Radar: settimana dal 23 al 29 luglio

23/07/2018 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Indebolimento dello Yuan;
  • Area Euro, Martedì 23 Luglio dati preliminari sulla fiducia delle imprese;
  • Giovedì 26 Luglio si riunisce la BCE;
  • USA, Venerdì 27 Luglio sarà rilasciata la prima lettura del PIL relativo al secondo trimestre. 

Durata: 4 minuti

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La scorsa settimana è stata ancora favorevole per le classi di attivo di rischio: prime evidenze positive dalla stagione dei risultati aziendali e buone condizioni economiche hanno controbilanciato i rischi legati all’escalation delle tensioni commerciali.

Il repentino indebolimento dello yuan a cui stiamo assistendo, se valutato nel contesto di una fase di esuberanze del dollaro, ci appare tutto sommato un dato fisiologico più che una ritorsione alle politiche commerciali americane. Sembra infatti rientrare nel novero delle misure di stimolo adottate dai policy maker cinesi,  come recente taglio del tasso di riserva obbligatoria,  a fronte di una fase di rallentamento della congiuntura.

A differenza del 2015, quando la debolezza della valuta cinese ha rischiato di sfociare in una crisi sistemica, le autorità monetarie sembra siano più attrezzate per scongiurare una massiccia fuoriuscita di capitali che finirebbe per vanificare le misure anti-cicliche messe in campo. In questa prospettiva l’indicatore da monitorare e quello delle riserve valutarie che per ora non ha mostrato segni di deterioramento.

Il calendario economico di questa settimana torna a porre l’attenzione sul vecchio continente.

Martedì 24 avremo le prime evidenze dell’andamento congiunturale di luglio nell’area dell’euro con  la diffusione dei dati preliminari sulla fiducia delle imprese. Gli indici PMI sia per il comparto manifatturiero che servizi dovrebbero confermare una stabilizzazione su elevati livelli.

Giovedì 26 luglio si riunirà la BCE. Il President Draghi reitererà un quadro di crescita in rallentamento rispetto alla seconda metà del 2017 ma su livelli comunque solidi con rischi che nel complesso restano bilanciati, nonostante le tensioni commerciali possano potenzialmente deteriorare lo scenario.

Nessuna novità in termini di forward guidance, ovvero di indicazioni sul futuro indirizzo della politica monetaria dopo che il mese scorso la BC​E ha annunciato il termine del QE a dicembre, ma soprattutto nessun intervento sui tassi ufficiali almeno per un altro anno. Un orientamento che rimane quindi piuttosto acccomodante. La banca centrale a nostro avviso cercherà di ritagliarsi una certa flessibilità subordinando comunque ogni futura azione, all’andamento dei dati economici. Possibili alcuni chiarimenti sulla politica dei reinvestimenti che post Quantitative Easing sarà implementata sui titoli in scadenza presenti nel bilancio della banca.

Sul fronte americano venerdì 27 luglio sarà rilasciata la prima lettura del PIL relativo al secondo trimestre che dovrebbe registrare un incremento superiore al 4% (dal 2,0% del primo), un’accelerazione significativa sostenuta soprattutto dai consumi.

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