Radar: Prove di ripresa

25/05/2020 Euromobiliare AM SGR

L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Prime indicazioni incoraggianti dagli indici di fiducia delle imprese;
  • L’indice azionario globale ha messo a segno un guadagno nell’ordine del 3,0%;
  • In ambito governativo si è assistito ad un significativo restringimento degli spread dei periferici dell’area euro;
  • Il dollaro, che da inizio anno domina la scena, ha perso terreno contro tutte le principali divise, ad esclusione dello yen.

Prime indicazioni incoraggianti dagli indici di fiducia delle imprese, dopo il collasso degli ultimi tre mesi, hanno finito per galvanizzare gli investitori facendo registrare, in settimana, alle asset class di rischio ritorni ampiamente positive.

 

Si tratta in apparenza di una riscoperta dei segmenti più ciclici e ad alto beta dei mercati che di norma tendono a esprimere le migliori performance all’uscita dalle recessioni.

L’indice azionario globale ha messo a segno un guadagno nell’ordine del 3,0% guidato dall’Eurozona dove ai temi legati alla ripresa congiunturale si sono sommate le prospettive di ulteriori stimoli fiscali a seguito della proposta franco-tedesca per il Recovery Fund.  In termini settoriali hanno brillato le auto, industriali, energia e materiali di base; mentre i classici difensivi come consumi non discrezionali e utility, oltre all’health care, non sono riusciti a tenere il passo.

La stessa elevata propensione per il rischio si ritrova sul fronte obbligazionario. In ambito governativo si è assistito ad un significativo restringimento degli spread dei periferici dell’area euro; nel credito hanno brillato High Yield e mercati emergenti con risultati, sulle cinque sedute, paragonabili a quelle dell’azionario. Non sorprendono perciò i movimenti delle valute. Il dollaro, che da inizio anno domina la scena, ha perso terreno contro tutte le principali divise, ad esclusione dello yen. Si sono rafforzate in particolare le valute legate alle materie prime sia dei Paesi sviluppati (dollaro australiano, dollaro canadese), ma soprattutto dell’area emergente.

Vedremo se nelle prossime sedute persisterà questa intonazione di fondo dei mercati nella prospettiva di una ripresa economica.  Questa settimana non offre spunti interessanti al fine di monitorare gli sviluppi della congiuntura.

Segnaliamo il dati preliminari di maggio relativi all’inflazione in area euro che risentirà ancora degli effetti deflazionistici della serrata. L’indice dei prezzi headline ancora il lieve discesa quindi, diretta conseguenza anche del calo delle quotazioni petrolifere.

Infine ancora in attesa della proposta finale della Commissione Europea per il Recovery Fund, che dovrebbe ispirarsi all’idea di Merkel e Macron.

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