Glossario

Misura di performance aggiustata per il rischio sistematico utilizzata per valutare la capacità di un gestore di un portafoglio o di un fondo.

L'alfa di Jensen (dal nome dell'economista che ha introdotto tale misura di performance) è il rendimento incrementale (o extra-rendimento) di un portafoglio o di un fondo comune di investimento rispetto al rendimento che tale portafoglio avrebbe dovuto produrre sulla base del suo livello di rischio sistematico misurato dal beta.
L'alfa di Jensen si basa sulla teoria del CAPM in cui beta rappresenta un indicatore del rischio di mercato (o rischio sistematico) di una attività finanziaria.
a = Rp – beta x Rm
dove Rp rappresenta il rendimento (al netto del rendimento free-risk) realizzato dal portafoglio gestito, Rm rappresenta il rendimento (al netto del rendimento free-risk) realizzato dal mercato (o dal benchmark), beta rappresenta la rischiosità sistematica del portafoglio.

Strumenti finanziari (derivati) emessi nell’ambito di una cartolarizzazione di prestiti bancari, garantiti dai flussi degli attivi sottostanti.

Società indipendenti che esprimono giudizi (rating) relativi al merito creditizio degli strumenti finanziari di natura obbligazionaria emessi dagli Stati, dalle società e dagli Enti sovranazionali (si veda anche definizione di rating).

L’asset allocation è il processo che porta alla decisione di come distribuire l’investimento tra diverse categorie di attività finanziarie: azioni, obbligazioni e liquidità.

Sono attività finanziarie disponibili per la vendita, che sono valutate in bilancio al fair value con imputazione dei relativi plus/minusvalori in una riserva dello stato patrimoniale. Il risultato della riserva andrà imputato a conto economico quando realizzata.

L’indice Beta misura la sensibilità di una linea alle oscillazioni del mercato. In altre parole, stabilisce quanto varia la linea congiuntamente al mercato, in seguito a movimenti di quest’ultima. È il cosiddetto rischio sistemico, cioè attribuibile a fattori macro, politici, fuori dal controllo degli investitori. Per definizione il beta del mercato è pari a 1,00. Un coefficiente Beta di 1,1 indica che la linea può ottenere una performance del 10% migliore rispetto all’indice di mercato, in un mercato al rialzo o del 10% peggiore in un mercato al ribasso. Il Beta viene calcolato utilizzando la serie storica delle performance settimanali realizzate negli ultimi 36 mesi o negli ultimi 12 mesi se la gestione è attiva da meno di 36 mesi.

Meccanismo di salvataggio che prevede l’utilizzo di risorse interne e non esterne: le perdite saranno pertanto attribuite oltre che agli azionisti, agli obbligazionisti e ai depositi non garantiti.

È un meccanismo di salvataggio rivolto ad aziende in difficoltà economica, a rischio fallimento, che prevede l’utilizzo di risorse esterne e non interne. Di solito il “salvataggio economico” avviene da parte di uno stato nei confronti di aziende che risultano essere fondamentali per l’economia del paese, che a causa di un eventuale fallimento, innescherebbero gravi conseguenze economiche e finanziarie.

Titoli di Stato Italiani sui quali capitale e cedole minime vengono rivalutati semestralmente sulla base dell’incremento dell’INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO PER FAMIGLIE E OPERAI - FOI SENZA TABACCHI. Gli strumenti sono quotati e vendibili sul mercato di borsa (MOT).

Il punto base, utilizzato soprattutto per misurare le variazioni nei tassi di interesse, è pari allo zero virgola zero uno per cento (0.01%), corrisponde cioè a un centesimo di punto percentuale. Per esempio, una variazione nei tassi di interesse dal 6.25% al 6.75% è pari a un aumento di 50 punti base, o basis point in inglese.

Soggetto preposto alla custodia del patrimonio di un fondo e al controllo della gestione al fine di
garantire i criteri di separatezza contabile e i principi di correttezza e di trasparenza amministrativa.

Portafoglio di strumenti finanziari tipicamente determinato da soggetti terzi e valorizzato a valore di mercato, adottato come parametro di riferimento oggettivo per la definizione delle linee guida della politica di investimento di alcune tipologie di fondi.

Il credit default swap (CDS) è uno swap che ha la funzione di trasferire il rischio di credito. È classificato come uno strumento di copertura ed è il più comune tra i derivati creditizi.

