Radar: Pazzo agosto

19/08/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Dati deludenti della produzione industriale di luglio in Cina;
  • Corsa all'acquisto dei titoli governativi, soprattutto dei paesi core;
  • Rendimento del Treasury decennale sceso all'1,50%;
  • La BCE anticipa che è in preparazione un consistente pacchetto di misure espansive per settembre;
  • Martedì 20 agosto focus sull’Italia: il premier Conte riferirà in Senato sulla crisi di governo;
  • Spread BTP-Bund per ora galleggia sui 200 punti base grazie ad una BCE ultra accomodante;
  • Giovedì 22 agosto saranno pubblicati i dati preliminari di agosto degli indici PMI di area euro e USA.

Durata: 4 minuti

 

In questa prima metà di agosto non sono certo mancate le sorprese. Sul fronte geo-politico abbiamo registrato nell’ordine: l’ulteriore escalation nella disputa commerciale sino-americana; la crisi di governo in Italia; la potenziale e inattesa svolta peronista in Argentina; la rivolta di piazza a Hong Kong con la Cina che minaccia di intervenire; la crescente incertezza intorno alla Brexit.

In ambito economico, i dati deludenti di produzione industriale di luglio in Cina e il PIL tedesco, che già nel secondo trimestre flirtava con la recessione, hanno polarizzato dell’attenzione degli operatori.

Il mix di questi fattori ha innescato sui mercati un violento aggiustamento all’insegna del risk-off.  Si è scatenata una vera e propria corsa all’acquisto dei titoli governativi, soprattutto dei paesi core. Il rendimento del Treasury decennale è sceso intorno a 1,50%, azzerando di fatto l’inclinazione della curva nel tratto 2Y-10Y che fa di norma scattare negli investitori il conto alla rovescia per la recessione. Movimento del tutto speculare per il comparto azionario che ha subito una perdita in media nell’ordine del 3.5%. E’ l’area emergente a sottoperformare complice il collasso degli asset finanziari e della valuta argentina. In area euro sono Dax e FtseMib a registrare il peggior andamento penalizzate dal settore bancario che da inizio anno è in territorio negativo. Wall Street come al solito si è dimostrata più difensiva.

La palla passa nel campo delle banche centrali chiamate a rispondere attivamente al deterioramento dello scenario globale. La BCE, per bocca di Olli Rehn, anticipa che è in preparazione un consistente pacchetto di misure espansive per settembre che dovrebbe includere sia un programma di acquisto titoli che un taglio dei tassi ufficiali. Quasi certo ormai anche di un secondo taglio dei Fed Fund di almeno 25 punti base sempre in settembre. In settimana potrebbero arrivare maggiori dettagli sulle intenzioni dei banchieri centrali che si riuniranno dal 22 al 24 agosto per l’annuale simposio di Jackson Hole. Tema di quest’anno “Sfide per la politica monetaria”.

Per quanto riguarda il calendario economico segnaliamo altri appuntamenti di rilievo:

Martedì 20 agosto focus sull’Italia. Il premier Conte riferirà in Senato sulla crisi di governo che potrebbe sfociare in un voto di fiducia o nelle dimissioni del primo ministro. In situazione di incertezza politica getta un’ombra sulla tenuta della congiuntura in previsione degli appuntamenti autunnali con la nota integrativa al DEF e legge finanziaria 2020. In assenza di un governo scatterebbe infatti l’aumento dell’IVA previsto dalle clausole di salvaguardia che peserebbe negativamente su un’economia già in stagnazione da diversi trimestri. Termometro del rischio idiosincratico come sempre lo spread BTP-Bund sulla scadenza decennale che per ora galleggia in area 200 punti base grazie alla prospettiva di una BCE ultra accomodante.

Giovedì 22 agosto saranno pubblicati i dati preliminari di agosto degli indici PMI di area euro e USA, un test sulla dinamica ciclica nelle due regioni. Le attese sono per una stabilizzazione dell’indice composto grazie al comparto dei servizi.

La fiducia delle imprese del settore manifatturiero, su cui fino ad ora si è concentra la maggior debolezza, potrebbe invece scendere ancora, sebbene di poco, soprattutto nell’eurozona. Sotto osservazione il PMI manifatturiero tedesco, maggior contributore negativo all’andamento del comparto europeo.  

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