo l’accelerazione al 3,4% di incremento annuale in febbraio dovrebbe mostrarsi stabile.

Infine ancora aperto il caso Brexit con il Parlamento in cerca di una convergenza a sostegno di un accordo soft per evitare un’uscita disordinata dall’Unione Europea, dopo che la proposta May è stata bocciata per la terza volta.  L’incertezza rimane elevata e, come già sottolineato, aumenta la probabilità degli scenari estremi: uscita rimandata oppure no deal; quest’ultimo meno probabile ma molto pericoloso per un quadro di ripresa che si va delineando.

 

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