Glossario

Con il termine Above Par, in italiano Sopra la pari, si indica un titolo che presenta un prezzo di emissione superiore al suo valore nominale. Ad esempio, un Btp con un valore nominale pari a 100, collocato al prezzo di 110 verrà categorizzato con il termine Above Par.

Strumenti finanziari (derivati) emessi nell’ambito di una cartolarizzazione di prestiti bancari, garantiti dai flussi degli attivi sottostanti.

I fondi di investimento possono distinguersi per la loro modalità di distribuzione dei proventi. I fondi ad accumulazione prevedono un reinvestimento dei proventi nel fondo stesso, mentre i fondi a distribuzione prevedono un flusso cedolare periodico.

Sono attività finanziarie disponibili per la vendita, che sono valutate in bilancio al fair value con imputazione dei relativi plus/minusvalori in una riserva dello stato patrimoniale. Il risultato della riserva andrà imputato a conto economico quando realizzata.

Società indipendenti che esprimono giudizi (rating) relativi al merito creditizio degli strumenti finanziari di natura obbligazionaria emessi dagli Stati, dalle società e dagli Enti sovranazionali (si veda anche definizione di rating).

Misura di performance aggiustata per il rischio sistematico utilizzata per valutare la capacità di un gestore di un portafoglio o di un fondo.

L'alfa di Jensen (dal nome dell'economista che ha introdotto tale misura di performance) è il rendimento incrementale (o extra-rendimento) di un portafoglio o di un fondo comune di investimento rispetto al rendimento che tale portafoglio avrebbe dovuto produrre sulla base del suo livello di rischio sistematico misurato dal beta.
L'alfa di Jensen si basa sulla teoria del CAPM in cui beta rappresenta un indicatore del rischio di mercato (o rischio sistematico) di una attività finanziaria.
a = Rp – beta x Rm
dove Rp rappresenta il rendimento (al netto del rendimento free-risk) realizzato dal portafoglio gestito, Rm rappresenta il rendimento (al netto del rendimento free-risk) realizzato dal mercato (o dal benchmark), beta rappresenta la rischiosità sistematica del portafoglio.

Misura di performance aggiustata per il rischio sistematico utilizzata per valutare la capacità di un gestore di un portafoglio o di un fondo.
L'alfa di Jensen (dal nome dell'economista che ha introdotto tale misura di performance) è il rendimento incrementale (o extra-rendimento) di un portafoglio o di un fondo comune di investimento rispetto al rendimento che tale portafoglio avrebbe dovuto produrre sulla base del suo livello di rischio sistematico misurato dal beta.
L'alfa di Jensen si basa sulla teoria del CAPM in cui beta rappresenta un indicatore del rischio di mercato (o rischio sistematico) di una attività finanziaria.
a = Rp – beta x Rm
dove Rp rappresenta il rendimento (al netto del rendimento free-risk) realizzato dal portafoglio gestito, Rm rappresenta il rendimento (al netto del rendimento free-risk) realizzato dal mercato (o dal benchmark), beta rappresenta la rischiosità sistematica del portafoglio.

L’asset allocation è il processo che porta alla decisione di come distribuire l’investimento tra diverse categorie di attività finanziarie: azioni, obbligazioni e liquidità.

Con il termine Asset Type viene indicata una sotto categoria di asset class. Ad esempio un titolo azionario sarà caratterizzato da un’asset class azionaria che potrà presentare un’asset type Europa.

L’assicurato è la persona protetta dall’assicurazione o sulla cui vita è posta la stipulazione del contratto di assicurazione stesso. Non necessariamente l’assicurato coincide con il beneficiario della polizza assicurativa.

L’Asset Swap Spread è il differenziale tra il rendimento di un obbligazione a tasso fisso e quella di una a tasso variabile. L’ ASW è spesso utilizzato per determinare il valore relativo di un’obbligazione rispetto ad obbligazioni in valuta uguale.

Titoli con il più alto livello di subordinazione (quindi più rischiosi), perpetui, che prevedono la riduzione del valore nominale o la conversione in azioni nel caso in cui i ratios patrimoniali della banca scendano sotto certi livelli. L’emittente ha la massima discrezionalità nel pagamento delle cedole.

L’AUM, acronimo di asset under management, rappresenta le masse, di solito calcolate in milioni, di denaro gestite dalle case di investimento. L’AUM può essere calcolato anche per i singoli fondi comuni di investimento.

Meccanismo di salvataggio che prevede l’utilizzo di risorse interne e non esterne: le perdite saranno pertanto attribuite oltre che agli azionisti, agli obbligazionisti e ai depositi non garantiti.

È un meccanismo di salvataggio rivolto ad aziende in difficoltà economica, a rischio fallimento, che prevede l’utilizzo di risorse esterne e non interne. Di solito il “salvataggio economico” avviene da parte di uno stato nei confronti di aziende che risultano essere fondamentali per l’economia del paese, che a causa di un eventuale fallimento, innescherebbero gravi conseguenze economiche e finanziarie.

È un indice sull’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi che trasportano materiale non liquido e sfuso sulle principali rotte mondiali.

Soggetto preposto alla custodia del patrimonio di un fondo e al controllo della gestione al fine di
garantire i criteri di separatezza contabile e i principi di correttezza e di trasparenza amministrativa.

Il punto base, utilizzato soprattutto per misurare le variazioni nei tassi di interesse, è pari allo zero virgola zero uno per cento (0.01%), corrisponde cioè a un centesimo di punto percentuale. Per esempio, una variazione nei tassi di interesse dal 6.25% al 6.75% è pari a un aumento di 50 punti base, o basis point in inglese.

