Radar: Wall Street vs Main Street

11/05/2020 Euromobiliare AM SGR

L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • I rendimenti governativi americani sono saliti di qualche punto base e la curva si è leggermente irripidita a fronte di un aumento consistente delle emissioni di titoli di stato;
  • Penalizzati da un effetto tasso negativo le obbligazioni societarie Investment Grade, mentre l’High Yield americano ha beneficiato di una discesa dei differenziali di credito;
  • Il mercato del lavoro americano ha subito la più pesante caduta dal dopoguerra, con la disoccupazione che ha raggiunto il 14,7%;
  • L’indice VIX ha rotto al ribasso la soglia del 30% sintomo dell’estrema dicotomia fra quadro economico e dinamica dei mercati;
  • Negli USA attesi gli aggiornamenti relativi ad aprile di inflazione, martedì 12, vendite al dettaglio e produzione industriale venerdì 15 maggio;
  • L’indice headline dovrebbe registrare un pesante calo, guidato dalla componente energetica, mentre l’indice core dovrebbe scendere sotto il 2%;
  • La Commissione Europea dovrebbe rendere nota in settimana la proposta relativa al Recovery Fund.

 

Da inizio mese mercati interlocutori.

I rendimenti governativi americani sono saliti di qualche punto base e la curva si è leggermente irripidita a fronte di un aumento consistente delle emissioni di titoli di stato. Le necessità di finanziamento della politica fiscale espansiva si stanno infatti traducendo in un ricorso al mercato primario superiore alle attese.

Penalizzati da un effetto tasso negativo le obbligazioni societarie Investment Grade, mentre l’High Yield americano ha beneficiato di una discesa dei differenziali di credito grazie anche al recupero del settore Energy che è andato di pari passo con la salita del prezzo del petrolio.

In ambito azionario Wall Street ha mantenuto salda la sua leadership. Hanno continuato ad essere premiati i temi di investimento legati alla crescita secolare, sostenuti anche da una stagione dei risultati aziendali relativamente buona. Luci e ombre sull’area emergente con azionario e valute ancora sotto pressione, mentre l’obbligazionario non ha subito prese di profitto.

Da notare che nel giorno in cui il mercato del lavoro americano ha subito la più pesante caduta dal dopoguerra, con la disoccupazione che ha raggiunto il 14,7%,

l’indice VIX ha rotto al ribasso la soglia del 30% sintomo dell’estrema dicotomia fra quadro economico e dinamica dei mercati. Gli investitori erano già stati ampiamente preparati a una tale débâcle e sembrano voler guardare oltre la fase più acuta della recessione, orientati a sposare uno scenario di rapido recupero.

Si prospetta un’altra settimana in cui i dati relativi all’attività economica daranno prova della gravità degli effetti della serrata. Fa eccezione la Cina dove emerge un trend di miglioramento dei dati macro la cui sostenibilità dipenderà dalla dinamica della riapertura nel resto del mondo. In questa prospettiva la banca centrale cinese, nel fine settimana, ha comunque deciso di mettere mano alla leva monetaria per sostenere l’economia domestica.

Negli USA attesi gli aggiornamenti relativi ad aprile di inflazione, martedì 12, vendite al dettaglio e produzione industriale venerdì 15 maggio.

Indice dei prezzi al consumo in contrazione per il secondo mese consecutivo poiché per ora continuano a prevalere gli effetti deflazionistici legati al crollo della domanda. L’indice headline dovrebbe registrare un pesante calo, guidato dalla componente energetica, mentre l’indice core dovrebbe scendere sotto il 2%.  La produzione industriale dovrebbe registrare una discesa mensile nell’ordine del 15%, mai registrata nella storia.  Per le vendite al dettaglio il consenso prevede un’altra importante diminuzione dopo un marzo già pesante.

Infine la Commissione Europea dovrebbe rendere nota in settimana la proposta relativa al Recovery Fund. A catalizzare l’attenzione non sarà tanto la definizione dell’ammontare, nell’ordine di €1,5 mila miliardi, quanto quella delle modalità (ripartizione fra prestiti e finanziamenti a fondo perduto).

 

Ultime news