La persona fisica o giuridica che stipula il contratto.

Importo versato per la sottoscrizione di quote di fondi.

I Callable Bond sono dei titoli obbligazionari che, attraverso una clausola, conferiscono all’emittente un diritto di richiamo sull’obbligazione prima della scadenza finale di quest’ultima. Dunque l’emittente, nell’utilizzare questa opzione, otterrà un vantaggio qualora il livello del tasso di interesse di mercato risultasse inferiore al tasso nominale del titolo. 

È il prezzo che l’investitore pagherà alla società di gestione del fondo in cui ha investito. Le commissioni di gestione sono inglobate nel prezzo del fondo e vengono calcolate giornalmente. 

Parte dell’importo versato che viene effettivamente investita dalla SGR in quotei di fondi. Esso è determinato come differenza tra il Capitale Nominale e le commissioni di sottoscrizione, nonché, ove presenti, gli altri costi applicati al momento del versamento.

La categoria del fondo è un attributo dello stesso volto a fornire un’indicazione sintetica della sua politica di investimento.

Commissioni riconosciute al gestore del fondo per aver raggiunto determinati obiettivi di rendimento in un certo periodo di tempo. In alternativa possono essere calcolate sull’incremento di valore della quota del fondo in un determinato intervallo temporale. Nei fondi con gestione “a benchmark” sono tipicamente calcolate in termini percentuali sulla differenza tra il rendimento del fondo e quello del benchmark.

Commissioni pagate dall’investitore a fronte dell’acquisto di quote di un fondo.

Operazione con cui il sottoscrittore effettua il disinvestimento di quote dei fondi sottoscritti
e il contestuale reinvestimento del controvalore ricevuto in quote di altri fondi.

Attività finanziaria il cui valore è determinato da quello di altri titoli scambiati sul mercato. Tra gli strumenti negoziati sui mercati regolamentati si ricordano i futures e le opzioni. Tra quelli scambiati sui mercati Over-the-counter si ricordano gli swap e i contratti forward.

Con il termine deflazione si delinea quel processo ribassista dei prezzi dei beni e dei servizi, dovuto ad una mancanza di fiducia da parte dei consumatori, che sono spinti a posporre gli acquisti non indispensabili. Le aziende in risposta a questa reazione dei consumatori sono costrette a ridurre i prezzi dei prodotti innescando una spirale negativa.

In economia finanziaria, la diversificazione di un portafoglio di titoli consiste in una riduzione della rischiosità del suo andamento, legata alla presenza di più attività finanziarie, i cui rendimenti non sono perfettamente correlati, all'interno del portafoglio stesso.

Politica di destinazione dei proventi in relazione alla loro redistribuzione agli investitori ovvero alla loro accumulazione mediante reinvestimento nella gestione medesima.

Scadenza media dei pagamenti di un titolo obbligazionario. Essa è generalmente espressa in anni e corrisponde alla media ponderata delle date di corresponsione dei flussi di cassa (c.d. cash flows) da parte del titolo, ove i pesi assegnati a ciascuna data sono pari al valore attuale dei flussi di cassa ad essa corrispondenti (le varie cedole e, per la data di scadenza, anche il capitale). È una misura approssimativa della sensibilità del prezzo di un titolo obbligazionario a variazioni nei tassi di interesse.

Earnings before interests and taxes, acronimo inglese del risultato lordo aziendale prima del computo di interessi sul debito e delle tasse.

Organismo dell’unione europea con il compito dal gennaio 2011 di sorvegliare il mercato bancario europeo; ad essa partecipano le autorità di vigilanza bancaria dell’Unione europea.

Earnings before interest, taxes, depreciation and amortisation; è un margine reddituale che misura l'utile di un'azienda prima degli interessi, delle imposte, delle tasse, delle componenti straordinarie, delle svalutazioni e degli ammortamenti.

L’euroscetticismo, tradizionalmente associato agli ambienti inglesi, trova la nascita nel pensiero politico secondo cui l'integrazione indebolisce lo Stato-nazione e determina una perdita di sovranità in primis quella monetaria. Questo approccio, ha iniziato ad assumere rilevanza già nel dibattito pubblico nei primi anni Novanta, proprio quando si andavano compiendo passi decisivi nel processo d’integrazione, a cominciare dal Trattato di Maastricht del 1992. Oggi, l’Euroscetticismo, si conferma come un orientamento di critica all'Unione europea e di opposizione al processo di integrazione politica dell’Europa mosso in particolar modo dalle politiche di Austerità deliberate a livello comunitario nel corso degli ultimi anni.

