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Intervista a Paola Bianco su Class CNBC commento mercati

22/05/2026

Il mercato sembra correre indisturbato. Un elemento di disturbo però c'è, e sicuramente sono i rendimenti obbligazionari sotto pressione, con il Treasury americano che anche questa mattina resta sopra quella che è considerata la "soglia del dolore", no-fly zone, oltre il 4,5%.  I mercati azionari e anche, diciamo, gli spread di credito – che rimangono prossimi ai massimi i primi, e prossimi ai minimi di ciclo i secondi – è evidente che non hanno risentito di questo movimento al rialzo. I motivi, a nostro avviso, che spiegano le ragioni di questa resilienza sono due: da un lato, che sul tema situazione Hormuz continuano sostanzialmente a ritenerla una situazione transitoria; dall'altro, hanno avuto un enorme supporto nella stagione dei risultati e degli utili, trainati dal ciclo di investimento delle IA [Intelligenza Artificiale], e quindi, diciamo, questi due fattori hanno consentito alle asset class di rischio per ora di controbilanciare molto bene gli effetti della salita dei rendimenti governativi.

Il tema è quali saranno le ricadute le ricadute economiche di questa situazione. Rimaniamo su uno scenario centrale che è di rallentamento della crescita, salita dell'inflazione, quindi un trade-off meno positivo, meno benigno tra crescita e inflazione, che però, non abbia ricadute recessive. Questo, consente di mantenere una postura di medio termine positiva sul comparto azionario.

Non solo obbligazionario, perché è stata la settimana di Nvidia, a proposito di tech, protagonista da mesi, se non addirittura anni. Tuttavia, nonostante i conti decisamente positivi, ancora una serie di record, il mercato, non li ha accolti con così tanto entusiasmo. 

Se guardiamo i numeri, il tech è stato promosso. È stata una una reporting season, direi, eccezionale, proprio un boom di utili che vengono non solo dalla parte hardware,  abbiamo avuto degli exploit notevolissimi, però anche la parte software ha mostrato comunque una revisione al rialzo degli utili. Quindi nel complesso il comparto tech offre ancora, un supporto importante da questo punto di vista è un traino importante.

L'Europa lato mercati è ancora in salute, dopo che la Commissione Europea ha rivisto al ribasso le sue stime, soprattutto per l'Italia, che si dovrà accontentare quest'anno solo di mezzo punto percentuale di crescita.  E' evidente che il deterioramento del binomio crescita-inflazione in Europa è stato notevolmente più marcato che negli Stati Uniti. L'economia europea è in stagnazione, ce l'ha detto la BCE, anche i dati  PMI che sono stati pubblicati ieri ci danno questa fotografia di un'economia in stagnazione e di pressione al rialzo dei prezzi. Sappiamo che l'Europa è fra quei paesi più penalizzati dalla crisi energetica.

Le banche per ora paiono abbastanza ben attrezzate per affrontare un contesto di rallentamento economico, però,  senza ricadute recessive, e quindi, rimangono un settore interessante su cui su cui investire.

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