Radar: Settimana interlocutoria

18/11/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • La scorsa settimana si è conclusa con una nota positiva per Wall Street: tutti i principali indici, S&P500, DJ Industrial e Nasdaq hanno registrato nuovi massimi assoluti;
  • USA: la produzione industriale stenta in ottobre, al netto degli effetti dello sciopero di General Motors;
  • Venerdì 22 novembre lettura preliminare di novembre degli indici PMI di USA e area euro;
  • Occhi puntati sulla Germania, anello debole dell’eurozona, che sembra  avviata ad una timida ripresa;
  • BTP e Bonos sono stati penalizzati da un aumento del rischio idiosincratico;
  • L’Italia è gravata dal caso Ilva che potrebbe minare la stabilità di governo e/o avere risvolti negativi sui conti pubblici.

Durata: 3 minuti

La scorsa settimana si è conclusa con una nota positiva per Wall Street: tutti i principali indici, S&P500, DJ Industrial e Nasdaq hanno registrato nuovi massimi assoluti.  Le altre geografie si sono dimostrate un po’ meno toniche, in particolare Giappone ed emergenti.

I rendimenti governativi risk free sono scesi di una decina di punti base specchio di dati macro non proprio entusiasmanti. Negli Stati Uniti la produzione industriale stenta in ottobre, anche al netto degli effetti dello sciopero di General Motors. Sono soprattutto i dati cinesi a deludere le attese con gli indicatori legati all’economia reale, produzione industriale in primis, che appaiono in netto contrasto con i messaggi incoraggianti provenienti degli indici di fiducia.

Date queste premesse tutta l’attenzione degli investitori questa settimana si concentrerà comprensibilmente proprio sui dati macro ed in particolare venerdì 22 novembre sulla lettura preliminare di novembre degli indici PMI di USA e area euro.In entrambe le aree la fiducia delle imprese sia del comparto manifatturiero che dei servizi dovrebbe evidenziare un progressivo, seppur modesto, miglioramento dai minimi del terzo trimestre, confermando così uno scenario di stabilizzazione della congiuntura. Ancora una volta occhi puntati sulla Germania, anello debole dell’eurozona, che sembra anch’essa avviata ad una timida ripresa.

Inoltre in settimana, secondo le anticipazioni dell’Amministrazione Trump, potrebbe esserci l’annuncio del raggiungimento della “fase 1“degli accordi commerciale fra USA e Cina.

Infine segnaliamo l’allargamento degli spread subito dai governativi periferici, in particolare quelli di Italia e Spagna che sulla scadenza decennale sono aumentati rispettivamente di circa 30 e 20 punti base dai minimi di ottobre, azzerando di fatto gli effetti del rally di settembre. BTP e Bonos sono stati penalizzati da un aumento del rischio idiosincratico. Sulla Spagna ha pesato la coalizione PPE-Podemos che appare orientata a incrementare il debito pubblico; l’Italia invece è gravata dal caso Ilva che potrebbe minare la stabilità di governo e/o avere risvolti negativi sui conti pubblici.

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