I principi contabili internazionali lo qualificano come «il corrispettivo al quale un’attività può essere scambiata, o una passività estinta, tra parti consapevoli e disponibili, in una transazione tra terzi indipendenti».

Il Fondo monetario internazionale (International Monetary Fund, di solito abbreviato in FMI in italiano e in IMF in inglese) è un'organizzazione composta dai governi nazionali di 188 Paesi. L’FMI promuove la cooperazione monetaria internazionale, facilita l'espansione del commercio internazionale, promuove la stabilità e l'ordine dei rapporti di cambio, dà fiducia agli Stati membri rendendo disponibili con adeguate garanzie le risorse del Fondo.

Patrimonio autonomo suddiviso in quote di pertinenza di una pluralità di sottoscrittori e gestito in monte.

Fondo comune di investimento caratterizzato dalla variabilità del patrimonio gestito connessa al flusso delle domande di nuove sottoscrizioni e di rimborsi rispetto al numero di quote in circolazione. I partecipanti hanno il diritto di chiedere il rimborso delle quote a valere sul patrimonio dello stesso, secondo le modalità e con la frequenza previste dal regolamento.

Fondo comune di investimento la cui strategia è replicare o riprodurre l’andamento di un indice o di indici, per esempio attraverso la replica fisica o sintetica.

Intermediario abilitato a prestare servizi di gestione di patrimoni, il quale gestisce, anche parzialmente, il patrimonio di un OICR sulla base di una specifica delega ricevuta dalla Società di gestione del risparmio in ottemperanza ai criteri definiti nella delega stessa

Si intende una valuta solitamente di un paese altamente industrializzato che è largamente utilizzata in tutto il mondo come forma di pagamento per beni e servizi. Una moneta forte è spesso relativamente stabile ed è caratterizzata da un’alta liquidità nel mercato dei cambi. Il dollaro USA, l’euro e la sterlina inglese sono ottimi esempi di monete forti.

Gli hedge fund, conosciuti anche come fondi speculativi, sono una particolare categoria di fondi di investimento. Si differenziano dai fondi comuni a causa della loro composizione. Infatti gli hedge fund investono, oltre che nelle più comuni asset class, anche in strumenti derivati come opzioni e future, e ricorrono spesso alla vendita di titoli allo scoperto. Lo scopo degli hedge fund è il raggiungimento di un rendimento assoluto indifferentemente dall’andamento dei mercati.  Tra le principali strategie utilizzate dagli hedge fund possiamo citare: Long short Equity e Long short Credit, Market Neutral, Convertible Arbitrage, Event Driven, Global Macro etc. 

Approccio di gestione che tende a concentrare le scelte di investimento sulle più forti “convinzioni” del team di gestione.

Espressione che identifica uno strumento finanziario di natura obbligazionaria connotato da adeguata qualità creditizia, rilevata sulla base del sistema interno di valutazione del merito creditizio adottato dalla SGR (si veda definizione di merito creditizio).

Una Joint Venture è il risultato dell’unione tra due società che decidono di unire le proprie idee e le proprie competenze per raggiungere un determinato obiettivo con il risultato di creare un nuovo soggetto giuridico indipendente dalle due società madre.

J.P. MORGAN Emerging market debt index. L’indice è pubblicato dai primi anni 90 ed è l’indicatore di riferimento per le obbligazioni governative dei mercati emergenti.

I Junk bonds, o titoli spazzatura, sono titoli obbligazionari che presentano un rendimento elevato proporzionato ad un elevato rischio per l’investitore. Di solito queste obbligazioni sono emesse da società poco affidabili, caratterizzate da un basso rating che sono disposte ad offrire alti rendimenti in cambio di liquidità.

Documento che riporta le informazioni essenziali per l’investitore relative a ciascun Fondo.

E’ un indicatore di breve termine che misura la capacità di una banca di fronteggiare eventi di liquidità aleatori. L’LCR mira ad assicurare che una banca mantenga un livello adeguato di attività liquide di elevata qualità non vincolate che possano essere convertite in contanti per soddisfare il suo fabbisogno di liquidità nell’arco di 30 giorni di calendario in uno scenario di stress di liquidità particolarmente acuto specificato dalle autorità di vigilanza.