Secondo la metodologia di analisi di Moody’s, BCA (Baseline credit assesment) è il rating che viene assegnato alla banca in funzione delle sue caratteristiche finanziarie intrinseche, e rappresenta uno dei componenti per la determinazione del “credit rating”.

Rappresenta un cattivo andamento dei titoli azionari per un certo periodo.

Portafoglio di strumenti finanziari tipicamente determinato da soggetti terzi e valorizzato a valore di mercato, adottato come parametro di riferimento oggettivo per la definizione delle linee guida della politica di investimento di alcune tipologie di fondi.

L’indice Beta misura la sensibilità di una linea alle oscillazioni del mercato. In altre parole, stabilisce quanto varia la linea congiuntamente al mercato, in seguito a movimenti di quest’ultima. È il cosiddetto rischio sistemico, cioè attribuibile a fattori macro, politici, fuori dal controllo degli investitori. Per definizione il beta del mercato è pari a 1,00. Un coefficiente Beta di 1,1 indica che la linea può ottenere una performance del 10% migliore rispetto all’indice di mercato, in un mercato al rialzo o del 10% peggiore in un mercato al ribasso. Il Beta viene calcolato utilizzando la serie storica delle performance settimanali realizzate negli ultimi 36 mesi o negli ultimi 12 mesi se la gestione è attiva da meno di 36 mesi.

Il termine deriva dall’unione di due parole inglesi: “Britain” (Regno Unito) e “remain” (restare) e fa riferimento alla prosecuzione dello stato attuale, che vede l’inclusione del Regno Unito nell’Unione Europea.

Titoli di Stato Italiani sui quali capitale e cedole minime vengono rivalutati semestralmente sulla base dell’incremento dell’INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO PER FAMIGLIE E OPERAI - FOI SENZA TABACCHI. Gli strumenti sono quotati e vendibili sul mercato di borsa (MOT).

I Callable Bond sono dei titoli obbligazionari che, attraverso una clausola, conferiscono all’emittente un diritto di richiamo sull’obbligazione prima della scadenza finale di quest’ultima. Dunque l’emittente, nell’utilizzare questa opzione, otterrà un vantaggio qualora il livello del tasso di interesse di mercato risultasse inferiore al tasso nominale del titolo. 

Parte dell’importo versato che viene effettivamente investita dalla SGR in quotei di fondi. Esso è determinato come differenza tra il Capitale Nominale e le commissioni di sottoscrizione, nonché, ove presenti, gli altri costi applicati al momento del versamento.

Importo versato per la sottoscrizione di quote di fondi.

I Catastrophe Bond, meglio conosciuti come Cat Bond, sono obbligazioni emesse da società allo scopo di coprire il rischio di un eventuale disastro, una “catastrofe” appunto. Per rendere più chiaro il concetto basti pensare ad una società di assicurazione giapponese che deve coprire l’elevato rischio terremoto che caratterizza un paese come il Giappone. La società emetterà dei Cat Bond che, nell’augurata mancanza di catastrofe daranno un interesse generoso all’investitore, ma in caso di terremoto il capitale dell’investitore andrà in parte o in toto a ripagare i danni.

La categoria del fondo è un attributo dello stesso volto a fornire un’indicazione sintetica della sua politica di investimento.

Il credit default swap (CDS) è uno swap che ha la funzione di trasferire il rischio di credito. È classificato come uno strumento di copertura ed è il più comune tra i derivati creditizi.

Indicatore per valutare la solidità patrimoniale delle banche, che rapporta il capitale primario (capitale ordinario versato, utili non distribuiti, riserve) alle attività ponderate per il rischio.

Il rating di CFS espresso tramite le stelle permette una classificazione dei rendimenti dei fondi, tenendo conto di due indicatori: l’indice di Sharpe Modificato e l’Alfa. La media dei posizionamenti di ogni fondo in queste due classifiche esprime la posizione nella classifica generale. A parità di media dei posizionamenti il terzo elemento che viene preso in considerazione è la performance triennale. La classifica generale della categoria viene, successivamente, suddivisa in quintili e ad ogni quintile corrisponde un punteggio in termini di stelle: il primo quintile, quello in cui i fondi si aggiudicano 5 stelle, costituisce il 10% dell’intera classifica; il secondo quintile, quello che prevede 4 stelle, ne costituisce il 20%, il terzo il 40%, il quinto il 20% e l’ultimo, da una stella il 10%.

Corpo costituzionale che elegge il Presidente e il Vicepresidente degli Sati uniti d’America, composto da 538 grandi elettori. Il numero dei “grandi elettori” su base statale, è pari alla somma dei deputati e dei senatori di ogni Stato.

Sono commissioni corrisposte dall’investitore per ripagare il servizio di distribuzione degli intermediari finanziari. La commissione viene pagata direttamente alla casa di gestione, la quale provvederà al risarcimento della prestazione al distributore.

È il prezzo che l’investitore pagherà alla società di gestione del fondo in cui ha investito. Le commissioni di gestione sono inglobate nel prezzo del fondo e vengono calcolate giornalmente. 

Commissioni riconosciute al gestore del fondo per aver raggiunto determinati obiettivi di rendimento in un certo periodo di tempo. In alternativa possono essere calcolate sull’incremento di valore della quota del fondo in un determinato intervallo temporale. Nei fondi con gestione “a benchmark” sono tipicamente calcolate in termini percentuali sulla differenza tra il rendimento del fondo e quello del benchmark.

