Radar: Mercati in modalità pausa

25/11/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • La scorsa settimana abbiamo avuto movimenti frazionali su tutte le principali asset class
  • La parola d’ordine a cui hanno risposto gli indici PMI di novembre rilasciati venerdì è: stabilizzazione
  • Sul fronte geopolitico continua il tira e molla tra Stati Uniti e Cina
  • Venerdì 29 novembre sarà pubblicata l’inflazione di novembre in area euro

Durata: 2 minuti

La scorsa settimana abbiamo avuto movimenti frazionali su tutte le principali asset class specchio di un mercato in modalità “pausa”, stretto fra dati macro sufficientemente incoraggianti e notizie contrastanti sul fronte geopolitico.

La parola d’ordine a cui hanno risposto gli indici PMI di novembre rilasciati venerdì è: stabilizzazione. Il comparto manifatturiero, dal Giappone agli USA passando per l’area euro, Germania inclusa, segnala il passaggio da una fase di rallentamento ad una di assestamento.

Un po’ di delusione è arrivata invece da una inatteso calo dall’indice relativo ai servizi dell’Eurozona che sembra ancora risentire della protratta debolezza del manifatturiero negli scorsi trimestri.

Sul fronte geopolitico un continuo tira e molla tra Stati Uniti e Cina sta ritardando la ratifica della Fase 1 degli accordi commerciali che potrebbe comunque arrivare prima del Ringraziamento.

La prossima sarà infatti una settimana corta per gli operatori poiché giovedì ricorre la festività del Ringraziamento negli Stati Uniti.

Per quanto riguarda il calendario economico venerdì 29 novembre sarà pubblicata l’inflazione di novembre in area euro. Si tratta di indicatore sempre nel radar della BCE che persegue con forza l’obiettivo di una più vivace dinamica dei prezzi nella regione. Sia l’indice core che l’headline dovrebbero accelerare questo mese a fronte di un confronto favorevole con i dati dello scorso anno e di una minor pressione al ribasso dai prezzi energetici.

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