Radar: Pausa di riflessione

18/05/2020 Euromobiliare AM SGR

L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Settimana all’insegna di generalizzate prese di profitto; si tratta di drawdown fisiologici in un contesto caratterizzato ancora da elevata volatilità;
  • L’indice VIX ha subito un repentino rialzo di oltre 10 punti per poi assestarsi nuovamente intorno a 30;
  • Il focus torna sui dati macro al fine di valutare i livelli di attività economica raggiunti a seguito del progressivo allentamento delle misure di lockdown;
  • Saranno i dati preliminari di maggio degli indici PMI pubblicati tra giovedì 21 e venerdì 22 rispettivamente in USA e area euro, a fornire un quadro più ampio della congiuntura globale;
  • Negli Stati Uniti la testimonianza di Powell di fronte al Congresso martedì 19, e la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della FED mercoledì 20 maggio, potrebbero aggiungere dettagli chiarificatori su temi importati;
  • La Commissione Europea, ha protratto la discussione sul Recovery Fund e potrebbe renderne noti i dettagli in settimana.

 

Settimana all’insegna di generalizzate prese di profitto; si tratta di drawdown fisiologici in un contesto caratterizzato ancora da elevata volatilità.

L’indice VIX, che solo dieci giorni fa era sceso di slancio sotto l’importante livello di 30, ha subito un repentino rialzo di oltre 10 punti per poi assestarsi nuovamente intorno a 30.

Hanno influenzato l’umore degli investitori sia il riaccendersi delle tensioni fra Cina e USA, sia le parole del presidente Powell che ha ricordato come l’economia sia ancora in stato emergenziale e che potrebbero essere necessari ulteriori stimoli soprattutto sul lato fiscale.

Non sorprende che il mercato obbligazionario governativo americano si sia spinto ad incorporare nei future l’ipotesi di tassi negativi specchio proprio di una certa inquietudine fra investitori in merito all’adeguatezza delle misure economiche fin qui adottate e di conseguenza alla sostenibilità dell’attuale equilibrio di mercato.

In questa prospettiva il focus torna sui dati macro al fine di valutare i livelli di attività economica raggiunti a seguito del progressivo allentamento delle misure di lockdown.  I primi timidi segnali di ripresa sono arrivati la scorsa settimana dagli Stati Uniti sia lato consumatori, con un miglioramento dell’indice Michigan dopo il collasso di marzo e aprile, che imprese dell’area di New York.

 

Saranno però i dati preliminari di maggio degli indici PMI pubblicati tra giovedì 21 e venerdì 22 rispettivamente in USA e area euro, a fornire un quadro più ampio della congiuntura globale e, in ultima analisi, una sorta di prova del nove rispetto all’ipotesi che il punto più basso del momentum ciclico sia stato superato. 

Ci attendiamo un miglioramento della fiducia delle imprese dai livelli depressi di aprile, in particolare in area euro dove la fase di riapertura è ad uno stadio più avanzato. A guidare il rialzo il comparto servizi, il più penalizzato. Segnali positivi, ma di dimensione più contenuta, per il manifatturiero.

Negli Stati Uniti la testimonianza di Powell di fronte al Congresso martedì 19, e la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della FED mercoledì 20 maggio, potrebbero aggiungere dettagli chiarificatori su due temi importati. Il primo legato agli strumenti di allentamento monetario ancora a disposizione della banca centrale; il secondo è relativo alla fase di ripresa e ad eventuali danni strutturali all’economia, come minori investimenti e abbassamento della produttività, a fronte delle ultime dichiarazioni dei membri del Consiglio Direttivo che hanno enfatizzato i possibili rischi al ribasso per la crescita.

Infine la Commissione Europea, che ha protratto la discussione sul Recovery Fund, potrebbe renderne noti i dettagli in settimana.

 

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