Sono le commissioni che l’investitore dovrà pagare per avere accesso ad una quota di un fondo, e possono variare dallo 0% al 5%, a seconda della classe commissionale di appartenenza del fondo.

Sono commissioni che subentrano nel caso in cui il fondo sovraperformi il benchmark di riferimento stabilito nel prospetto d’offerta.

Commissioni pagate dall’investitore a fronte dell’acquisto di quote di un fondo.

È il prezzo che l’investitore pagherà nel caso in cui volesse “switchare”, cambiare, tipo di fondo, sostituendolo con un altro appartenete alla stessa SICAV.

La commissione di uscita è il prezzo che un investitore dovrà pagare per rescindere la sua quota di partecipazione al fondo di investimento, e può variare da un minimo del 1% ad un massimo del 4%.

Nella composizione di portafoglio viene dato un maggiore dettaglio dell’asset obbligazionaria esplicitando la componente a tasso fissa a breve e lungo e quella variabile. In questa sezione il portafoglio alla data di riferimento viene messo a confronto con quello del mese precedente.

Insieme delle clausole stipulate tra le due parti in oggetto del contratto volte alla disciplina del contratto di assicurazione.

La persona fisica o giuridica che stipula il contratto.

Una Banca Centrale impone i controlli sui capitali perché, senza di essi, il massiccio deflusso di liquidità dalle banche del Paese finirebbero per portarle all’insolvenza.

Operazione con cui il sottoscrittore effettua il disinvestimento di quote dei fondi sottoscritti
e il contestuale reinvestimento del controvalore ricevuto in quote di altri fondi.

Una Banca Centrale impone i controlli sui capitali perché, senza di essi, il massiccio deflusso di liquidità dalle banche del Paese finirebbero per portarle all’insolvenza.

E’ uno stato di osservazione in cui viene posto un emittente che può implicare una variazione del rating. Il rating può apparire in credit watch quando è atteso o si è verificato un evento che richiede informazioni addizionali per giungere ad una rating action. Il credit watch può essere “positivo” che indica che il rating può salire, o “negativo” che indica che il rating può scendere. La revisione del rating viene effettuata il prima possibile, normalmente entro 90 giorni.

Con il termine deflazione si delinea quel processo ribassista dei prezzi dei beni e dei servizi, dovuto ad una mancanza di fiducia da parte dei consumatori, che sono spinti a posporre gli acquisti non indispensabili. Le aziende in risposta a questa reazione dei consumatori sono costrette a ridurre i prezzi dei prodotti innescando una spirale negativa.

La deposit facility è lo strumento della Bce sul quale le banche dell’Eurosistema possono depositare liquidità a brevissimo termine (overnight). Da inizio luglio il deposito non è più remunerato e questo ha causato lo spostamento di parte del denaro sui conti correnti.

Attività finanziaria il cui valore è determinato da quello di altri titoli scambiati sul mercato. Tra gli strumenti negoziati sui mercati regolamentati si ricordano i futures e le opzioni. Tra quelli scambiati sui mercati Over-the-counter si ricordano gli swap e i contratti forward.

Politica di destinazione dei proventi in relazione alla loro redistribuzione agli investitori ovvero alla loro accumulazione mediante reinvestimento nella gestione medesima.

Si riporta in che percentuale un fondo investe nelle aree geografiche, calcolata sul totale del portafoglio. Qualora l’asset allocation esposta sia riferita al totale azionario è comprensiva degli investimenti in strumenti derivati, non sempre tutti i derivati e i titoli possono essere attribuiti a specifiche aree geografiche. Il totale dell’esposizione geografica, potrebbe quindi non coincidere con l’esposizione azionaria, derivati inclusi.

Ripartizione degli investimenti obbligazionari di ciascun Fondo rispetto alla variabile merito creditizio. Il merito creditizio è un indicatore del grado di solvibilità di un soggetto (Stato, società o Ente sovranazionale) che emette strumenti finanziari di natura obbligazionaria ed esprime una valutazione circa le prospettive di rimborso del capitale e del pagamento degli interessi dovuti secondo le modalità ed entro i termini stabiliti. Gli strumenti finanziari di natura obbligazionaria che rappresentano una percentuale significativa del patrimonio del Fondo sono classificati di “adeguata qualità creditizia” o investment grade sulla base del sistema interno di valutazione del merito creditizio adottato dalla SGR. Gli strumenti finanziari di natura obbligazionaria che non rappresentano una percentuale significativa del portafoglio del Fondo possono essere classificati di “adeguata qualità creditizia” o investment grade se hanno ricevuto l'assegnazione di un rating pari ad investment grade da parte di almeno una delle seguenti agenzie di rating: Moody's Investors Service o Fitch Rating.

Indica, oltre al rischio tipico del mercato o del settore in cui il fondo investe, se esiste anche un rischio valuta. L’asset allocation esposta è ribassata sul totale obbligazionario.

In economia finanziaria, la diversificazione di un portafoglio di titoli consiste in una riduzione della rischiosità del suo andamento, legata alla presenza di più attività finanziarie, i cui rendimenti non sono perfettamente correlati, all'interno del portafoglio stesso.

Il dividendo è la parte di utile di un’azienda che viene distribuito agli azionisti per ripagare il capitale investito. I dividendi vengono emessi periodicamente, di solito una volta l’anno.

