Radar: Tregua

14/01/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Buon recupero di azionario, crediti e petrolio nelle prime sedute del 2019;
  • Indice VIX ritorna sotto 20;
  • La crescita degli utili attesa per il 2019 è passata dal 10,3% di settembre all’attuale 7,3%;
  • Martedì 15 gennaio è previsto il voto del parlamento inglese sulla proposta May di accordo per la Brexit;
  • USA: mercoledì 16 gennaio saranno rilasciati i dati di vendite al dettaglio.

Durata: 4 minuti

Nelle prime sedute del 2019 azionario, crediti e petrolio hanno messo a segno un buon recupero dopo le pesanti perdite di dicembre. Di pari passo abbiamo anche assistito ad una diminuzione della volatilità con l’indice VIX tornato sotto 20.

Tre a nostro avviso i principali fattori che hanno sostenuto questo rally:

  1. Condizioni di estremo ipervenduto venutesi a creare alla vigilia di Natale
  2. Ulteriori stimoli monetari annunciati dalle autorità cinesi
  3. Infine la Fed che dichiara la sua flessibilità ad intervenire sulla traiettoria di normalizzazione non solo dei tassi ma anche del bilancio. Powell completa così l’inversione ad “u” rispetto all’orientamento marcatamente restrittivo di inizio ottobre scorso.

Sul fronte microeconomico sta per prendere il via la stagione dei risultati aziendali negli Stati Uniti. Il progressivo venir meno di benefici fiscali, il dollaro forte e il rallentamento della congiuntura globale creano un contesto sfidante.  Il processo di taglio delle stime degli utili dell’S&P500 è cominciato già nel corso dell’ultimo trimestre 2018: la crescita degli utili attesa per il 2019 è passata infatti dal 10,3% di settembre all’attuale 7,3%. Questo numero è suscettibile di una ulteriore discesa in area 3-5% che tuttavia appare in buona parte incorporato nelle attuali valutazioni dell’indice.

Venedo all’agenda della settimane segnaliamo:

Martedì 15 gennaio è previsto il voto del parlamento inglese sulla proposta May di accordo per la Brexit. Rimane elevata l’incertezza poiché quasi certamente la proposta verrà rigettata aprendo così a diversi scenari. Una prima ipotesi è che un accordo rivisto passi a una successiva votazione, ma dati i tempi stretti è possibile che il governo inglese richieda di posporre il termine del 29 marzo stabilito per la Brexit. Diversamente si andrebbe incontro a situazioni ben più caotiche che vanno da nuove elezioni ad un secondo referendum fino ad una uscita senza alcun accordo.

Negli USA mercoledì 16 gennaio saranno rilasciati i dati di vendite al dettaglio relativi al mese di dicembre che dovrebbero evidenziare ancora un certa forza relativa del consumatore americano.

 

 

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