Radar: Svolta difensiva

27/01/2020 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

- Sorprese positive dai PMI manifatturieri inglese, tedesco e giapponese

- Tecnologia, consumi di base e utilities mantengono la leadership del mercato

- Riunione della FED del 29 gennaio: prevista una "pausa" per i prossimi mesi

- Venerdì 31 inizia il periodo di transizione che condurrà alla Brexit

Durata: 3 minuti

La scorsa settimana i dati di fiducia delle imprese del settore manifatturiero sono andati nella giusta direzione: è in atto il trend di recupero verso la soglia di espansione dai minimi di settembre scorso nelle aree ex-USA. Sorprendono positivamente il PMI manifatturiero tedesco segnalando che il punto di maggior debolezza ciclica è probabilmente superato, quello inglese che beneficia di una maggior chiarezza su Brexit e infine quello giapponese che vede in superamento gli effetti dell’aumento dell’IVA dell’ottobre scorso. I servizi nel loro complesso restano ampiamente sopra 50.

Nonostante dati macro incoraggianti una crescente preoccupazione sui potenziali risvolti economici negativi del Coronavirus ha dato ai mercati un’intonazione difensiva.

Guadagni nell’ordine dell’1% per i principali indici governativi. Il rendimento del Treasury decennale è sceso nella parte bassa del range che ha prevalso negli ultimi mesi accumulato da inizio anno un calo di 30 punti base.

Reazione composta dell’azionario che evidenzia nella dinamica settoriale un cambio di orientamento degli investitori. Oltre alla tecnologia, che mantiene saldamente la leadership del mercato sono consumi di base e utilities a sovraperformare. Fanalino di coda l’energy penalizzato da un una violenta correzione del prezzo del greggio di oltre $5 al barile.

Venendo al calendario economico segnaliamo alcuni aggiornamenti di rilievo.

Mercoledì 29 gennaio riunione della Fed. In un quadro economico di crescita moderata e senza pressioni inflazionistiche avremo la conferma che la banca centrale resterà in pausa per i prossimi mesi. L’asticella per un ulteriore intervento sui Fed Fund, sia espansivo che restrittivo, è infatti piuttosto alta. Il focus degli investitori sarà invece su un aggiornamento della strategia di acquisto di titoli di stato a breve termine a fronte della consiste espansione del bilancio realizzata da settembre.

Tra giovedì 30 e venerdì 31 è attesa la prima lettura del PIL relativo al 4° trimestre rispettivamente negli Stati Uniti e in area dell’euro. Ci attendiamo in entrambe le aree una crescita allineata al trimestre precedente 2.1% per USA e 1.1% nel vecchio continente. Da monitorare la dinamica delle componenti principali. 

Venerdì 31 gennaio in eurozona sarà pubblicato il dato di inflazione di gennaio. L’indice headline in salita grazie al contributo del prezzo del petrolio, mentre l’indice core potrebbe decelerare leggermente.

Infine, a oltre tre anni di distanza dal referendum, venerdì 31 gennaio la Gran Bretagna lascerà ufficialmente l’Unione Europea. Si apre un periodo di transizione, fino a fine anno, in cui le parti sono chiamate a definire nuovi accordi commerciali.

 

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