Scadenza media dei pagamenti di un titolo obbligazionario. Essa è generalmente espressa in anni e corrisponde alla media ponderata delle date di corresponsione dei flussi di cassa (c.d. cash flows) da parte del titolo, ove i pesi assegnati a ciascuna data sono pari al valore attuale dei flussi di cassa ad essa corrispondenti (le varie cedole e, per la data di scadenza, anche il capitale). È una misura approssimativa della sensibilità del prezzo di un titolo obbligazionario a variazioni nei tassi di interesse.

Indica la durata finanziaria residua media dei titoli contenuti nella componente obbligazionaria di portafoglio, derivati inclusi.

Attraverso posizionamenti lunghi e corti su differenti scadenze delle curve dei rendimenti, la strategia cerca di avere una sensibilità contenuta all’andamento dei tassi (al netto dei disallineamenti tattici previsti nel processo di investimento).

Organismo dell’unione europea con il compito dal gennaio 2011 di sorvegliare il mercato bancario europeo; ad essa partecipano le autorità di vigilanza bancaria dell’Unione europea.

Earnings before interests and taxes, acronimo inglese del risultato lordo aziendale prima del computo di interessi sul debito e delle tasse.

Earnings before interest, taxes, depreciation and amortisation; è un margine reddituale che misura l'utile di un'azienda prima degli interessi, delle imposte, delle tasse, delle componenti straordinarie, delle svalutazioni e degli ammortamenti.

L' European Financial Stability Facility (EFSF) è il veicolo finanziario fondato dai paesi membri dell’Euro Zona con l’obiettivo di salvaguardare la stabilità finanziaria dell’UE attraverso l’assistenza ai paesi membri di Eurolandia

L’euroscetticismo, tradizionalmente associato agli ambienti inglesi, trova la nascita nel pensiero politico secondo cui l'integrazione indebolisce lo Stato-nazione e determina una perdita di sovranità in primis quella monetaria. Questo approccio, ha iniziato ad assumere rilevanza già nel dibattito pubblico nei primi anni Novanta, proprio quando si andavano compiendo passi decisivi nel processo d’integrazione, a cominciare dal Trattato di Maastricht del 1992. Oggi, l’Euroscetticismo, si conferma come un orientamento di critica all'Unione europea e di opposizione al processo di integrazione politica dell’Europa mosso in particolar modo dalle politiche di Austerità deliberate a livello comunitario nel corso degli ultimi anni.

Percorso di ritorno alla normalità monetaria da parte delle Banche Centrali, dopo l’adozione di politiche monetarie non convenzionali in risposta a una crisi multiforme: finanziaria, economica e di finanza pubblica

Expanded Asset Purchase Programme (EAPP) è il programma di acquisto della BCE di obbligazioni sovrane e di titoli del settore privato (Covered Bond e obbligazioni cartolarizzate) avviato il 9 marzo 2015, che prevede acquisti mensili di 60€mld, fino almeno al settembre 2016.

I principi contabili internazionali lo qualificano come «il corrispettivo al quale un’attività può essere scambiata, o una passività estinta, tra parti consapevoli e disponibili, in una transazione tra terzi indipendenti».

Il Fondo monetario internazionale (International Monetary Fund, di solito abbreviato in FMI in italiano e in IMF in inglese) è un'organizzazione composta dai governi nazionali di 188 Paesi. L’FMI promuove la cooperazione monetaria internazionale, facilita l'espansione del commercio internazionale, promuove la stabilità e l'ordine dei rapporti di cambio, dà fiducia agli Stati membri rendendo disponibili con adeguate garanzie le risorse del Fondo.

Patrimonio autonomo suddiviso in quote di pertinenza di una pluralità di sottoscrittori e gestito in monte.

Fondo comune di investimento caratterizzato dalla variabilità del patrimonio gestito connessa al flusso delle domande di nuove sottoscrizioni e di rimborsi rispetto al numero di quote in circolazione. I partecipanti hanno il diritto di chiedere il rimborso delle quote a valere sul patrimonio dello stesso, secondo le modalità e con la frequenza previste dal regolamento.

Fondo comune di investimento la cui strategia è replicare o riprodurre l’andamento di un indice o di indici, per esempio attraverso la replica fisica o sintetica.

Il FOMC o Federal Open Market Committee, è una commissione composta da 12 membri. Per tradizione, sono nominati presidente e vice presidente del FOMC, rispettivamente il presidente del Board of Governors ed il presidente della Federal Reserve Bank di New York. La Commissione ha il compito di dirigere le operazioni di mercato aperto, lo strumento della FED per gestire e modificare il livello complessivo di moneta e credito nel sistema. Secondo quanto stabilito dal suo statuto, il FOMC ha l’obbligo di riunirsi almeno quattro volte in un anno a Washington D.C. e definire la politica da seguire nell’intervallo di tempo tra due riunioni successive. A partire dal 1981 sono stati stabiliti otto incontri per anno, ai quali possono aggiungersi riunioni straordinarie indette in particolari circostanze.

Sono fondi che investono il proprio patrimonio principalmente in beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari. Sono fondi chiusi, quindi non prevedono il rimborso della quota di partecipazione prima di una determinata scadenza. I fondi immobiliari sono strumenti di medio lungo termine e hanno caratteristiche di liquidità inferiore rispetto a quella dei fondi che investono in strumenti finanziari

Indicazioni della banca centrale sul previsto futuro andamento dei tassi ufficiali, in base all’evoluzione dello scenario economico. Le maggiori banche centrali utilizzano in modo crescente tale strumento per influenzare le aspettative del mercato sui tassi ufficiali.

