Radar: Non sembra vero risk-off

07/09/2020 Euromobiliare AM SGR

L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Inizio settembre all'insegna della volatilità, con ritorni negativi per l’azionario e frazionali per il reddito fisso.
  • Il governativo risk-free non ha tuttavia protetto: il rendimento del Treasury decennale è rimasto sostanzialmente invariato, con una discesa delle aspettative di inflazione compensata dall'aumento della componente reale.
  • Condizioni di estremo ipercomprato dopo i fenomenali guadagni accumulati […]
  • In calendario la prossima settimana, giovedì 10 settembre, la riunione della BCE.

 

Inizio di settembre all'insegna della volatilità, con ritorni negativi per l’azionario e movimenti frazionali nel reddito fisso. 

La correzione ha preso il via a metà settimana dal comparto tecnologico, con il Nasdaq che ha lasciato sul terreno più del 6,0% in due sedute. Le tensioni si sono poi estese a tutti i principali listini arrivando a coinvolgere il mondo del credito, in particolare l’High Yield, fino alle materie prime.

Il governativo risk-free non ha tuttavia protetto: il rendimento del Treasury decennale è rimasto sostanzialmente invariato, con una discesa delle aspettative di inflazione compensata dall’aumento della componente reale. La reazione degli strumenti che di norma funzionano da hedge in contesti di stress, come lo yen, si sono mostrati stabili dando la sensazione che non si sia trattato di un movimento risk-off in piena regola. La stessa dinamica si registra nell'universo delle commodity, dove il -6,9% del petrolio si è accompagnato ad un -2,4% dell’oro.

Condizioni di estremo ipercomprato dopo i fenomenali guadagni accumulati, aspetti tecnici legati all’attività in derivati, e forse un po’ di difficoltà nel metabolizzare le recenti indicazioni della Federal Reserve sono, a nostro avviso, alla base di queste generalizzate prese di profitto.

Guardando avanti una Fed che resta accomodante e dati macro in ripresa depongono ancora a favore delle asset class di rischio, sebbene nel breve termine una fase laterale di alcune settimane risulti del tutto fisiologica alla luce dei guadagni accumulati da fine marzo scorso. Sarebbe pertanto destinato a rientrare il picco registrato sulla volatilità implicita dell’azionario.

In calendario la prossima settimana, giovedì 10 settembre, la riunione della BCE.

La banca centrale europea rimarrà per ora ferma sulle misure già adottate, mantenendo un orientamento ampiamente espansivo. Il focus degli investitori sarà sull'aggiornamento delle stime di inflazione che dovrebbero delineare un quadro di ampia e prolungata distanza dall'obiettivo del 2,0%. Questo fattore chiama in causa la necessità di ulteriore espansione monetaria nei prossimi mesi, che potrebbe configurarsi come estensione del PEPP di €500 miliardi fino a tutto il 2021.

 

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