Radar: Gennaio: decollo verticale

04/02/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Gennaio si chiude con tutte le asset in territorio positivo;
  • Stress finanziario e rallentamento dell'economia globale, hanno dominato l'ultimo trimestre 2018;
  • Sempre meno probabile un rialzo del Fed Funds per il primo semestre;
  • Le aspettative di inflazione recuperano dai minimi di dicembre;
  • Revisioni al ribasso per stime degli utili nelle principali geografie;
  • Giovedì 7 febbraio: riunione della Bank of England.

Durata 2 minuti e mezzo

Gennaio si chiude con tutte le asset class in territorio positivo grazie al fattore banche centrali. 

Stress finanziario e rallentamento dell’economia globale, che hanno dominato l’ultimo trimestre del 2018, hanno spinto le principali autorità monetarie dei paesi avanzati a rivedere le proprie traiettorie o intenzioni di normalizzazione della politica monetaria. Il segnale più forte e rilevante è arrivato dalla Federal Reserve che decide di invertire completamente la rotta rispetto a solo quattro mesi fa. Nella riunione della settimana scorsa Powell si è mostrato ben più accomodante delle aspettative: sempre meno probabile un rialzo del Fed Funds almeno per tutto il primo semestre e bilancio prossimo alla sua dimensione ottimale.

Specchio del cambio di passo delle banche centrali è la discesa nelle ultime settimane dei rendimenti reali, in particolare quelli statunitensi, mentre le aspettative di inflazione (sintomo di norma del malessere della congiuntura) recuperano dai minimi dicembre.

Sul fronte azionario la diretta conseguenza è il riassorbimento del violento deranting dei mutipli verificatosi nell’ultima parte dell’anno scorso, nonostante le stime degli utili stiano subendo revisioni al ribasso in tutte le principali geografie.

In altri temini la prospettiva di condizioni monetarie più espansive crea, almeno in una prima fase, un contesto favorevole sia ai titoli di stato che ad azionario e crediti.

L’agenda della settimana non presenta appuntamenti di rilievo

Giovedì 7 febbraio in occasione della sua riunione anche la Bank of England si dimostrerà per ora attendista rispetto ad ulteriori rialzi dei tassi ufficiali. Le incertezze legate agli sviluppi della Brexit ed il rallentamento della congiuntura globale aumentano in rischi al ribasso per la crescita del PIL britannico.

 

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