È la frequenza di pagamento delle cedole dei titoli obbligazionari. La frequenza varia a seconda dello strumento obbligazionario. Esistono anche obbligazioni che non prevedono il pagamento di una cedola periodica, conosciute con il nome di zero coupon.

Intermediario abilitato a prestare servizi di gestione di patrimoni, il quale gestisce, anche parzialmente, il patrimonio di un OICR sulla base di una specifica delega ricevuta dalla Società di gestione del risparmio in ottemperanza ai criteri definiti nella delega stessa

La strategia Global Macro si concentra prevalentemente su investimenti in strumenti finanziari, i cui prezzi fluttuano sulla base dei principali cambiamenti nelle politiche economiche ed in funzione degli spostamenti dei flussi di capitali che avvengono da una parte all’altra del globo terrestre. Le strategie Global macro rientrano tra quelle strategie che cercano di trarre profitto dai trend direzionali dei mercati di valute, materie prime, azioni, obbligazioni, futures, ecc. Si tratta, quindi, di strategie direzionali che possono essere implementate sia grazie ad un approccio statistico/ quantitativo di tipo computerizzato, sia grazie ad un approccio fondamentale/ discrezionale del gestore sia, infine, grazie ad una combinazione di entrambi gli approcci. Quello che caratterizza tali strategie sono soprattutto le previsioni che si fanno in merito ai futuri scenari macroeconomici, in funzione di eventi particolari a carattere globale che influiscono sui diversi mercati mondiali.

È un grafico che evidenzia il posizionamento per performance e volatilità del Fondo, e dei Fondi appartenenti alla medesima categoria Assogestioni, negli ultimi tre anni o ad un anno se il Fondo è attivo da meno di tre anni.

Si intende una valuta solitamente di un paese altamente industrializzato che è largamente utilizzata in tutto il mondo come forma di pagamento per beni e servizi. Una moneta forte è spesso relativamente stabile ed è caratterizzata da un’alta liquidità nel mercato dei cambi. Il dollaro USA, l’euro e la sterlina inglese sono ottimi esempi di monete forti.

Gli hedge fund, conosciuti anche come fondi speculativi, sono una particolare categoria di fondi di investimento. Si differenziano dai fondi comuni a causa della loro composizione. Infatti gli hedge fund investono, oltre che nelle più comuni asset class, anche in strumenti derivati come opzioni e future, e ricorrono spesso alla vendita di titoli allo scoperto. Lo scopo degli hedge fund è il raggiungimento di un rendimento assoluto indifferentemente dall’andamento dei mercati.  Tra le principali strategie utilizzate dagli hedge fund possiamo citare: Long short Equity e Long short Credit, Market Neutral, Convertible Arbitrage, Event Driven, Global Macro etc. 

Approccio di gestione che tende a concentrare le scelte di investimento sulle più forti “convinzioni” del team di gestione.

Espressione che identifica uno strumento finanziario di natura obbligazionaria connotato da adeguata qualità creditizia, rilevata sulla base del sistema interno di valutazione del merito creditizio adottato dalla SGR (si veda definizione di merito creditizio).

Ignis è una società di investimento, forte di una massa gestita intorno a 78,3 miliardi di euro (al 31 marzo 2014) e distribuisce una gamma di prodotti di investimento globali. In Luglio 2014, il gestore globale degli investimenti Standard Life Investments (Holdings) Limited ha acquisito Ignis Asset Management Limited. Standard Life Investments gestisce un patrimonio di 231.8 miliardi di Euro (al 31 dicembre 2013) per I suoi clienti in tutto il mondo.

Il Consiglio dei Ministri n. 6 del 12/3/2014 ha portato tra i cosiddetti punti di SVOLTA ECONOMICA la: «Rimodulazione della tassazione sulle rendite finanziarie dal 20% al 26%». Tale indirizzo è stato recepito nell’art. 3 (disposizioni in materia di redditi di natura finanziaria) del Decreto Legge n° 66/2014, recante misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale, pubblicato nella G.U. della Repubblica italiana n° 95 del 24.4.2014 e successivamente convertito in legge.

Nelle assicurazioni “danni” rappresenta quanto dovuto dalla Compagnia in caso di sinistro, sulla base di quanto previsto dalle condizioni di polizza.

L’indice di correlazione o coefficiente di correlazione è un numero compreso tra -1 (correlazione asimmetrica), 0 (correlazione minima) e 1 (correlazione massima) e indica la misura in cui due serie tendono a muoversi in sincronia. Se il coefficiente di correlazione è basso (intorno allo zero) vuol dire che le variazioni di due mercati/indici non sono correlate ovvero hanno una relazione scarsa e non si influenzano o non hanno movimenti correlati. Più l’indice di correlazione tende a 1 e più gli indici sono correlati.

Si tratta dell’indice total return (comprensivo dei dividendi) che investe in emissioni in Usd di governi nazionali di paesi cosiddetti “emergenti”.

L'inflazione core, escludendo aumenti dei prezzi di alimenti ed energia, cerca di misurare la velocità con cui il livello generale dei prezzi di beni e servizi è in aumento. Questo è un importante indicatore economico, perché quando i livelli di generale aumento dei prezzi, il potere.

È un codice internazionale che identifica i titoli quotati

Una Joint Venture è il risultato dell’unione tra due società che decidono di unire le proprie idee e le proprie competenze per raggiungere un determinato obiettivo con il risultato di creare un nuovo soggetto giuridico indipendente dalle due società madre.

