Radar: Mercati a due velocità

13/07/2020 Euromobiliare AM SGR

L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Prime sedute del secondo semestre con ritorni positivi per tutte le asset class
  •  L’indice azionario globale mette a segno un rialzo del 2,3%
  • I governativi risk-free infatti mostrano un risultato positivo, con il rendimento del Treasury decennale sceso a 0,60%, a soli 10 punti base dai minimi di marzo
  • La fotografia che emerge è di mercati azionari a due velocità dove dominano la tecnologia e, più in generale, i temi a crescita secolare
  •  In termini geografici USA ed emergenti appaiono forti, mentre stentano Europa e Giappone
  • A due velocità anche all’interno del mondo emergente con l’Asia che sovraperforma nettamente Latin America e EMEA (Europe, Middle Est and Africa)
  • Aggiornamenti interessanti sull’economia americana: richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono in costante discesa dal picco di fine marzo e rappresentano un segnale incoraggiante 
  • Mercoledì 15 e giovedì 16 luglio saranno rilasciati i dati di giugno rispettivamente della produzione industriale e delle vendite al dettaglio statunitensi.

 

Prime sedute del secondo semestre con ritorni positivi per tutte le asset class. 

L’indice azionario globale mette a segno un rialzo del 2,3%. Nel mondo del credito un restringimento dei differenziali di circa 25 punti base nel comparto High Yield si è tradotto in performance superiori all’1,0%; bene le emissioni Investment Grade grazie ad una combinazione favorevole dettata da lieve chiusura degli spread e tassi in calo. Anche i governativi risk-free infatti mostrano un risultato positivo, con il rendimento del Treasury decennale sceso a 0,60%, a soli 10 punti base dai minimi di marzo

E’ la componente reale a guidare il movimento a conferma che gli investitori si attendono una Fed accomodante ancora per lungo tempo. In linea con quanto accaduto negli ultimi dieci anni questa dinamica dei tassi reali si è riflessa sia nelle quotazioni dell’oro, che hanno rivisto i $1800 l’oncia come nel 2011, sia nel rally del Nasdaq, che ha toccato nuovi massimi storici.

Ad uno sguardo più approfondito emerge la fotografia di mercati azionari a due velocità dove dominano la tecnologia e, più in generale, i temi a crescita secolare. In termini geografici USA ed emergenti appaiono forti, mentre stentano Europa e Giappone nonostante in queste due regioni la diffusione dei contagi desti minori preoccupazioni. Questa divergenza trova in parte spiegazione nella composizione dei listini che vedono proprio gli Stati Uniti e area emergente, trascinata dalla Cina, largamente esposti proprio al tech.

Non sorprende quindi ritrovare due velocità anche all’interno del mondo emergente con l’Asia che sovraperforma nettamente Latin America e EMEA (Europe, Middle Est and Africa).

Il calendario della settimana offre aggiornamenti interessanti sull’economia americana che nelle ultime settimane ha dato evidenza di una ripresa congiunturale in atto. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono in costante discesa dal picco di fine marzo e rappresentano un segnale incoraggiante di miglioramento sul fronte dell’occupazione. Rimane tuttavia sullo sfondo la preoccupazione per i crescenti numeri sui contagi che potenzialmente potrebbero rallentare questo processo di normalizzazione.

Mercoledì 15 e giovedì 16 luglio saranno rilasciati i dati di giugno rispettivamente della produzione industriale e delle vendite al dettaglio statunitensi. In entrambi i casi stimiamo che gli indicatori mettano a segno un salutare incremento che confermi il trend di recupero di manifatturiero e consumi.

In area euro giovedì 16 si riunirà la BCE. Non ci attendiamo alcun cambiamento rispetto alla linea d’azione già stabilita, dunque tassi ufficiali invariati e nessun nuovo annuncio di misure straordinarie, ma un bilancio dell’efficacia della politica monetaria fin qui adottata.

Il focus degli investitori sarà sulla politica fiscale: dal Consiglio Europeo, previsto per venerdì 17 luglio, dovrebbe infatti emergere un accordo di massima sulla struttura del Recovery Fund, mentre la definizione dei dettagli sarà probabilmente rimandata a fine estate.

 

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