Radar: Ottobre Rosso

29/10/2018 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Comparto azionario: in ottobre perdite in media del 9%;
  • Forte calo del rapporto prezzo/utile, ai livelli del 2015;
  • Bce fiduciosa nella ripresa della dinamica dei prezzi;
  • Standard & Poor lascia invariato il merito di credito dell'Italia a BBB.

Durata: 4 minuti e mezzo

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Settimana molto difficile per i mercati con il comparto azionario che si avvia a chiudere uno dei peggiori mesi degli ultimi 7 anni registrando in ottobre perdite in media prossime del 9%.  La correzione, partita dall’America, ha coinvolto tutti i principali listini in simile misura rendendo poco efficace la diversificazione geografica.

Guardando alle altre classi di attivo sono pochi i motivi di soddisfazione in ottobre visto che i governativi core, soprattutto statunitensi, hanno offerto una limitata protezione, mentre nell’ambito dei crediti si è assistito ad un allargamento degli spread  sebbene molto contenuto rispetto al movimento dell’azionario.

E’ da notare come la discesa dei listini sia stata estrememente veloce rispetto alla revisione delle stime degli utili aziendali.  La conseguenza è stata una compressione del multiplo che è sceso ai livelli del 2015. Il mercato sembra quindi prefigurare un forte rallentamento della crescita economica che ritroviamo anche a livello settoriale con la sovraperformance dei titoli difensivi rispetto a ciclici e tecnologici.

In uno scenario non immediatamemte recessivo questi livelli di rapporto prezzo/utile appaiono interessanti. Diversamente se le evidenze macro e micro economiche mostrassero  nel breve segnali di deterioramento si prospetterebbe a parere di Euromobiliare Am Sgr un cambio di scenario in cui le valutazioni correnti potrebbero non rappresentare un punto di arrivo.

Il calendario  economico questa settimana presenta aggiornamenti interessanti per gli investitori.

Mercoledì 31 ottobre in area dell’euro l’inflazione preliminare di ottobre. Da monitorare soprattutto l’indice core che dovrebbe riportarsi sopra l’1%. Si tratterebbe di un punto a favore della BCE che continua a mostrarsi  fiduciosa nella ripresa della dinamica dei prezzi nonostante gli ultimi dati siano stati  piuttosto delundenti.

Giovedì 1 novembre l’ISM Manifatturiero, ovvero l’indice che misura la fiducia delle imprese di questo settore, dovrebbe scendere poco sotto i livelli elevati degli ultimi mesi. In prospettiva l’ISM dovrebbe mostrare un trend discendente poiché di norma non è sostenibile una prolungata permanenza su livelli di picco. Ciò appare coerente con uno scenario di crescita in rallentamento ma su livelli ancora piuttosto buoni.

Venerdì 2 novembre avremo l’aggiornamento mensile sul mercato del lavoro: disoccupazione stabile al  3,7% e creazione di nuovi posti di lavoro a ritmi ancora elevati, poco sotto le 200K unità. Da monitorare come sempre la crescita salariale che dovrebbe raggiungere la soglia del 3%  per la prima volta da aprile 2009.

Infine l’Italia sempre in primo piano. Venerdì l’agenzia Standard & Poor ha lasciato invariato il merito di credito dell’Italia a BBB (a due scalini dal Junk), mentre l’outlook è passato da stabile a negativo lasciando spazio ad una revisione del rating nei prossimi mesi. Secondo l’agenzia di rating la politica economica del governo pesa negativamente sulle prospettive di crescita dell’Italia, una determinante fondamentale del rapporto debito/PIL:

In questo contesto restano quindi vulnerabili a fasi di aumento di tensione gli asset finanziari italiani.

 

 

 

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