J.P. MORGAN Emerging market debt index. L’indice è pubblicato dai primi anni 90 ed è l’indicatore di riferimento per le obbligazioni governative dei mercati emergenti.

I Junk bonds, o titoli spazzatura, sono titoli obbligazionari che presentano un rendimento elevato proporzionato ad un elevato rischio per l’investitore. Di solito queste obbligazioni sono emesse da società poco affidabili, caratterizzate da un basso rating che sono disposte ad offrire alti rendimenti in cambio di liquidità.

Documento che riporta le informazioni essenziali per l’investitore relative a ciascun Fondo.

E’ un indicatore di breve termine che misura la capacità di una banca di fronteggiare eventi di liquidità aleatori. L’LCR mira ad assicurare che una banca mantenga un livello adeguato di attività liquide di elevata qualità non vincolate che possano essere convertite in contanti per soddisfare il suo fabbisogno di liquidità nell’arco di 30 giorni di calendario in uno scenario di stress di liquidità particolarmente acuto specificato dalle autorità di vigilanza.

La stanghetta sulla barra del livello di rischio mostra il grado di rischio della linea e deriva dalla Deviazione standard. La deviazione standard misura la volatilità (il rischio di cambiamenti veloci dei rendimenti) della linea rispetto ad un andamento medio. Una deviazione standard alta indica che i rendimenti hanno grandi cambiamenti (in positivo e in negativo), mentre una bassa deviazione standard indica che la linea ha rendimenti più regolari.

E' un indicatore del grado di solvibilità di un soggetto (Stato, società o Ente sovranazionale) che emette strumenti finanziari di natura obbligazionaria ed esprime una valutazione circa le prospettive di rimborso del capitale e del pagamento degli interessi dovuti secondo le modalità ed entro i termini stabiliti. Gli strumenti finanziari di natura obbligazionaria che rappresentano una percentuale significativa del patrimonio del Fondo sono classificati di “adeguata qualità creditizia” o investment grade sulla base del sistema interno di valutazione del merito creditizio adottato dalla SGR. Tale sistema è basato su parametri di carattere qualitativo e quantitativo e può prendere in considerazione anche i giudizi espressi da una o più delle principali agenzie di rating del credito stabilite nell’Unione Europea e registrate in conformità alla regolamentazione europea, senza tuttavia fare meccanicamente affidamento su di essi. Gli strumenti finanziari di natura obbligazionaria che non rappresentano una percentuale significativa del portafoglio del Fondo possono essere classificati di “adeguata qualità creditizia” o investment grade se hanno ricevuto l’assegnazione di un rating pari ad investment grade da parte di almeno una delle citate agenzie di rating.

Modulo sottoscritto dall’investitore con il quale egli aderisce al fondo – acquistando un certo numero delle sue quote – in base alle caratteristiche e alle condizioni indicate nel Modulo stesso.

I Fondi Multimanager investono in una selezione di Fondi e Sicav di asset manager terzi, specializzati in specifici mercati e settori.

Il Net Asset Value è un indicatore capace di misurare il patrimonio netto di un fondo di investimento, e il valore di una singola quota che caratterizza quest’ultimo al netto delle spese di gestione. Il NAV viene calcolato attraverso la differenza tra l’attivo del fondo e il valore totale del passivo del fondo diviso il numero di quote in circolazione.

Nome generico e transitorio che viene assegnato a una nuova azienda che sorgerà da una ristrutturazione o da un progetto di creazione di una nuova realtà. Una volta completato il progetto, la Newco assumerebbe naturalmente il suo nome definitivo.

Sono fondi che non presentano commissioni di entrata e di uscita.

Sono attività della banca che non riescono a ripagare il capitale e gli interessi dovuti. Si tratta in pratica di crediti per i quali la riscossione è incerta sia in termini di rispetto della scadenza che per ammontare dell’esposizione.

NSF - nuovi strumenti finanziari, sono obbligazioni perpetue computabili nel capitale di vigilanza di base, Core Tier1, con un grado di subordinazione pari a quello delle azioni ordinarie.

I fondi comuni di investimento e le Sicav.

Le obbligazioni amortising sono degli strumenti caratterizzati dalla presenza di una particolare opzione di rimborso del capitale investito. Infatti tali bond permetto all’investitore di recuperare parte del capitale prima della scadenza naturale del prestito attraverso un piano di ammortamento.

Obbligazioni subordinate con rischiosità superiori alle obbligazioni senior.

L'Organizzazione delle Nazioni Unite è la più importante ed estesa organizzazione intergovernativa: vi aderiscono infatti 192 stati su un totale di 202. Tra i suoi scopi principali c’è quello di mantenere la pace e la sicurezza internazionale, promuovere la soluzione delle controversie internazionali e risolvere pacificamente le situazioni che potrebbero portare ad una rottura della pace, promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali a vantaggio di tutti gli individui.

È l’ammontare (di debito) ancora in circolazione in un dato momento.

Modalità di sottoscrizione delle quote di un fondo mediante adesione ai piani di risparmio che consentono al sottoscrittore di ripartire nel tempo l’investimento nel fondo effettuando più versamenti successivi.

Modalità di investimento in fondi realizzata mediante un unico versamento.

L’ente creditizio, l’impresa di investimento regolamentata o qualsiasi altro soggetto sottoposto a regolamentazione e vigilanza prudenziale che offra servizi di investimento a investitori professionali principalmente per finanziare o eseguire transizioni in strumenti finanziari in contropartita e che possa altresì fornire altri servizi quali compensazione e regolamento delle operazioni, servizi di custodia, prestito titoli, tecnologia personalizzata e strutture di supporto operativo.

