Radar: Sell-off dei governativi

11/11/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Settimana dominata da un vero e proprio sell-off dei governativi, dai minimi di agosto il rendimento decennale del Treasury ha registrato una salita di 50 punti base; 
  • L'’ISM non manifatturiero di ottobre recupera al di sopra delle attese lo scivolone di settembre e attenua i timori di una imminente recessione negli USA;
  • I principali listini azionari  hanno inanellato una serie di nuovi massimi, e nel caso dell’S&P500 nuovi massimi assoluti guidati dai settori ciclici;
  • USA:
    • Mercoledì 13 novembre aggiornamento dell’inflazione di ottobre;
    • Venerdì 15 novembre saranno pubblicati i dati di vendite al dettaglio relativi a ottobre.

Durata: 3 minuti

 

Settimana dominata da un vero e proprio sell-off dei governativi. La correzione del comparto, che ha preso le mosse ad inizio ottobre, ha subito nei primi giorni di novembre una brusca accelerazione che ha visto fortemente penalizzata la componente duration. Dai minimi di agosto il rendimento decennale del Treasury ha registrato una salita di 50 punti base che si è tradotta in una perdita dei titoli superiore al 3,0%.

La pesante correzione degli indici governativi negli ultimi giorni è da ricondurre alla lettura dell’ISM non manifatturiero di ottobre che recuperando ben al di sopra delle attese lo scivolone di settembre ha ulteriormente attenuato i timori di una imminente recessione negli USA.

Ma, a nostro avviso, le premesse di questo cambio di prospettiva sono state messe dalla politica della Federal Reseve, che da un lato ha ridato liquidità al sistema interbancario con la riapertura degli acquisti di titoli di stato sulle scadenze brevi e dall’altro con la fine del ciclo dei tagli di natura assicurativa ha fatto trasparire una certa fiducia sulla tenuta dell’economia statunitense.

Naturale conseguenza di questa dinamica è che la curva dei rendimenti USA si sia disinvertita testimoniando una maggior rilassatezza degli investitori rispetto sia al livello di accomodamento monetario raggiunto che alle prospettive di crescita

I principali listini azionari, al contrario, hanno inanellato una serie di nuovi massimi, e nel caso dell’S&P500 nuovi massimi assoluti guidati dai settori ciclici. Si rinsalda così l’idea che i mercati siano entrati in un nuovo regime quello di ripresa/reflazione che si distingue per una correlazione negativa fra asset di rischio e non dove l’azionario è favorito, la volatilità è contenuta, sale l’appetito per il rischio.

Da monitorare questa settimana negli Stati Uniti:

Mercoledì 13 novembre l’aggiornamento dell’inflazione di ottobre (solo se opportuno) che non dovrebbe riservare sorprese rimanendo sostanzialmente sui livelli di settembre sia per l’indice headline che core.

Venerdì 15 novembre saranno pubblicati i dati di vendite al dettaglio relativi a ottobre che, a nostro avviso, confermeranno ancora il buono stato di salute del consumatore a fronte di una fiducia che rimane su livelli piuttosto elevati. Si tratterebbe di un segnale rassicurante poiché i consumi rimangono il principale motore della crescita.

 

 

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