Radar: mercati incerti

26/11/2018 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Indici PMI in USA in lieve calo, calo più mercato in Area EURO;
  • Obbligazionario governativo: è in atto una rivalutazione della traiettoria delle politiche monetarie da entrambe le sponde dell’Atlantico;
  • Scenario di avversione al rischio per 3 fattori: Brexit, confronto commerciale Cina-USA, situazione italiana;
  • Venerdì 30 novembre il dato preliminare di inflazione in area euro relativo al mese di novembre.

Durata: 3 minuti

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La scorsa settimana gli indici PMI americani sono scesi di poco, ma a sorprendere negativamente sono stati quelli dell’Eurozona ormai ai valori più bassi dal 2016 . Guidano il calo i nuovi ordinativi dall’estero, penalizzati dalle tensioni commerciali. In sintesi la performance macro del vecchio continente continua a peggiorare soprattutto rispetto agli USA.

L’azionario, focalizzato su rallentamento economico, è tornato ai minimi di un mese fa con Wall Street che ha perso la leadership di mercato sulla scorta di un derating significativo del settore tecnologico.

Nel mondo dell’obbligazionario governativo è in atto invece una rivalutazione della traiettoria delle politiche monetarie da entrambe le sponde dell’Atlantico. Sono scesi infatti i rendimenti dei governativi core anche alla luce dell’ulteriore calo del prezzo del petrolio. Possibile quindi che il picco delle aspettative di inflazione sia alle nostre spalle.

Prevale dunque uno scenario di avversione al rischio a cui continuano ad aggiungersi le tensioni derivante dai tre principali fronti di incertezza politica ancora tutti aperti e dove soluzioni cooperative sembrano tutt’altro che ovvie.

  1. Brexit: trovato l’accordo fra Bran Bretagna e Unione Europea, che entro qualche settimana sarà sottoposto all’approvazione del Parlamento inglese. Un voto in favore di questa soluzione soft non appare scontato e, se non passasse, si aprirebbe una fase caotica.
  2. Confronto commerciale Cina-USA: in previsione del G20 del 30 e 31 novembre le speranze per una tregua temporanea sono alte. Al contrario soluzioni estreme ovvero risoluzione o escalation risultano scenari di coda.
  3. Ultima ma non ultima l’Italia: la palla è in campo europeo;  entro 2 settimane infatti l’Ecofin dovrà dare il suo parere in merito alla relazione della Commisione sulla procedura per la violazione della regola del debito che potrebbe essere ufficialmente avviata alla fine di gennaio 2019. Le diplomazie sono al lavoro nel tentativo di un accomodamento, vedremo se questo si tradurrà un livello di equilibrio più basso dello spread BTP-Bund.

Per quanto riguarda il calendario economico segnaliamo venerdì 30 novembre il dato preliminare di inflazione in area euro relativo al mese di novembre.

Dopo aver raggiunto il massimo degli ultimi 6 anni in ottobre l’indice headline dovrebbe scendere al 2% per effetto della componente energetica che riflette il collasso del prezzo del petrolio. L’indice core dovrebbe rimanere tra l’1,0 e l’1,1%.

 

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