Radar: Tassi bassi ancora a lungo

11/03/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • La scorsa settimana i mercati azionari hanno segnato il passo con perdite in media nell’ordine del 1,7%;
  • la BCE rimanda al 2020 ogni ipotesi di normalizzazione dei tassi;
  • i titoli azionari del settore bancario non hanno preso bene la prospettiva di tassi bassi ancora a lungo;
  • BTP: lo spread scende sotto 250 bps per la seconda volta da inizio anno;
  • Lunedì 11 marzo: sarà pubblicato il dato relativo alle vendite al dettaglio statunitensi;
  • Brexit: martedì 12 marzo il parlamento sarà chiamato ad esprimersi di nuovo sulla proposta della premier Theresa May.

Durata: 2 minuti e mezzo

La scorsa settimana i mercati azionari hanno segnato il passo, come non succedeva da inizio anno, con perdite in media nell’ordine del 1,7%. Molto tonico l’obbligazionario governativo, ma anche  l'Investment Grade nell’universo a spread.

Questo mix è la naturale conseguenza di dati economici deludenti e banche centrali sempre più convintamente accomodanti. L’ultima in ordine di tempo la BCE che rimanda al 2020 ogni ipotesi di normalizzazione dei tassi e, in anticipo rispetto al consenso, annuncia l’avvio di ulteriore programma di finanziamento agevolato alle banche.

Paradossalmente proprio i titoli azionari del settore bancario non hanno preso bene la prospettiva di tassi bassi ancora a lungo mentre ne ha beneficiato il BTP con lo spread sceso sotto 250 bps per la seconda volta da inizio anno.

La sintesi è che gli investitori ancora incerti sulle prospettive macroeconomiche preferiscono di gran lunga posizionarsi sul reddito fisso, allocando il rischio alla componente del carry.

Per quanto concerne l’agenda della settimana il dato più importante e quello relativo alle vendite al dettaglio statunitensi di gennaio che sarà pubblicato lunedì 11 marzo.

Dopo qualche mese di dati altalenanti vedremo se la recente risalita della fiducia dei consumatori si è tradotta in un proporzionale aumento di spesa.

Infine ennesimo capitolo della saga Brexit con il parlamento chiamato martedì 12 marzo ad esprimersi di nuovo sulla proposta della premier Theresa May. Lo scenario centrale è quello di una bocciatura a cui dovrebbe far seguito giovedì 14 marzo la votazione sull’estensione dell’articolo 50 al fine di aprire una nuova fase negoziale.

 

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