Radar: Ritorno di un cauto ottimismo

14/10/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • La Federal Reserve a partire dal 15 ottobre effettuerà acquisti di titoli di stato per un controvalore di $60 miliardi;
  • L’indice di volatilità VIX in chiusura venerdì scende di oltre il 20% rispetto ai picchi di inizio ottobre;
  • Indici azionari ampiamente in territorio positivo con una sovraperformance di area euro e Giappone;
  • Repentino apprezzamento della sterlina che in due giorni si rafforza di oltre il 3% contro euro;
  • Martedì 15 ottobre non entrerà in vigore l’aumento dei dazi americani dal 25% al 30% su $250 miliardi di importazioni dalla Cina;
  • Mercoledì 16 ottobre saranno pubblicati negli USA i dati delle vendite al dettaglio;
  • Giovedì 17 ottobre nella due giorni del Consiglio europeo Johnson dovrà trovare il consenso dei 27 leader dell’Unione alla proposta di accordo.

Durata: 4 minuti 

In una settimana senza particolari novità dal punto di vista dei dati macro l’apertura a soluzioni cooperative sia sul fronte della guerra commerciale che della Brexit, ha riportato un certo grado di ottimismo fra gli investitori.

Un ruolo non secondario, a nostro avviso, in questo generalizzato rasserenamento lo ha avuto la Federal Reserve che, a seguito delle tensioni sul mercato monetario registrate nell’ultimo mese, si è resa disponibile a riprendere un sentiero di espansione del proprio bilancio con l’obiettivo di mantenere ampia la liquidità in dollari. A partire dal 15 di ottobre effettuerà acquisti di titoli di stato a breve termine per un controvalore di $60 miliardi fino a metà novembre, successivamente aggiusterà su base mensile l’ammontare e proseguirà con gli acquisti almeno per i prossimi sei mesi. 

Sintomo del ritrovato ottimismo dei mercati è l’indice di volatilità VIX che alla chiusura di venerdì è sceso di oltre il 20% rispetto ai picchi di inizio ottobre, riportandosi così verso la fascia bassa del trading range storico.

Speculare e altrettanto significativo il movimento al rialzo dei rendimenti governativi, con il decennale americano che passa da 1,5% a 1,72 nel giro di quattro sedute.

Completano il quadro indici azionari ampiamente in territorio positivo con una sovraperformance di area euro e Giappone, fra le geografie più penalizzate dalle politiche protezionistiche.

Da notare infine il repentino apprezzamento della sterlina che in due giorni si è rafforzata di oltre il 3% contro euro, sintomo di una lettura positiva da parte degli operatori degli sviluppi nell’ambito della negoziazione fra UK ed Unione.

Venendo al calendario della settimana segnaliamo

Martedì 15 ottobre non entrerà in vigore l’aumento dei dazi americani dal 25% al 30% su $250 miliardi di importazioni dalla Cina a fronte di maggiori acquisti di beni agricoli statunitensi da parte dei cinesi. I termini di questa “fase 1” degli accordi potrebbero essere ratificati il prossimo mese da Xi e Trump in occasione dell’incontro dei leader mondiali in Cile.

Mercoledì 16 ottobre saranno pubblicati negli USA i dati delle vendite al dettaglio: il trend positivo degli ultimi 6 mesi dovrebbe essere confermato anche in settembre. Si tratta di un test sulla tenuta dei consumi che in questo contesto di rallentamento hanno rappresentato il motore della crescita americana.

Giovedì 17 ottobre parte la due giorni del Consiglio europeo dove Johnson dovrà trovare il consenso dei 27 leader dell’Unione alla proposta di accordo emersa negli ultimi giorni, peraltro molto simile a quella della May, incentrata sulla gestione dei confini irlandesi. Non bisogna dimenticare che questa proposta, al momento solo abbozzata, necessita dell’approvazione del Parlamento inglese entro il 19 ottobre.  Strada comunque in salita per una Brexit con accordo il 31 ottobre.

 

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