Radar: Rischi esogeni

02/09/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Il rendimento del Treasury sulla scadenza decennale è sceso di circa 50 punti base toccando l’1.47%;
  • L’azionario, ha contenuto le perdite a un -2,5% per l’indice globale;
  • Il cambio effettivo del dollaro americano raggiunge nuovi massimi assoluti;
  • L’Italia si è resa protagonista di una netta sovraperformance dei suoi asset finanziari; 
  • USA: martedì 3 settembre lettura relativa ad agosto dell’indice ISM manifatturiero;
  • USA: venerdì 6 settembre saranno resi noti i dati sul mercato del lavoro di agosto;
  • Brexit: martedì 3 settembre la presentazione di una mozione da parte del partito laburista per bloccare un’uscita senza accordo.

Durata:  4 minuti

Questo mese di agosto sarà ricordato per il rally degli indici governativi dettato dall’inasprirsi delle tensioni su più fronti geopolitici e dati economici deboli. Il rendimento del Treasury sulla scadenza decennale è sceso di circa 50 punti base toccando l’1.47%, mentre quello del Bund di 25 punti base a -0,70%, nuovo minimo assoluto. Di questo effetto tasso fortemente positivo ha beneficiato anche il mondo del credito che chiude il mese in guadagno sia nel comparto Investment Grade che High Yield a testimonianza di una spasmodica ricerca di rendimento che continua a prevalere fra gli investitori.

L’azionario, grazie al recupero dell’ultima settimana, ha contenuto le perdite a un -2,5% per l’indice globale. Sottoperforma l’area emergente specchio anche di un biglietto verde forte.

Il cambio effettivo del dollaro americano ha infatti raggiunto nuovi massimi assoluti: nonostante il taglio dei tassi della Fed in luglio, l’attuale contesto di incertezza geopolitica ha fatto prevalere le caratteristiche di bene rifugio della divisa statunitense.

Capitolo a parte per l’Italia che si è resa protagonista di una netta sovraperformance dei suoi asset finanziari a fronte del concretizzarsi dell’ipotesi di una nuova maggioranza di governo più europeista che ha determinato un sostanziale ridimensionamento del premio richiesto per il rischio di uscita dall’euro.

In calendario la prossima settimana diversi appuntamenti di rilievo negli Stati Uniti

Martedì 3 settembre la lettura relativa ad agosto dell’indice ISM manifatturiero che è in discesa da marzo e potrebbe evidenziare un ulteriore calo pur rimanendo sopra la soglia di 50, pesano sul comparto gli effetti delle politiche protezionistiche.
Venerdì 6 settembre saranno resi noti i dati sul mercato del lavoro di agosto. Il tasso di disoccupazione rimarrà ancora intorno ai minimi di ciclo con una crescita dei salari in lieve calo intorno al 3,0%, un livello moderato che non genera pressioni inflazionistiche. I nuovi occupati dovrebbero attestarsi intorno alle 160K unità, poco sopra la media degli ultimi 6 mesi. La creazione di nuovi posti di lavoro, anche in prospettiva, dovrebbe salire ma a un ritmo più contenuto, un trend del tutto compatibile la fase avanzata del ciclo.

Sempre occhi puntati sui temi geopolitici:

Il primo settembre è entrata in vigore la prima tranche dei dazi americani del 15% su 112 degli ultimi 300 miliardi di beni cinesi. I mercati restano in attesa degli sviluppi dei negoziati fra i due paesi che dovrebbero incontrarsi a Washington nei prossimi giorni.
Ancora tesa la situazione ad Hong Kong, dove sale il rischio di interventi cinesi.
Infine Brexit. Governo e opposizione sembrano arrivati allo scontro finale dopo l’iniziativa di Johnson di sospendere i lavori del Parlamento dalla prossima settimana fino al 14 ottobre.  Prevista per martedì 3 settembre la presentazione di una mozione da parte del partito laburista per bloccare un’uscita senza accordo. Salgono quindi le probabilità di un no-deal Brexit il prossimo 31 ottobre.

 

 

 

 

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