Radar: Segnali di riscossa

21/01/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • La modalità risk-on ha prevalso nei mercati la settimana scorsa;
  • Segnali di reciproca apertura fra Cina e Stati Uniti sul tema dazi;
  • Spinta verso l'alto dei rendimenti dei governativi core;
  • Lunedì 21 gennaio: Theresa May si presenterà di fronte al parlamento inglese con un piano alternativo;
  • Giovedì 24 Gennaio: Pubblicazione negli Stati Uniti e area euro dei dati preliminari degli indici di fiducia delle imprese;
  • Negli USA l’indice PMI composto dovrebbe scendere ulteriormente, complice lo shutdown del governo.

Durata: 3 minuti

La scorsa settimana ha prevalso nei mercati una modalità risk-on  ovvero una correlazione negativa fra asset di rischio e non. La prospettiva di una banca centrale americana attendista, confermata dalle ultime dichiarazioni dei membri della Fed, e segnali di reciproca apertura fra Cina e Stati Uniti sul tema dei dazi hanno da un lato sostenuto la fase rialzista di azionario crediti e petrolio e dall’altro spinto verso l’alto i rendimenti dei governativi core. I tassi governativi, come azionario e crediti, si erano portati molto avanti nell’incorporare uno scenario simil-recessivo ed ora sembrano in parte rivederlo.

Venendo all’agenda della settimana segnaliamo alcuni importanti appuntamenti:

Dopo la pesante bocciatura della settimana scorsa della sua proposta di accordo per la Brexit 

Lunedì 21 gennaio 

Theresa May si ripresenterà di fronte al parlamento inglese con piano alternativo, ma è improbabile che contegna significative novità. Il piano B verrà votato dal parlamento il 29 gennaio. Resta dunque ampia l’incertezza sulla possibile soluzione della saga britannica. Al momento lo scenario più probabile è che prevalga una Soft Brexit che comporti uno spostamento in avanti della data di entrata in vigore degli accordi.

 

Giovedì 24 gennaio

La pubblicazione sia negli Stati Uniti che in area euro di dati preliminari di gennaio degli indici di fiducia delle imprese. Si tratta di un test importante per valutare gli sviluppi congiuturali dopo l’inattesa accelerazione verso il basso registrata dagli indici PMI in dicembre che ha  fotografato un rallentamento sincronizzato.

Per quanto riguarda l’area euro possibile un segnale di stabilizzazione a fronte di un parziale rientro degli effetti negativi di fattori temporanei legati ai gilet gialli ed il settore auto.

Negli USA l’indice PMI composto dovrebbe scendere ulteriormente, complice lo shutdown del governo.

La prima riunione dell’anno della BCE: non prevediamo alcuna novità in termini di forward guidance, ovvero delle indicazioni sul futuro indirizzo della politica monetaria, ma toni piuttosto accomodanti. Il focus sarà sui temi macroeconomici a fronte della persistente debolezza della congiuntura europea. Possibile che il Presidente Draghi veda aumentare i rischi al ribasso per la crescita.

 

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