La stanghetta sulla barra del livello di rischio mostra il grado di rischio della linea e deriva dalla Deviazione standard. La deviazione standard misura la volatilità (il rischio di cambiamenti veloci dei rendimenti) della linea rispetto ad un andamento medio. Una deviazione standard alta indica che i rendimenti hanno grandi cambiamenti (in positivo e in negativo), mentre una bassa deviazione standard indica che la linea ha rendimenti più regolari.

E' un indicatore del grado di solvibilità di un soggetto (Stato, società o Ente sovranazionale) che emette strumenti finanziari di natura obbligazionaria ed esprime una valutazione circa le prospettive di rimborso del capitale e del pagamento degli interessi dovuti secondo le modalità ed entro i termini stabiliti. Gli strumenti finanziari di natura obbligazionaria che rappresentano una percentuale significativa del patrimonio del Fondo sono classificati di “adeguata qualità creditizia” o investment grade sulla base del sistema interno di valutazione del merito creditizio adottato dalla SGR. Tale sistema è basato su parametri di carattere qualitativo e quantitativo e può prendere in considerazione anche i giudizi espressi da una o più delle principali agenzie di rating del credito stabilite nell’Unione Europea e registrate in conformità alla regolamentazione europea, senza tuttavia fare meccanicamente affidamento su di essi. Gli strumenti finanziari di natura obbligazionaria che non rappresentano una percentuale significativa del portafoglio del Fondo possono essere classificati di “adeguata qualità creditizia” o investment grade se hanno ricevuto l’assegnazione di un rating pari ad investment grade da parte di almeno una delle citate agenzie di rating.

Modulo sottoscritto dall’investitore con il quale egli aderisce al fondo – acquistando un certo numero delle sue quote – in base alle caratteristiche e alle condizioni indicate nel Modulo stesso.

Il Net Asset Value è un indicatore capace di misurare il patrimonio netto di un fondo di investimento, e il valore di una singola quota che caratterizza quest’ultimo al netto delle spese di gestione. Il NAV viene calcolato attraverso la differenza tra l’attivo del fondo e il valore totale del passivo del fondo diviso il numero di quote in circolazione.

Nome generico e transitorio che viene assegnato a una nuova azienda che sorgerà da una ristrutturazione o da un progetto di creazione di una nuova realtà. Una volta completato il progetto, la Newco assumerebbe naturalmente il suo nome definitivo.

Sono fondi che non presentano commissioni di entrata e di uscita.

Sono attività della banca che non riescono a ripagare il capitale e gli interessi dovuti. Si tratta in pratica di crediti per i quali la riscossione è incerta sia in termini di rispetto della scadenza che per ammontare dell’esposizione.

NSF - nuovi strumenti finanziari, sono obbligazioni perpetue computabili nel capitale di vigilanza di base, Core Tier1, con un grado di subordinazione pari a quello delle azioni ordinarie.

I fondi comuni di investimento e le Sicav.

Modalità di sottoscrizione delle quote di un fondo mediante adesione ai piani di risparmio che consentono al sottoscrittore di ripartire nel tempo l’investimento nel fondo effettuando più versamenti successivi.

Modalità di investimento in fondi realizzata mediante un unico versamento.

L’ente creditizio, l’impresa di investimento regolamentata o qualsiasi altro soggetto sottoposto a regolamentazione e vigilanza prudenziale che offra servizi di investimento a investitori professionali principalmente per finanziare o eseguire transizioni in strumenti finanziari in contropartita e che possa altresì fornire altri servizi quali compensazione e regolamento delle operazioni, servizi di custodia, prestito titoli, tecnologia personalizzata e strutture di supporto operativo.

Unità di misura di un fondo comune di investimento. Rappresenta la “quota parte” in cui è suddiviso il patrimonio del fondo. Quando si sottoscrive un fondo si acquista un certo numero di quote (tutte aventi uguale valore unitario) ad un determinato prezzo.

