Radar: Prove di ripresa

08/04/2019 Euromobiliare AM SGR
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L'Investment Strategist di Euromobiliare AM SGR presenta la settimana economico finanziaria. Approfondimenti, dati e notizie d'interesse per gli investitori.

In evidenza:

  • Il PMI manifatturiero cinese torna sopra la soglia di 50;
  • USA: Mix di robusta crescita degli occupati delinea un’economia in salute; 
  • La risalita dei tassi core rallenta i governativi;
  • Mercoledì 10 aprile: Pubblicazione dei dati di Inflazione americana relativa a marzo;
  • Riunione BCE: nuova operazione di rifinanziamento delle banche, (TLTRO3);
  • Brexit: lo scenario di un’uscita rimandata sembra il più probabile.

Durata : 3 minuti e mezzo

La scorsa settimana i dati di fiducia imprese nel loro complesso sembrano dare concretezza all'ipotesi di un inizio di ripresa ciclica su scala globale. Il PMI manifatturiero cinese torna sopra la soglia di 50, in territorio di espansione, segnale incoraggiante dell’efficacia degli effetti della politica monetaria espansiva implementata negli ultimi mesi.

In Europa le evidenze restano più contrastate, soprattutto sul fronte manifatturiero, ma la buona tenuta lato servizi si traduce in una stabilizzazione del momentum.

Infine il recupero dell’ISM manifatturiero va nella stessa direzione. Restando negli Stati Uniti da segnalare inoltre l’ottimo mix di robusta crescita degli occupati e contenuta dinamica salariale che delinea un’economia in salute ma senza sintomi di surriscaldamento.

A fronte di questo quadro macroeconomico i mercati hanno reagito assumendo una connotazione più pro-ciclica rispetto a quanto evidenziato nel corso del 1° trimestre. La seppur modesta risalita dei tassi core ha infatti rallentato i governativi e, all’interno del credito, il comparto Investment Grade. E’ invece proseguito il trend rialzista delle attività più rischiose, HY e azionario. Il fatto poi che Wall Street, tra i principali listini azionari, sia il fanalino di coda, testimonia che gli investitori ritengono meno probabile un episodio recessivo nell’immediato futuro.

L’agenda della settimana prevede:  mercoledì 10 aprile

La pubblicazione dei dati di Inflazione americana relativa a marzo. L’indice dei prezzi al consumo headline è destinato ad una decisa salita in area 1,8%, complice il recupero della componente energetica, mentre l’indice core (al netto delle componenti volatili) dovrebbe mantenersi stabile intorno al 2.1%.
I verbali dell’ultima riunione della Fed in cui gli investitori cercheranno dettagli sullo scenario economico domestico e globale.
La riunione della BCE. Due i punti di attenzione: ulteriori dettagli sulla condizionalità della nuova operazione di rifinanziamento delle banche, (TLTRO3) discussione su possibili misure che possano da un lato preservare i benefici dei tassi sui depositi negativi sull’economia reale e, al contempo, mitigarne potenziali effetti collaterali negativi sulla profittabilità del sistema bancario.

Infine ancora tempi e soluzioni incerte per Brexit. Il Parlamento inglese appare per ora del tutto incapace di trovare una convergenza su un piano di uscita dall’UE tanto che il primo ministo May, al Summit di mercoledì 10, spera di ottenere dai leader europei una seconda estensione dell’articolo 50 al 30 giugno. L’Unione sembra invece voler spingere per una estensione più lunga a condizioni stringenti, che tuttavia potrebbe avere ripercussioni negative sulla tenuta del governo britannico. A questo punto lo scenario di un’uscita rimandata sembra il più probabile.

 

 

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