È il valore degli investimenti di un Fondo; è calcolato come differenza fra il totale degli investimenti e le passività del Fondo.

Esprime il contributo (positivo o negativo) che ciascuna asset class ha prodotto ai fini della determinazione della performance.

Il petrolio WTI (West Texas Intermediate), detto anche «Texas light sweet» è il parametro di riferimento per i contratti petroliferi scambiati al New York Mercantile Exchange. Il WTI viene considerato più pregiato del Brent (quotato a Londra) perché presenta una gravità API (che misura la densità in rapporto all’acqua) più elevata e un minore rapporto di zolfo, oltre che costi di trasporto.

Consiste in una serie di misure attraverso le quali una banca centrale mira ad espandere l’offerta di moneta globale per rilanciare l’economia, (solitamente quando la crescita sta rallentando). Questo è fatto per incoraggiare una maggiore spesa da parte dei consumatori e delle imprese.

Rappresenta l’esposizione verso i maggiori strumenti finanziari presenti in portafoglio.

Unità di misura di un fondo comune di investimento. Rappresenta la “quota parte” in cui è suddiviso il patrimonio del fondo. Quando si sottoscrive un fondo si acquista un certo numero di quote (tutte aventi uguale valore unitario) ad un determinato prezzo.

Piano di acquisto di titoli a tempo indeterminato implementato dalla FED a sostegno dell’economia (40 mld $ al mese), il piano non ha limiti di tempo definiti ed è destinato a durare sino a quando il mercato del lavoro non evidenzierà segni di ripresa. Insieme agli acquisti previsti dalla Operazione Twist (acquisto bond a lungo termine), la Federal Reserve, grazie con il QE3, acquista mensilmente titoli di stato per un totale di 85 miliardi di dollari al mese.

E' un indicatore sintetico del grado di solvibilità di un soggetto (Stato, società o Ente sovranazionale) che emette strumenti finanziari di natura obbligazionaria ed esprime una valutazione circa le prospettive di rimborso del capitale e del pagamento degli interessi dovuti secondo le modalità ed i tempi previsti. Le principali agenzie internazionali indipendenti che assegnano il rating sono Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch Ratings. Tutte e tre prevedono diversi livelli di rischio a seconda dell’emittente considerato: il rating più elevato (AAA per Standard & Poor’s, Fitch Ratings e Aaa per Moody’s) viene assegnato agli emittenti che offrono altissime garanzie di solvibilità, mentre il rating più basso (C per tutte e tre le agenzie) è attribuito agli emittenti scarsamente affidabili. Il riferimento ad uno specifico livello di rating richiamato dal Prospetto o dai KIID in relazione ad un determinato emittente o ad un determinato strumento finanziario di natura obbligazionaria deve intendersi come quello assegnato a quell’emittente/strumento finanziario da almeno una delle richiamate agenzie internazionali, secondo quanto rilevato da Euromobiliare Asset Management SGR S.p.A. in base alle informazioni rese pubbliche al mercato.

Documento che completa le informazioni contenute nel Prospetto di un fondo. Il Regolamento di un fondo deve essere approvato dalla Banca d’Italia e contiene l’insieme di norme che definiscono le modalità di funzionamento di un fondo ed i compiti dei vari soggetti coinvolti, e regolano i rapporti con i sottoscrittori.

La modalità di replica realizzata attraverso l’acquisto di tutti i titoli inclusi nell’indice in proporzione pari ai pesi che essi hanno nell’indice o attraverso l’acquisto di un campione di titoli scelto in modo da creare un portafoglio sufficientemente simile a quello dell’indice ma con un numero di componenti inferiore che ottimizza perciò i costi di transazione.

La modalità di replica realizzata attraverso l’utilizzo derivato (tipicamente un total return swap).

Le recessione (in contrapposizione al concetto di crescita) è una condizione macroeconomica che si realizza quando il Prodotto interno lordo (PIL) reale di un Paese diminuisce per almeno due trimestri consecutivi.

Il rendimento lordo non è altro che la rappresentazione della remunerazione ottenuta da un investimento al lordo delle imposte che possono variare a seconda della tipologia di investimento ed a seconda della situazione fiscale particolare dell’investitore nel caso di minusvalenze pregresse.

Facoltà del contraente di interrompere anticipatamente il contratto, richiedendo la liquidazione del valore maturato risultante al momento della richiesta e determinato in base alle condizioni contrattuali.

Facoltà del contraente di riscuotere anticipatamente una parte del valore di riscatto maturato sulla polizza alla data della richiesta.

Residential mortgage backed securities. Gli RMBS sono titoli garantiti da un insieme di prestiti ipotecari. Essi derivano da un processo di cartolarizzazione, processo che trasforma i debiti ipotecari in titoli negoziabili sui mercati.

Società autorizzata alla gestione collettiva del risparmio nonché ad altre attività disciplinate dalla normativa vigente ed iscritta ad apposito albo tenuto dalla Banca d’Italia.

Il Total Return Swap è uno strumento finanziario derivato OTC (over the counter) in base al quale un soggetto cede ad un altro soggetto il rischio e rendimento di un sottostante (reference assets), a fronte di un flusso che viene pagato a determinate scadenze. Il flusso monetario periodico è in genere collegato ad un indicatore di mercato sommato ad uno spread.