E' un indicatore sintetico del grado di solvibilità di un soggetto (Stato, società o Ente sovranazionale) che emette strumenti finanziari di natura obbligazionaria ed esprime una valutazione circa le prospettive di rimborso del capitale e del pagamento degli interessi dovuti secondo le modalità ed i tempi previsti. Le principali agenzie internazionali indipendenti che assegnano il rating sono Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch Ratings. Tutte e tre prevedono diversi livelli di rischio a seconda dell’emittente considerato: il rating più elevato (AAA per Standard & Poor’s, Fitch Ratings e Aaa per Moody’s) viene assegnato agli emittenti che offrono altissime garanzie di solvibilità, mentre il rating più basso (C per tutte e tre le agenzie) è attribuito agli emittenti scarsamente affidabili. Il riferimento ad uno specifico livello di rating richiamato dal Prospetto o dai KIID in relazione ad un determinato emittente o ad un determinato strumento finanziario di natura obbligazionaria deve intendersi come quello assegnato a quell’emittente/strumento finanziario da almeno una delle richiamate agenzie internazionali, secondo quanto rilevato da Euromobiliare Asset Management SGR S.p.A. in base alle informazioni rese pubbliche al mercato.

Documento che completa le informazioni contenute nel Prospetto di un fondo. Il Regolamento di un fondo deve essere approvato dalla Banca d’Italia e contiene l’insieme di norme che definiscono le modalità di funzionamento di un fondo ed i compiti dei vari soggetti coinvolti, e regolano i rapporti con i sottoscrittori.

La modalità di replica realizzata attraverso l’acquisto di tutti i titoli inclusi nell’indice in proporzione pari ai pesi che essi hanno nell’indice o attraverso l’acquisto di un campione di titoli scelto in modo da creare un portafoglio sufficientemente simile a quello dell’indice ma con un numero di componenti inferiore che ottimizza perciò i costi di transazione.

La modalità di replica realizzata attraverso l’utilizzo derivato (tipicamente un total return swap).

Società autorizzata alla gestione collettiva del risparmio nonché ad altre attività disciplinate dalla normativa vigente ed iscritta ad apposito albo tenuto dalla Banca d’Italia.

Il Total Return Swap è uno strumento finanziario derivato OTC (over the counter) in base al quale un soggetto cede ad un altro soggetto il rischio e rendimento di un sottostante (reference assets), a fronte di un flusso che viene pagato a determinate scadenze. Il flusso monetario periodico è in genere collegato ad un indicatore di mercato sommato ad uno spread.

La tipologia di gestione del fondo dipende dalla politica di investimento che lo caratterizza. Si distingue tra cinque tipologie di gestione tra loro alternative: la tipologia di gestione “market fund” deve essere utilizzata per i Fondi la cui politica di investimento è legata al profilo di rischio/rendimento di un predefinito segmento del mercato dei capitali; le tipologie di gestione “absolute return”, “total return” e “life cycle” devono essere utilizzate per Fondi la cui politica di investimento presenta un’ampia libertà di selezione degli strumenti finanziari e/o dei mercati, subordinatamente ad un obiettivo in termini di profilo di rischio (“absolute return”) o di rendimento (“total return” e “life cycle”); la tipologia di gestione ”structured fund” (“fondi strutturati”) deve essere utilizzata per i Fondi che forniscono agli Investitori, a certe date prestabilite, rendimenti basati su un algoritmo e legati al rendimento, all’evoluzione del prezzo o ad altre condizioni di attività finanziarie, indici o portafogli di riferimento.

La volatilità della differenza tra il rendimento del fondo indicizzato e il rendimento dell’indice o degli indici replicati.

Il valore del patrimonio netto, anche definito NAV (Net Asset Value), rappresenta la valorizzazione di tutte le attività finanziarie oggetto di investimento da parte del fondo, al netto degli oneri fiscali gravanti sullo stesso, ad una certa data di riferimento.

Il valore unitario della quota di un fondo, anche definito unit Net Asset Value (uNAV), è determinato dividendo il valore del patrimonio netto del fondo (NAV) per il numero delle quote in circolazione alla data di riferimento della valorizzazione.

E' una misura di rischio che quantifica la massima perdita potenziale su un determinato orizzonte temporale ed all’interno di un dato livello di probabilità (c.d. intervallo di confidenza).

Il West Texas Intermediate (WTI), anche noto come Texas Light Sweet, è un tipo di petrolio prodotto in Texas e utilizzato come benchmark nel prezzo del petrolio, sul mercato dei futures del NYMEX. È una materia prima di elevata qualità dalla cui raffinazione si ottiene un'alta percentuale di benzine e gasolio leggero. Il Wti nasce come petrolio estratto negli Usa e reso a Cushing, Oklahoma. Sul mercato esistono molti tipi di petrolio, ma a livello di scambi internazionali i più importanti sono il Brent e il Wti.