Radar: Selettività

20/04/2020 Euromobiliare AM SGR

L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • La scorsa settimana hanno chiuso in territorio positivo tutte le principali asset class;
  • L’azionario globale ha messo a segno un incremento del 2,3%;
  • Il Nasdaq 100 torna alla parità da inizio anno;
  • All’ordine del giorno del Consiglio Europeo del 23 aprile, la definizione di un Recovery Fund destinato a sostenere piani di investimento per il rilancio delle economie dell’area; 
  • I dati macroeconomici hanno continuato a ratificare le conseguenze del blocco della produzione globale, come il PIL cinese, che nel primo trimestre è calato del 6.8% anno su anno;
  • In settimana da monitorare mercoledì 23 aprile i dati preliminari di fiducia delle imprese americane e di area euro.

 

La scorsa settimana hanno chiuso in territorio positivo tutte le principali asset class.  Misure monetarie e fiscali super espansive a livello globale e prospettive incoraggianti su una graduale ripresa dell’attività economica in alcuni Paesi europei hanno sostenuto i mercati.

L’azionario globale ha messo a segno un incremento del 2,3% che ha portato il bilancio del rally dai minimi del 23 marzo scorso ad un +25%. E’ Wall Street a guidare il movimento di rialzo grazie alla leadership dei settori a crescita e di quelli difensi. Il Nasdaq 100 è infatti tornato alla parità da inizio anno. Nel mondo del credito è proseguito il trend di restringimento degli spread di cui ha beneficiato soprattutto il comparto High Yield. Con la chiusura di venerdì l’indice Investment Grade statunitense ha recuperato tutte le perdite da inizio anno.

Rendimenti di Treasury e Bund in discesa, mentre è prevalsa ancora qualche tensione sugli spread della periferia dell’Eurozona, Italia in primis, in attesa di alcune chiarificazioni sulla politica fiscale comune già al prossimo Consiglio Europeo del 23 aprile. All’ordine del giorno la definizione di un Recovery Fund destinato a sostenere piani di investimento per il rilancio delle economie dell’area e la possibilità di ricorrere a innovativi strumenti di finanziamento (coronabond).

Nel complesso dunque il movimento dei mercati della scorsa settimana non evidenzia segnali di ottimismo generalizzato, quasi euforico. Piuttosto un atteggiamento selettivamente costruttivo da parte degli investitori.

I dati macroeconomici hanno continuato a ratificare le conseguenze del blocco della produzione globale, come il PIL cinese, che nel primo trimestre è calato del 6.8% anno su anno.

In settimana da monitorare giovedì 23 aprile i dati preliminari di fiducia delle imprese americane e di area euro. L’attesa è per una ulteriore pesante discesa sia del comparto manifatturiero che dei servizi da entrambe le sponde dell’Atlantico che potrebbe portarli a nuovi minimi storici.

 

Ultime news