Termine del Contratto assicurativo che, in base alle Condizioni contrattuali, può essere una data certa ovvero coincidere con la data di decesso dell’assicurato.

Il petrolio non convenzionale, lo "Shale oil", è quello che si estrae in modo diverso o ha qualità differenti. In particolare si è soliti riferirsi al gas di scisto, cioè estratto dalle formazioni rocciose, fratturando (attraverso una tecnica chiamata fracking) la materia con acqua, sabbia o ceramica e agenti chimici proiettati con grande forza. Questa procedura avviata negli Stati Uniti può raggiungere quantità pari alla produzione di un grande Paese petrolifero come l'Iran.

Definisce il nuovo ruolo assunto dalla BCE in qualità di supervisore unico del sistema bancario europeo dal novembre 2014: sotto la lente del SSM sono finite 120 banche europee di importanza sistemica

Con il termine stop loss si indica quell’operazione, generalmente utilizzata per chi pratica trading, attraverso la quale si stabilisce quella soglia limite di perdita che un investitore è disposto a concedere al mercato. Superata tale soglia la piattaforma automatizzata chiuderà la posizione autonomamente.

Questo tipo di strategia investe sul mercato azionario con approccio lungo e corto (pair trades su singoli titoli o singoli titoli contro indici) beneficiando così del differenziale di rendimento relativo. Al contempo, alcune di queste strategie possono avere dei gradi di flessibilità rispetto al beta azionario, potendo quindi beneficiare (anche se parzialmente) dei movimenti direzionali dell’equity.

Negli stress test o “prove di resistenza” vengono simulati due scenari per il triennio 2014-16. L’obiettivo è verificare quanto un eventuale, drastico peggioramento dello scenario macroeconomico e finanziario nazionale e internazionale impatterebbe la condizione delle banche; e quale sovrappiù di capitale sarebbe in tal caso necessario per preservare un adeguato grado di capitalizzazione. L’adeguatezza è valutata in base ad un requisito patrimoniale del 5.5%, anch’esso superiore al minimo regolamentare.

La tipologia di gestione del fondo dipende dalla politica di investimento che lo caratterizza. Si distingue tra cinque tipologie di gestione tra loro alternative: la tipologia di gestione “market fund” deve essere utilizzata per i Fondi la cui politica di investimento è legata al profilo di rischio/rendimento di un predefinito segmento del mercato dei capitali; le tipologie di gestione “absolute return”, “total return” e “life cycle” devono essere utilizzate per Fondi la cui politica di investimento presenta un’ampia libertà di selezione degli strumenti finanziari e/o dei mercati, subordinatamente ad un obiettivo in termini di profilo di rischio (“absolute return”) o di rendimento (“total return” e “life cycle”); la tipologia di gestione ”structured fund” (“fondi strutturati”) deve essere utilizzata per i Fondi che forniscono agli Investitori, a certe date prestabilite, rendimenti basati su un algoritmo e legati al rendimento, all’evoluzione del prezzo o ad altre condizioni di attività finanziarie, indici o portafogli di riferimento.

La volatilità della differenza tra il rendimento del fondo indicizzato e il rendimento dell’indice o degli indici replicati.

Il taglio minimo rappresenta il minor importo investibile in un determinato strumento finanziario.

Letteralmente significa assottigliamento, e con riferimento alle manovre di politica monetaria della FED assume il significato di: diminuzione nella dimensione delle operazioni di acquisto di titoli sul mercato aperto.

Il valore del patrimonio netto, anche definito NAV (Net Asset Value), rappresenta la valorizzazione di tutte le attività finanziarie oggetto di investimento da parte del fondo, al netto degli oneri fiscali gravanti sullo stesso, ad una certa data di riferimento.

Il valore unitario della quota di un fondo, anche definito unit Net Asset Value (uNAV), è determinato dividendo il valore del patrimonio netto del fondo (NAV) per il numero delle quote in circolazione alla data di riferimento della valorizzazione.

E' una misura di rischio che quantifica la massima perdita potenziale su un determinato orizzonte temporale ed all’interno di un dato livello di probabilità (c.d. intervallo di confidenza).

È un termine che si riferisce generalmente a fondi e Sicav e rappresenta l’importo minimo per poter sottoscrivere lo strumento finanziario.

L’indice CBOE VIX (Chicago Board Option Exchange Volatily Index) misura la volatilità implicita nel prezzo delle opzioni sull’indice S&P 500. Ad un incremento delle quotazioni del VIX corrisponde un incremento dell’incertezza degli investitori.

Ampiezza delle fluttuazioni del prezzo di un investimento. Quanto più uno strumento finanziario è volatile, tanto maggiore è l’aspettativa di guadagni elevati ma anche il rischio di perdite. La deviazione standard è l’indicatore di volatilità più frequentemente integrato nell’informativa sulla redditività dei fondi. Permette di misurare quanto un determinato Fondo abbia probabilità di allontanarsi dal suo andamento medio.

Il West Texas Intermediate (WTI), anche noto come Texas Light Sweet, è un tipo di petrolio prodotto in Texas e utilizzato come benchmark nel prezzo del petrolio, sul mercato dei futures del NYMEX. È una materia prima di elevata qualità dalla cui raffinazione si ottiene un'alta percentuale di benzine e gasolio leggero. Il Wti nasce come petrolio estratto negli Usa e reso a Cushing, Oklahoma. Sul mercato esistono molti tipi di petrolio, ma a livello di scambi internazionali i più importanti sono il Brent e il Wti.