Radar: Mercati pro-ciclici

15/04/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Ancora in rialzo High Yield e azionario;
  • I rendimenti governativi decennali di Germania e Stati Uniti  hanno recuperato la metà della discesa registrata a marzo;
  • Giovedì 18 aprile la pubblicazione dei dati preliminari di aprile della fiducia delle imprese  americane ed europee;
  • Area euro, anello debole anche in questi primi mesi del 2019;
  • PMI manifatturiero tedesco, l’ultima lettura a 44,10 appare in prospettiva storica eccessivamente depressa;
  • Venerdì 26 aprile prima lettura del PIL americano;
  • Brexit: nel Parlamento inglese ad oggi manca una maggioranza a sostegno di un piano di uscita.

Durata : 4 minuti 

Per la seconda settimana consecutiva i mercati hanno mostrato un comportamento pro-ciclico. E’ infatti proseguita la risalita dei tassi core che ha finito per penalizzare l’Investment Grade nell’ambito del mondo a spread.  Ancora in rialzo invece High Yield e azionario.

Da evidenziare che i rendimenti governativi decennali di Germania e Stati Uniti  hanno recuperato la metà della discesa registrata a marzo quando i dati macro si sono dimostrati deboli e le banche centrali accomodanti oltre ogni aspettativa. La sensazione è che l’obbligazionario, soprattutto dopo incoraggianti segnali dalla Cina, stia rapidamente spostando l’attenzione su un miglioramento della congiuntura globale.

In questo contesto qualche sorpresa positiva sul fronte economico ed un DEF non di aperta rottura con l’Europa hanno contribuito alla buona performance relativa del BTP.

L’agenda delle prossime due settimane prevede: 

Giovedì 18 aprile la pubblicazione dei dati preliminari di aprile della fiducia delle imprese  americane ed europee. Si tratta di un test importante per avvalorare l’ipotesi di ripresa ciclica a livello globale.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti l’indicazione dovrebbe essere di sostanziale tenuta sia dei servizi che del manifatturiero.

Il focus tuttavia sarà sull’area euro, anello debole anche in questi primi mesi del 2019, dopo l’inaspettata discesa del mese scorso dell’indice manifatturiero in area di contrazione. Guardando in particolare il PMI manifatturiero tedesco, l’ultima scioccante lettura a 44,10 appare in prospettiva storica eccessivamente depressa se valutata rispetto sia all’andamento del manifatturiero globale, che dell’indice dei servizi della stessa Germania. Possibile che abbiano pesato anche fattori temporanei, tra cui le travagliate vicende del settore auto, il cui venir meno legittima l’attesa di un significativo recupero in aprile anche se probabilmente non vedremo subito un dato sopra 50, soglia che indica espansione.

La fiducia delle imprese del comparto servizi dovrebbe invece continuare a mostrare un trend di graduale incremento.

Venerdì 26 aprile avremo la prima lettura del PIL americano nel 1° trimestre da 2,2% in rallentamento a 1,8% secondo il consenso, peraltro già ampiamente incorporato dagli asset finanziari.

Infine, tema Brexit ancora aperto. L’accordo di estensione dell’art. 50 al 31 ottobre raggiunto fra UK e Europa ha scongiurato nell’immediato lo scenario peggiore di uscita senza accordo.  Tuttavia rimane ampia l’area di incertezza poiché nel Parlamento inglese ad oggi manca una maggioranza a sostegno di un piano di uscita. Se una convergenza sarà raggiunta entro il 22 maggio, gli inglesi non parteciperanno alle prossime elezioni europee; diversamente, se decidessero di non partecipare alle elezioni, il primo di giugno sarebbero fuori dall’Unione senza deal.

 

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